Un giorno saremo tutti extracominitari. Un giorno partiremo per l'ultimo viaggio, in una località che nessuno sa
dove sia .
Non ci saranno fermate intermedie.
Come potrebbero esserci, se il viaggio durerà solo un attimo.
Il posto sarà garantito per tutti e il biglietto, gratuito, ma sarà di "
sola andata".
Ci sarà concesso portare una valigia.
All'arrivo (alla dogana) verrà controllata.
Non saranno fatte obiezioni circa il volume, ma sul peso.
Non dovrà pesare nulla .
Pertanto, non potremo metterci che " valori e cose spirituali ".
Quello che avremo donato, amato o sofferto..
A volte, penso a quella valigia.
Anche se non ho fretta di prepararla...
La porta del cuore normalmente è chiusa.
E giusto che sia così. Non può esserci un libero andirivieni dove sono custoditi i sentimenti più preziosi.
Il Signore sta seduto fuori sul marciapiede ed aspetta che noi apriamo.
A volte, stanco di aspettare, bussa Lui, con il pugno chiuso.
Altre volte, per farsi sentire, batte più forte ed utilizza un dispositivo ormai caduto in disuso, di cui sarei curioso conoscerne il nome.
Si vede ancora adesso sui portoni imponenti dei palazzi medioevali o di certi conventi.
Quando questo curioso dispositivo viene percosso, il suono diventa più forte ed incisivo e si propaga nei cortili interni.
Prima o poi nella vita, il Signore, che è il Signore di tutto, anche del nostro cuore, mette lui, di sua iniziativa la mano sulla maniglia della porta.
Non la ruota nemmeno e la spinge con decisione.
La porta si apre eludendo la serratura. Lui entra elegante, da vero Signore, con una valigetta in pelle piena di dolore ed allora ci sentiamo annientati dalla sua potenza
E. Milza
Vorrei scoprire l'infinito
per poter uscire nel verde
di un giorno senza più timori.
Vorrei essere
una carezza sul tuo viso,
un sorriso nei tuoi occhi.
Vorrei essere
la tua mano,
per poterla stringere nella mia.
Vorrei essere una lacrima,
per poter scivolare lungo il tuo volto
e poi sulle rosee labbra tue, dolcemente planare.
Vorrei avere una sola parola
per descriverti i colori dei miei pensieri,
con le sfumature più tenui
accanto a tinte luminose ed abbaglianti.
Vorrei avere una sola parola
per regalarti il cielo e le stelle,
la terra e il sole,
la luna,
le nuvole e gli alberi,
le onde profonde degli oceani,
i venti che soffiano impetuosi
fino a poter accarezzare astri lontanissimi.
Vorrei avere una sola parola
che sapesse descrivere
i tuoi profondi occhi blu cobalto,
i tuoi capelli biondo grano,
la tua anima chiara.
Vorrei avere una sola parola,
ma è ancora tutta da inventare,
da scrivere,
da trasformare in una voce
sicura e delicata
per poterla finalmente pronunciare
anche se fosse per una volta sola,
una volta soltanto.
Gennaro
In cima alla collina c'è un piccolo camposanto.Ci vado ogni tanto a portare
dei fiori.Oggi ci sono stata.Il vento soffiava tra le foglie ingiallite
degli alberi e nel silenzio sembrava una voce.
Ho chiuso un momento gli occhi e ho ascoltato la voce di quelli che non
stanno più con noi. Come se continuassero a parlarmi, come se la loro voce
giungesse all'orecchio sull'eco di una melodia in sordina. Tante voci che mi
parlano, che invitano ad ascoltare, che vogliono ricordare momenti belli del
passato trascorsi con loro, o sussurrare parole d'affetto, dare consigli, o
rimproverarmi amorevolmente.
Quando li ho riaperti un soffio di vento mi ha accarezzato una guancia. Non
c'era nessuno nel piccolo camposanto. O forse eravamo in tanti... chissà..
Se tornassi indietro nel tempo con la stessa esperienza attuale farei le
stesse scelte? Oppure cercherei di modificare qualcosa che ho fatto che non
mi e piaciuto? Una strana domanda eh... il dono di rivivere la vita sapendo
che potresti modificarla, certo che deve creare qualche scompiglio, ognuno
di noi è stato davanti a un bivio nella sua vita, e quando ci sei devi
imboccare una strada, ma resta sempre il tarlo di non aver scelto l'altra,
quantunque una possa essere felice, dopo il susseguirsi di giorni uguali a
se stessi, ecco che un attimo in cui una pensa "se avessi fatto nell'altro
modo, cosa sarebbe successo?" di sicuro si arrivava di nuovo a questo punto
della vita parallela facendosi la stessa domanda, quindi non ci resta che
immaginare ipotizzare o sognare l'altra scelta, sognare , visionare, che
vita sarebbe senza i sogni?
No mi hanno detto di stare nella realtà, ma io non riesco, io non voglio
anzi mi sforzo continuamente di sognare e più sogno e più i sogni si
lasciano sognare diventano liberi, a volte mi sembra che siano uno in fila
all'altro nella mia mente aspettando il proprio turno per esistere, perche
un sogno a volte è reale, e quando si avvera credetemi, niente è
paragonabile ad esso, un sogno lungo una vita che ti si materializza davanti
ti rende l'unico essere capace di essere tornato indietro nel tempo e dire
ho imboccato anche l'altra strada e mi e piaciuta molto di più di questa,
Una strada che porta ad ovest invece che ad est, una strada un sogno...
E succede poi così, succede che mi ritrovo qua, nel mezzo della notte, la
casa vuota, immagini senza senso che scivolano veloci davanti ai miei occhi,
ricerca svogliata di qualcosa di interessante che possa tenere lontano
ancora un po' il sonno, fuori solo silenzio, tacito invito a ritirarsi nel
magico mondo di Morfeo... e invece preferisco accendere lo stereo, strappare
un foglio e lasciare che questo fiume che ho dentro, fatto di parole,
emozioni, ricordi, volti, scorra libero nel suo grande letto bianco,
lasciando dietro a se un segno indelebile, tratto di inchiostro che ora
colpisce i tuoi occhi. In questo momento ci sono solo io e me stessa, una di
fronte all'altra, eppure questa lettera la scrivo a te, perché tu la possa
leggere, perché possa sorridere della mia ingenuità e del mio modo strano di
comportarmi, e quando arriverai in fondo a questa pagina ti domanderai cosa
cercavo di dirti, e vorrai allora rileggerla da capo pensando di aver forse
tralasciato qualche particolare...puoi anche farlo se vuoi, ma non servirà a
nulla, perché è di nulla e di tutto che voglio parlare, perché trovo che
questo sia un modo come un altro per esprimere se stessi, proprio come
quando hai voglia di prendere la chitarra in mano e suonare e non ti chiedi
quale sia il motivo, o cosa quel tuo gesto possa significare, lo fai e
basta.
A volte penso che nella vita ci siano riservati solo spruzzi di felicità,
lampi di luce in un cielo senza colore, e questo lo penso ogni volta che un
bambino resta orfano, un uomo diventa vedovo, una donna rimane sola, ogni
volta che il dolore entra con prepotenza nella vita degli individui, ogni
volta che mi ritrovo senza parole di fronte all'arroganza, alle ingiustizie,
all'ipocrisia e all'ottusità.
Il mio più grande dolore? E' vedere le persone che mi stanno accanto
soffrire. Al solo pensiero mi si stringe il cuore in una morsa di angoscia
che mi porta a vivere il loro dolore quasi fosse mio, cerco di assorbire
tutta la loro tristezza per liberarli. E questa empatia si gonfia fino a
raggiungere dimensioni e forme assurde, annebbiando quelli che dovrebbero
essere i confini che delimitano il ragionevole dall'immaginario, mi ritrovo
così sprofondata in emozioni talmente dense ed intense da non riuscire a
distinguerne più l'origine né tanto meno la validità.
Ma poiché noi uomini siamo creature estremamente complesse e
contraddittorie, ricche di dicotomie insolubili, ecco che una delle tante
personalità che animano questo mio corpo cerca di farsi spazio per dare voce
alla propria ragione, la ragione dell'infinito e caldo amore che vive
ricercando attimi, mosaico di lampi che rendono la vita così luminosa e
bella. Professione ardua, che si trova a dover combattere ogni giorno contro
la noia, la superficialità e la monotonia, che deve rigettare con forza il
pensiero per cui tutto ciò che di bello e "speciale" poteva accadere è già
passato.
Qualcuno mi ha detto che siamo noi a rendere qualsiasi momento speciale ed
aveva ragione, basta saperli cogliere, non lasciarseli sfuggire perché
troppo assorti dalle banalità.
Mi trasformo allora in collezionista di attimi e pazientemente assaporo ogni
singolo, cercando di renderlo davvero lucente e unico come gemme preziose.
Qualcuno mi ha raccontato dell'oceano, e io me ne sono innamorata, e ora,
ogni notte, prima di addormentarmi prego di poterlo sognare, di poter
abbandonare lo sguardo in quella distesa immensa, di sciogliere tra le sue
onde tutti i miei pensieri, di vivere le sue maree, di vivere le sue
tempeste.
Sei arrivato alla fine, ma non alla conclusione, perché tutto questo non è
che uno squarcio di universo sconosciuto ed insignificante che ora ti augura
la buona notte.
Ogni tanto i ricordi, lo sai, fanno rumore e non hai più voglia di
cantare,non hai più voglia di capire.
Ho visto squarci di sole farsi largo tra le nubi, riempire bicchieri di
mare di silenziosa estasi.
Ho attraversato i pomeriggi estivilungo l'orizzonte acceso,nella noia di una
ferrovia a contare i treni passare.
Ma ogni tanto i ricordi, lo sai, fanno del male e tardano a
sbiadire,ritornano ad urlare.
Sono rimasta ad ascoltare la musica d'estate,tante parole perse nel vento e
nelle indecise maree.
Ho visto i giorni abbronzarsi, diventare scuri, diventare notte e l'aria
appesantirsi di scirocco e malinconia.
Ed ogni tanto i ricordi, lo sai, possono ferire e non li potrai mai
schivare, sei rassegnato a sanguinare.
Ho messo via, ogni cosa ormai passata,la mia voglia di fare poesia.
Ho ripreso a camminare, ho anche corso per un po',ma la nostalgia è
immortale e so che mi fermerò.
Perché a volte i ricordi, lo sai, sono stronzi,quando ti senti un po'
guarire,ti fanno ancora riammalare.
Natale è passato(per fortuna) queste festività mi mettono solo una grande malinconia.Ho fatto tante spesucce e ora il mio portafogli sembra il deserto dei tartari.Conoscete il libro di Buzzati? Nemmeno io,state tranquilli...:-) Non ho ancora pensato a cosa farò la notte di fine anno.Ho ricevuto diversi inviti...boh..tempo per pensarci ne ho.. :-) Ora sono qui al pc,fuori fa freddo,scrivo per me e per voi. I pensieri diventano parole. E scrivere è sognare. Mi manca tanto la mia amica Michela ,mi mancano le sue parole,i suoi pensieri,la sua saggezza. Mi mancano i suoi consigli e la sua amicizia, ma più di tutto mi manca lei ,ma ci rivedremo presto.
Scrivo...poi mi fermo un attimo e penso che le parole più belle non le ho ancora dedicate a nessuno.O semmai le abbia dedicate erano l'innocente e l' ingenua convinzione di credere che lo fossero.Ma prima o poi lo farò. Non so se riuscirò a collegarmi ad internet prima che questo anno finisca e perciò vi faccio tanti auguri ora. Vi auguro un 2007 fantastico,un anno dove le vostri sogni possano trasformarsi in realtà. E spero che si accenda una stella per ognuno di voi: per chi mi ha letto, per chi mi ha sostenuto nei momenti più difficili, per chi mi ha fatto crescere con le sue parole, per chi mi ha fatto sorridere, per chi mi ha fatto arrabbiare, per chi è passato di qui solo per caso e per chi passerà in futuro... sareste un cielo stupendo, il cielo dei miei sogni! Vi voglio bene....
Nel cielo vibrano le stelle,offuscando la notte di un velo trasparente;come polvere bianca guardo la luna, nascosta da nuvole di passaggio.Fumano le ciminiere come code di aironi; tanto che vorrei dissolvermi anch'io come polvere di stelle.La sagoma nera delle colline è il mio orizzonte frastagliato. Nel cielo tantissime stelle,quasi come quando ero bambina. Un cane abbaia all'orizzonte.Apro un momento la finestra e faccio entrare aria fresca.Come mille baci leggerissimi sul volto il palpito di un vento che viene dal nord. Con la coda dell'occhio scorgo un guizzo fugace di una piccola stella cadente che solca il mio cielo la mia notte, la mia anima. Sorrido e me ne vado e letto. Buonanotte
Una grande stella di rametti argentati ha coperto la punta e un pupazzo di neve, di pezza le ha fatto compagnia. Ho finito l'albero anche quest'anno .L'opera, però, l'ho terminata questa sera e ora, che sa di argento e di luce e la mia casa assomiglia un po' alla fiaba del caminetto acceso - che però non c'è - la musica e via discorrendo, mi rilasso sorridente al suo incantesimo. La bachetta magica, quella dell'anno scorso, l'ho persa, era un regalo prezioso...però ho già provveduto ad ordinarne una nuova: è portentosa, si dice. Mi hanno promesso quella di Harry potter, visto che riesco meglio di chiunque negli "incroci magici delle pedine", ma siamo seri, la bacchetta di Harry Potter!!! Quella è solo un gioco, la mia, invece, pura magia, fatta di polvere di stelle che ora, per giustizia, guarda sorpresa l'albero di natale più bello che ci sia.
La vita è strana è curiosa, a volte è indecifrabile:a volte mi sento completamente estranea da lei, dal suo modo di fare, dal suo modo di proporti i giorni,dal suo modo di essere vita... E poi ci sono le persone che ti mette davanti, gli incontri,le sorprese e le tranvate, gli sguardi, i sorrisi, le mani che ti sfiorano, i baci, le emozioni. Ci sono gli occhi e le loro lacrime, ci sono le parole e ci sono i silenzi. C'è la vita e c'è la morte... C'è Dio, di cui non riesco a dubitare. E tu,?Lo so che ci sei... Posso dirti grazie, e posso dirti di non mollare la presa; posso dirti che sono l'ultima, ora, a poter fare una richiesta; posso dire che non so cosa chiedere esattamente... Ma posso e voglio dirti grazie comunque, perchè so che queste piccole mani che ti stringono con disperato bisogno tu non le mollerai.... mai...
...Vedo i tetti di tante case. Alcuni hanno dei vecchi comignoli.Son così buffi e tutti carini. A me piuttosto sembrano funghetti; li immagino a volte fatati e parlanti dando sfogo alla mia fantasia. Alcuni hanni il cappellino sopra la testa, sono vispi e cordiali nel loro sguardo e sembra abbiano una pipa dentro la bocca. Quanti ne vedo se alzo lo sguardo sui vecchi tetti del mio paese. Piccoli e grandi dritti, minuti, tozzi, a spirale...A volte solo un bernoccolino:tra grosse tegole ,lo vedi appena; a volte candide e cappe slanciate dove hanno anche nidificato cicogne. E mi ricordo Babbo Natale pieno di brina, fuliggine e neve. Tutti han qualcosa di bello e speciale che li fa buffi e li rende carini. Ma più ci penso... più li vedo ...razzi, pronti a schizzare lassù, verso il cielo Forse hanno anch'essi qualcosa da dire: forse un messaggio di pace e speranza che dalla terra vuole salire in cielo...
Che strana che sei luna stasera,sembra quasi, tu voglia scappare dal cielo. Ti sto guardando da dietro un vetro,Ho solo voglia di confidarti dubbi e segreti. Sento questo cuore, che corre più forte del vento Che bella che sei luna stasera, vestirai l'alba d'argento e poi sposerai l' altra notte del mondo. Dovrò inventare un altro giorno e aspettare che tu rinasca per continuare a raccontarti il mio cuore sognante Intanto queste parole le dedico a te. Spero che un giorno a leggerla saremo in tre io, te e la mia stella.
Sono seduta sulla spiaggia della mia vita e gioco con la sabbia del tempo. La lascio scorrere tra le dita,avvicino i granelli,prendo acqua li impasto come un fornaio impasta la farina e ne faccio mattoncini. Costrusco un castello di sabbia con un ponte levatoio.Alzo il ponte e in quella torre ci rinchiudo tutti i miei sogni.Arriva un onda e mi posta via tutto. Come in un quadro la mia anima sta rimuginando su piccoli frammenti dell'immediato passato.. Giochi di sguardi, sospiri silenziosi, momenti di eterna dimenticanza che riaffiorano. Ma bisogna scegliere nella vita.Io scelsi il silenzio.Sbaglio o razionalità? Decisi di essere invece che di volare. .Ora dopo ora, attorcigliata al collo della mia ragione stringevo per soffocare il desiderio di volare. Ora mi aspetta una nuova decisione.Sognare o volare?Continuo a sognare.Che voli posso fare con le ali tagliate? Uno dopo l'altro, svogliatamente, muovo i miei passi per la solita stanca via. Una coltre pesante di nubi opprime il cielo, l'aria smorza l'anima. È una giornata così. il rimpianto mi tiene compagnia; è un amico sottile, che fruga e scava nella mente e trova. Mi corrono alla mente i traguardi persi, gli appuntamenti che la sorte tante volte benigna mi ha dato e a cui mancai. I miei sogni, piccini o adulti, persi nella cenere. Sono stanca di lottare: cadere e rialzarsi è una grigia abitudine, che dal nulla porta al nulla. Ma nonostante tutto io continuerò a sorridere.Chi mi vedrà penserà che io sia felice,invece sto solo recitando la mia parte in questo film che chiamano vita. Eppure lo so: domani il nuovo giorno mi porterà nuove illusioni; ma tu sarai sempre lì avvolto nella nebbia ,indifferente. Ma sognando ," vorrei" si trasforma,l'oggi diventa il ponte tra ieri e domani le lacrime sorriso che danzano con le mani, e il mio "Io" piano urla:non più vorrei ma "voglio"
Si è alzato il vento.Mi affaccio sul balcone e guardo la valle. Fumo una sigaretta. Sento strani rumori.
Oberon e Titania, re e regina delle fate, hanno di nuovo bisticciato?
Oberon è molto dispettoso,come lo sanno essere i re,le regine e i personaggi delle fiabe e certamente ordinerà al folletto Puck di versare negli occhi di Titania addormentata il succo di un fiore magico che la farà invaghire del primo essere che vedrà domani al al risveglio.
Puck trafficone come al solito farà in modo che questi sia il tessitore Bottom al quale, con un altro incantesimo, ha trasformato la testa in quella di un asino....
Ma ..ma...che caos queste fiabe tutti trasformano tutti e poi si ritrasformano.
Puck vieni a versarlo a me il succo di quel fiore magico ma se fai 30 poi fai anche 31:fammi incontrare domani al risveglio un principe azzurro.Se è di un altro colore fa mica niente.
------
-------------
Federica che ha fatto un sogno in una notte di mezza estate
Questa sera quando tutti dormiranno resterò alla finestra ad osservare la pioggia e i fulmini che cadono nella vallata.Lascerò la finestra aperta per sentire l'aria fresca che sbatte sulla faccia, accenderò una delle tante sigarette e con il fumo i pensieri voleranno in uno dei mie voli pindarici. Resterò lì finche il freddo non mi farà sentire il brivido di una notte tranquilla.Metterò un bel cd e ascolterò la voce della natura e viaggerò nei ricordi.
La musica della vita sarebbe muta se le corde della memoria venissero strappate.
E so già che i mille pensieri si muoveranno lenti il silenzio sarà cosi forte da dare senso anche al rumore Perchè non cè presenza più grande nel pensiero dellassenza.
Nostalgia canaglia di una sera di una amico di un bar...Che ti prende proprio quando non vuoi... Albano la canta proprio in questo preciso momento al grande fratello. Non mi piace Albano e nemmeno questa canzone ma le parole sono belle. La nostalgia è veramente vigliacca colpisce sempre a tradimento anche quando sei nella penombra davanti a un pc con la tv accesa per seguire un programma che non ti interessa poi cosi tanto. Ma la penombra,il fruscìo del computer sono piacevoli come sono piacevoli i rumori ovattati della strada attraverso i vetri della finestra. Hanno il suo fascino.Smuovono in me pensieri leggeri e densi nello stesso tempo, corposi come il buio e leggeri come l'alone di luce che lo frantuma filtrando oltre le fessure della tapparella. Soddisfano il mio bisogno d'intimità, e cosi mi sento sola in modo più costruttivo e poetico. E questa mezza luce smussa tutti i contorni ,degli oggetti e dell'anima.
TI AUGURO.... ( ne ho fatto un post, ma in questo modo è un augurio più personale...spero vi faccia piacere...)
Ti auguro la gioia di avere sempre qualcuno con cui dividere ogni cosa...
Ti auguro di avere dei bei ricordi cui ritornare col pensiero nei brutti momenti...
Ti auguro una tra le migliori piccole gioie quotidiane: aprire un libro che ricordi bene, lasciarne le pagine, leggere le prime parole famigliari
Ti auguro la primavera e la meraviglia di constatare che è sempre migliore di quanto avevi osato sperare.
Ti auguro la felicità di un regalo da un bambino: - un mazzo di denti di leone appassiti, - una caramella succhiata a metà - una rana - un bacio
Ti auguro che tu possa, anche se solo una volta nella vita, vedere qualcosa di infinitamente raro, strano e bello.
Ti auguro la malinconia di un giardino in inverno e, dopo mesi dattesa, i piccoli, verdi vegetali della primavera.
Ti auguro di rimanere affascinato dallinfinita varietà della vita animale Ti auguro la fiducia di una creatura selvatica, conquistata con pazienza e amore.
Ti auguro che tu possa non dover comprare lamore al prezzo dellumiliazione.
Ti auguro che tu possa sempre trovare le parole giuste per mantenere al loro posto gli spacconi e avere abbastanza forza nelle ginocchia per camminare con dignità.
Ti auguro che tu possa avere un cuore pieno damore e giudizi accorti.
Ti auguro la gioia di essere desiderato, e di trovare il regalo perfetto, sentire il profumo della terra, dal prato aperto.
Ti auguro lettere: con una calligrafia che riconosci immediatamente, con una calligrafia che non vedevi da anni.
Ti auguro lettere piene di elogi, piene di incoraggiamenti: lettere di gratitudine e di amore. Ti auguro lettere sciupate, macchiate di inchiostro, scritte tutte storte coperte di baci.
Ti auguro la felicità di dimenticare il passato e di trovare nuovi inizi.
Ti auguro la felicità delle idee, leccitamento della ragione, il trionfo della conoscenza, lo schiarirsi della vista, lacuirsi delludito, il protendersi verso nuove scoperte, il trarre piacere dal passato così come dal presente. Ti auguro la gioia della creatività.
Ti auguro felicità... ma non la felicità che si ottiene chiudendo fuori il mondo. Nemmeno quella di rinnegare il tuo sogno per amor di agiatezza. Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi. Di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di dare, di correre il rischio damare.
Tratta la felicità con gentilezza: è un prestito. ( Pam Brown)
Voi avete conosciuto qualcuno con una vita perfetta?Io no. Non ho mai conosciuto nessuno che avesse una vita perfetta.
Un passato perfetto e un futuro radioso forse si,ma il passato perfetto è sempre riveduto e corretto brillantemente e il futuro radioso sempre un sogno irrealizzabile.
L'unica vita perfetta è sulla carta e anche in questo caso ci sono spazi tra le parole e le righe,e raramente si tratta di spazi vuoti.
I primi raggi del sole si allungano sui tetti.Le foglie autunnali creano un luminoso tappeto verde e oro sui viali.
I bambini che devono andare a scuola camminano per le strade con le mamme.
Una coppia di anziani passeggia sul marciapiede;la donna si appoggia a un bastone e il suo braccio destro è orgogliosamente infilato sotto quello del marito.
Un vigile discute con un camionista e i negozi espongono le loro merci e cominciano ad addobbare le vetrine per le imminenti festività.
Stamattina...era solo una mattina qualunque di un giorno qualunque nel mio piccolo paese e io cominciavo come ogni giorno la giornata lavorativa.
Quanti piccoli paesi come il mio si stavano risvegliando? Centinaia? Migliaia? Decine di migliaia? Paesi e gente che si apprestano a vivere la vita quotidiana,nella loro fascia di esistenza tra la vita e la morte.
Salgo in macchina e accendo la radio,una canzone della Pausini parla di vita sogni e speranza.
Vita sogni e speranza....intanto la giornata è trascorsa,e torno a casa che è buio.E' finita una giornata qualunque .
Guardo le luci dei lampioni,scorrono e passano come le speranze e i sogni.
Sono come piccoli sogni:scorrono via.
Ma sono proprio i piccoli sogni che aiutano a vivere.
Malinconie d'autunno di una serata sola in casa. Sono malinconie che poi passano,questa stagione gioca a volte brutti scherzi.Ti fa rimpiangere cose a cui non mai creduto di tornare a pensare.Si pensa troppo in queste sere autunnali chiusi in casa.Ma poi torna il bel tempo e allora si mettono le ali come gli uccelli e si torna a volare,si torna a sentire il sole nel sangue.Come se non fosse successo nulla. Accendo il pc,forse più tardi uscirò...forse... Non mi va tanto di uscire stasera. Leggerò un libro...ecco ..Guareschi.Amo questo scrittore,mi ci identifico. Guareschi descrive la sua terra (la Bassa) in un modo stupendamente pieno di amore per un paesaggio e per la sua gente. Con il suo stile semplice, ma ricolmo di poesia, ci narra episodi che rinviano all'interiorità, ai sentimenti profondi ed al "buon senso" di un tempo: in breve, spingono un po' più "su" l'uomo. Tutti, "padani" o no, dovrebbero assolutamente leggere queste opere meravigliose, per apprezzare meglio, dal giusto punto di vista, ciò che vedono ogni giorno. Per volare in un "Mondo piccolo" di serenità e calore umano, capace di commuovere e di appassionare.E perché quel mondo, pieno di quella semplicità e benevola schiettezza non muoia mai. Guarderò un po' di tv e poi andrò a letto.Ascolterò della musica o il mio cervello.A volte è bello ascoltare il proprio cervello,ma come una bella musica non come un tamburo.Invece sembra un tamburo su cui troppi ci battono facendo un rumore assordante. Potrei chiudere gli occhi e guardare la solitudine e il vuoto.Se li tengo socchiusi questa solitudine e questo vuoto verrebbero anche accentuati dalla penombra e forse cosi mi darebbero l'esatta misura di quanto una vita possa cambiare ,senza chi amo ,dentro queste stanze.Il tempo se li è portati via e io penso a quando stavo a guardarli e li vedevo come due immagini messe li come su un comodino per sempre fuori dai miei e dai loro errori,quelli che abbiamo fatto e quelli che continueremo a fare.Due immagini sperdute in fondo a questo "mondo piccolo" (per citare sempre Guareschi). Ci sono persone che ti mancano cosi tanto che come ha dettoqualcuno"vorresti tirarli fuori dai tuoi sogni per poterli riabbracciare"ma non è possibile... Ho dato uno sguardo all'orologio ora,non uscirò più. Guardo fuori dalla finestra,il cielo è una coperta illuminata ma le colline sono buie.Ma la notte è bella e comprensiva.E solo lei sembra avere uno sguardo amoroso verso la mia vita.Forse perchè la mia vita è essa stessa una notte amorosa della sua solitudine.Di nient'altro...
Ci si trova in un quadro autunnale in un'ora incerta e senza tempo. I sensi colgono vigili la natura intorno, le sue immagini, le sue voci: un campo appena arato, un aratro abbandonato sui solchi. Poi tutto sfuma in un'unica nota: un canto d'amore e di nostalgia, che è come il modularsi, in una voce umana sperduta nell'immensità della campagna, dello sfiorire autunnale. Si ha una visione dell'autunno, sfumata in un alone di tristezza. Il paesaggio è nitido e oggettivamente disegnato. . Intorno si diffonde una sensazione di primavere lontane, percepite, dietro le suggestioni vaghe dei sensi, dalla memoria. Ma è un'illusione breve: i rami sono stecchiti, il cielo vuoto di rondini, la terra resa arida e compatta dal freddo; su tutto grava un'amara solitudine, un silenzio sconfinato. In questo silenzio l'anima coglie un lontano cadere di foglie, un declinare irreversibile della vita.
L'attesa è un posto molto alto e lontano dove spesso mi ritrovo. Da qui vedo la nostra vita insieme. Tu stai arrivando, dalla città alle mie braccia. Tu mi stai arrivando nel cuore con la solita velocità. Una velocità che tu hai inventato, perch'io possa arrivare prima, dove non saprei, dove vorrei, con te, sostare. Io ti aspetto e ti vedo. L'attesa è un posto strano. Penso - a volte - che sarebbe bello restarvi sempre. Tu staresti sempre arrivando da me.
Non molto tempo fa ho fatto un sogno strano (per quanto non strani possano essere i sogni!).....incomprensibile e inquietante: ero gravida con un pancione enorme che profumava di tempo e le mie mani rimanevano sempre abbandonate sopra questa protuberanza per sentirne la presenza e rapirne l'energia.....non mi accorgevo ,se non nell'attimo finale, che da questo mio adorabile pancione uscivano parole e la voce che le recitava era la voce di mia madre......uscivano le sue filastrocche cantate sottovoce,le fiabe raccontate nelle notti invernali,le poesie dei poeti da lei amati recitate accanto alla grande finestra del salone mentre sulla città tramontava il sole,i brani delle migliaia di libri che leggeva seduta sulla vecchia poltrona del nonno generale,le parole d'amore materno sussuratemi quell'unica volta in tutta la mia vita prima di esalare il suo ultimo respiro. Uscivano Parole e rimanevano sospese nell'aria come se restassero lì volutamente perchè io non smettessi mai di leggerle....le incidessi sul muro della memoria....le colorassi con tenui colori.....mi incantassi al suono del loro passaggio! Poi tutto è svanito,senza più il pancione,senza più Parole,senza più mia madre. E' rimasto solo il suono lieve ,quasi soffocato,della sua voce che ancora mi accompagna. Un sogno strano. Un'immagine straordinaria di quanto tutto di noi torni sempre alle origini.
Qual è la vera ricchezza del nostro tempo?Possedere il tempo. Avere tempo da dedicare a noi stessi; soprattutto ai nostri pensieri, ai sentimenti più profondi, alla nostra anima; avere tempo per riascoltare le nostre sensazioni, magari davanti alle opere della natura, alle grandiose e meravigliose rappresentazioni del nostro ambiente; gestire il trascorrere del tempo penso che stia diventando la vera ricchezza del nostro presente, forse l'unico modo per avere un buon futuro, senza sentire troppi rimorsi per le azioni e le emozioni del passato. Ieri sera, vista la purezza e la limpidezza dell'aria, ho pensato di dedicare il mio tempo libero a me stessa, ai miei pensieri; assistendo ad uno degli spettacoli più belli della nostra valle, ad un'opera naturale unica e coinvolgente: aspettare il tramonto, la calata inesorabile del sole. Da sola, immobile, sulla sommità di un monte. Colpita nei miei sensi dagli ultimi raggi, ormai anche loro freddi, del sole. Circondata dai profumi, ormai un po' forti, dell'autunno, frutto delle prime disgregazioni. Con in testa tanti pensieri, tante idee, tante impressioni. Sola, insieme alle mie visioni personali, di fronte alla limpidezza del cielo e dell'orizzonte. In qualche modo, sola di fronte a Dio, all'universo.
Stacchi tutto, percepisci solo il latrare improvviso e lontano dei cani degli ultimi cacciatori della sera e il movimento ritmato e faticoso di un vecchissimo trattore, intento ad arare un campo infinito. In questi momenti, quasi solenni, quasi rituali, tutto ti appare più chiaro, più semplice: pensi alle persone che ti circondano tutti i giorni, a tutte quelle a cui vuoi bene; pensi a quelle che hai avuto la fortuna di incontrare, di iniziare a capire. Ti dimentichi di quelle che ti rompono le scatole; ridi ironicamente delle loro frasi e delle loro azioni, a volte meschine e basse. Scompaiono in fretta i volti e le voci di quelli che ti hanno deluso, che hanno insultato la tua intelligenza. Guardi, ascolti, percepisci e ti senti veramente forte, comunichi con la tua anima; senti te stessa venire fuori. Magari ti accorgi di confondere i colori caldi del sole, con lo sguardo di qualcuno che ti ha dolcemente stregato, poco a poco. Senti, come per magia, il rumore del vento trasformarsi in parole, sulla tua pelle, sui tuoi occhi quasi tremanti: e ascolti nella tua mente dei sussurri, delle frasi; riascolti il piacere di un sorriso. Confronti sfumature e movenze dalla bellezza e dalla leggerezza infinita. Cogli la percezione della piacevolezza e della grazia, distingui di nuovo la bellezza di un sorriso vero, fatto con il cuore, spontaneo.
In quei momenti, così intensi, riascolti la saggezza ironica di poche parole, di poche semplici e importanti parole dette da un amico: e ti accorgi che un po' di silenzio in più, nella tua vita, non guasterebbe. Qualche silenzio in più passato a percepire lo sguardo ironico e profondo dello scorrere della vita, del tempo. Ti accorgi che se non avessi avuto la fortuna di fermarti qualche ora a guardare un tramonto, struggente e bellissimo, se non ti fossi fermata ad ascoltare la natura, se non ti fossi guardata dentro, se non ti fossi ascoltata fino in fondo, forse non avresti percepito tutto quello che ti stava succedendo. Forse, senza un pomeriggio autunnale passato a guardare il sole che si spegne, la tua vita sarebbe peggiore, sicuramente diversa e meno serena.
Io dedico questa canzone ad ogni uomo pensato come amore, in un attimo di liberta' a quello conosciuto appena: non c'era tempo e valeva la pena di perderci un secolo in piu'. A quello quasi da immaginare, tanto di fretta l'hai visto passare dal balcone ad un segreto piu' in la' e ti piace ricordarne il sorriso che non ti ha fatto ma che tu le hai deciso, in un vuoto di felicita'. Al compagno di viaggio, i suoi occhi il piu' bel paesaggio; fan sembrare piu' corto il cammino e magari sei l'unico a capirlo; e lo fai scendere senza seguirlo senza avergli sfiorato la mano. A quelli che sono gia' presi e che vivendo delle ore deluse con una donna ormai troppo cambiata, ti hanno lasciata, inutile pazzia, vedere il fondo della malinconia di un avvenire disperato. Immagini care per qualche istante sarete presto una folla distante, scavalcate da un ricordo piu' vicino, per poco che la felicita' ritorni, e' molto raro che ci si ricordi degli episodi del cammino. Ma se la vita smette di aiutarti e' piu' difficile dimenticarti di quelle felicita' intraviste, dei baci che non si e' osato dare, delle occasioni lasciate ad aspettare, degli occhi mai piu' rivisti. Allora nei momenti di solitudine, quando il rimpianto diventa abitudine, una maniera di viversi insieme, si piangono le labbra assenti di tutte i bei passanti che non siamo riusciti a trattenere
Fabrizio De Andrè a una passante
( e Michi a tutti i passanti che non è riuscita a trattenere.)
Ogni volta che sono delusa dalla mia posizione sociale nella vita,mi soffermo a pensare al piccolo Jamie.
Jamie faceva le prove di una parte nella recita della scuola.Sua madre mi raccontò che ci teneva tantissimo a parteciparvi,ma lei temeva che non sarebbe stato scelto. Il giorno si annunciavano le parti,andai con lei a prenderlo a scuola. Il bambino le corse incontro con gli occhi che gli brillavano per l'orgoglio e l'emozione." Indovina,mamma," urlò,e poi disse quelle parole che rimangono per me una lezione:" sono stato scelto per applaudire"
Pagine, chissa' quante riempite di pensieri, di emozioni; eccole, le pagine del mio diario, dei miei diari, che fedelmente hanno seguito ogni puntata di questa strana storia che chiamiamo vita:la mia vita. Tra queste parole sento crescere cio' che un tempo ero, per diventare quella che ora riflette lo specchi. Quanti fogli portano ancora i segni delle lacrime versate nelle fredde notti dei miei lunghi inverni, mentre cercavo di capire in fondo chi fossi. Quale delle molte maschere che indossavo fosse poi la piu' somigliante, la piu' vera, o se nulla oltre ad un burattino senza fili si nascondesse in quell'io che gelosamente cullavo. Dalle macerie sono nata nuovamente come spirito libero ed anticonformista, seguita,imitata, mentre un cieco mondo si fermava solo sulla soglia di un'ingannavole apparenza. Volevo solo una stella tutta per me, dove potessi camminare scalza sui viali alberati di una strada verde, sentire il tepore del sole scaldarmi il viso.Sentirmi viva. Sentirmi in pace, e non sempre controcorrente, non quell'eterno gueriero a cavallo, moderno e sciocco don Chisciotte, che si scontra in eterno con gli invincibili mulini a vento.Spiegare che non sono un esempio da seguire o un modello da imitare semplicemente vivo, cercando quando posso di fare cio' che sento,ma nel mio caos, solo io mi trovo, sola io mi perdo. Vorrei gridarlo quante volte ho bruciato dal desiderio di essere un po' meno differente, di mischiarmi tra la folla, una come tanti.Ho invidiato quella banalita' che di solito mi atterrisce mi spaventa;tutto in cambio di un po' di sana incoscenza.Sentirsi capovolta rispetto ad un mondo che ti sembra giri dalla parte opposta alla tua, dove gli amici intorno muoiono per una corsa di troppo incontro a quella che sbagliando credevano vita. Hanno rovesciato il mondo mentre dormivo perche' un bambino non si trova in un cassonetto, ma sotto un cavolo... Io tutto questo non lo potro' accettare mai, perche' non voglio vivere in un tempo dove la "fame del mondo" e' divenuta retorica...Mentre mi compro un vestito nuovo, un uomo da qualche parte mangia un pugno di mosche... Un'altra pagina vuota che si riempie,la volto e il tempo come sempre continua a passare
Quando non si dorme la mente corre ,e si pensa. Ho passato la notte ad autoanalizzarmi.Avevo la notte per meditare e non ho potuto evitare di ispezionare alcune stanze del mio cuore.
Fino alla notte scorsa ho sempre evitato accuratamente di farlo,probabilmente perchè temevo di scoprire dentro di me una casa piena di spiriti,con strani mostri acquattati dietro tutte le porte dalla soffitta alla cantina. E in realtà qualche mostro l'ho trovato,ma quello che più mi ha turbata è stato lo scoprire che nella stanza della mia anima ci sono molte stanze vuote,polverose e fredde.
Fin da bambina mi sono sempre difesa con rabbia e ostinazione.Ho sempre visto me stessa come un cavaliere solitario che difende un castello,perennemente in guerra con il mondo.Ma un atteggiamento del genere ha finito col tenere lontano non solo i nemici ma anche gli amici e mi ha impedito spesso di vivere la vita pienamente,una cosa che forse mi avrebbe permesso di colmare di gradevoli ricordi quelle stanze vuote e che avrebbero controbilanciato quelli negativi accatastati nelle altre stanze.
Piove.La pioggia cade, bagna tutto. Tutto assume nuove sembianze, La strada è lucida e riflette il nero del cielo, così ogni essere vivente cerca riparo, una macchina, un balcone, una foglia basta poco anche solo una parola, Ma non tutti trovano riparo, alcuni, restano scoperti, in balia dellacqua, devono resistere, ed aspettare che: torni il sole ad asciugare i loro animi; ma sanno che: prima o poi, tornerà la pioggia, e il loro destino sarà ancora una volta quello: bagnarsi, resistere, aspettare; aspettare ancora una volta che torni il sole. Quando qualcuno soffre cerca riparo E cerca di comunicarlo a qualcuno Ma spesso la pioggia; continua a cadere.
"La pioggia ha fatto fiorire gli ombrelli e piano la pioggia mi parla di te è sempre la stessa pioggia di primavera che amavi quando amavi me"
Parole di una vecchia canzone..Non ricordo più nemmeno il titolo e l'autore,ma non ho mai dimenticato questa frase.
Si,gli ombrelli fioriscono...ma non sono mai gli stessi ombrelli La primavera ritorna..ma è sempre diversa. Gli amori vengono portati via. ...Ma la voce della pioggia non cambierà mai,resterà immutata nel tempo con le sue parole d'amore.
Nacque un giorno da una bimba e un pianto.Piena di paura e ingenuità si affaccio trasparente in quegli occhi blu scivolando dalle chiare ciglia. Brillando venne già lungo il bel viso poi volò col vento in alto nel cielo. Navigò trasportata dal vento sopra il mondo.Vide le stagioni da lassù ed era felice anche se era solo una piccola e insignificante lacrima. Ma un giorno la vita la cambiò,e lo fece molto in fretta:ora non è più trasparente,non è più niente. Niente più ricordi,niente amore dentro.Fuori dal suo tempo e fuori dalla sua età nel cielo quante volte il vento le cantava accanto,ma lei non l'ascoltava ,lei volava. Lei era la padrona del cielo. Sola nel sole e più in alto come se non ci fosse che lei.Lei sempre lei. Lei soltanto ad un passo dai suoi sogni a sfidare la luna e le stelle ...niente al mondo poteva fermarla. Ma una nuvola buia la rapì..mille gocce strette accanto a lei.. ora...ora ha perso tutto il suo coraggio e come pioggia dal cielo scende giù.Cade sopra un fiore,aspetta il sereno,ma verso il cielo ora non riesce più a volare e lentamente evapora. Non sfugge al calore del sole,non l'aiuta il vento...è rimasta sola.Sola nemica del sole. La sua storia finisce qui.Chiede aiuto..ma nessuno la salverà. Sola più sola di sempre....non è un sogno..... non si sveglierà.
Non sono né una scrittrice, né una poetessa. Scrivo pensieri. Scrivo emozioni. Ho cominciato a scrivere per sfogo. Quando i pensieri erano complicati cercavo di portarli su carta, semplificarli. Ogni componimento racchiude in sé qualcosa di magico per me: sempre quando scrivo, mi succede una cosa strana, o forse non lo è... ma sento qualcosa che mi dice di agire così... La mente a volte non è sincera,a volte bisogna saperla interpretare,a volte la stessa mente ci apre confini infiniti,dove solo i colori si annebbiano per diventare nuvole,e dove i sogni colorano i nostri quadri,quelli che ci fanno vivere. Riesco a capire quanto a volte sia difficile trasformare in parole i pensieri e le emozioni soprattutto quando fanno male. Ma so anche quanto è liberatorio portarli fuori di sé ed osservarli mentre perdono i loro contorni scuri e diventano, nel medesimo tempo, pezzi importanti della nostra esistenza. Continuerò a scrivere per me stessa oppure correrò il rischio di scoprire se, quello che ho dentro, le sensazioni che esprimo, per gli altri hanno o no un significato.
Abbiamo costruito su base solida la nostra vita ed ora, come se fosse una piramide ne vediamo assottigliarsi la cima verso la fine..Non è da poco la nostra vita, è tutto quello che abbiamo e quando i fatti misteriosi ne sconvolgono la forma la base solida e la cima fragile di questa nostra vita ne inverte il senso e tutto nel divenire instabile ci sgomenta e nel vedere a ritroso quel che siamo stati non ne comprendiamo appieno perché siamo giunti dove ora siamo! Eppure la base era solida e per naturale evolversi alla cima delle cose e dei gesti doveva portarci...Perché allora ora quella punta e sotto e la base in alto? Che fare? Dove andare? Indietro? Su o giu? Architettura di una vita che ti ha poi ingannato ed ora senza strumenti sei solo col tuo inutile disegno di come avevi desiderato le cose per la tua vita.
Stasera sono tornata presto. Ho messo da poco un cd e mi rilasso ascoltando un po' di musica classica. La grazia di Schubert,la bella malinconia di Chopin. Chopin...amo i suoi notturni.(stupendoquello per violino e pianoforte)Tante volte hanno accompagnato i" miei" notturni. :-) Chopin...il poeta del piano i cui tasti sono la voce di Dio mi mette sempre un po' di malinconia,,come direbbe Cocciante:una celeste nostalgia.
Ma niente malinconia o nostalgia in questa magnifica serata di maggio. E' una sera ricca di riflessi e ho voglia di essere allegra. E' facile sorridere alla verità e dolce
accogliere emozioni.che entrano in punta di piedi dentro di me e si dilatano per lasciare accarezzare i pensieri da queste note. Queste note si espandono e mi riempiono di voglia di vivere. Oltre la finestra ci sono colline verdi, e ruscelli. L'unica fonte,la mia,è il coraggio di vivere.Oltre ogni dolore,oltre ogni raggio che rompe simmetriche forme,oltre ogni malinconia. Ci ci sono sempre giardini che rifioriscono..E nuovi colori.
Dall'isola di Kent giungono le note di un piano, è il giovane e biondo pianista smemorato che suona e muove le sue dita
nella magia dell'oblio. Strana storia questa che riporta a tempi passati, era il 1926 e l'uomo che smarrì se stesso sarà stato Mario Bruneri scaltro delinquente o sarà stato Giglio Cannella colto professore ?
L'Italia si divise in due , la stampa d'allora campò 'a gratis ' per un po' e fiumi di parole s'infiltrarono nelle case degli italiani , Totò ci fece un film ' Lo smemorato di Collegno ' e nei bar con Coppi e Bartali per decenni se ne parlò.
Siamo sempre stati divisi in due , Bruneriani e Cannelliani, innocentisti e colpevolisti e Cogne insegna, bianco e nero o meglio rosso e nero ( hai me sarebbe meglio neroazzurro ma...) , Bartali e Coppi , Callas e Tebaldi
E' gentico quasi impossibile da trasformare ma l'unica cosa che riesce a far sembrare bianco il nero e nero il bianco alla resa dei conti è la politica...tutti beige....tutti uguali unifarmati al divino insegnamento diamoci del cretino in pubblico e andiamo a mangiare insieme.
Siamo così anche noi forse... un po' Bruneri , malandrini e truffatori ci appostiamo nel silenzio della notte per capire inimmaginabili segreti e siamo in po' Cannella, professori con la bacchetta tra le mani ed il baffetto da sparviero a impartir lezioni dietro la cattedra di una vita artefatta ma siamo anche Coppi l'airone che pedala senza sosta in salita e toscanaccio Bartali che prova a superarlo ...ma chi passò la borraccia a chi ?
Chi la passerà a noi assetati di semplicità e di rispetto , chi dividerà con noi la salita e chi con un poco di umiltà ritrovata tenderà la mano ?
Dall'isola di Kent continuano ad arrivare le note magiche di un pianoforte, musica celestiale forse di chi perdendo se stesso si è finalmente ritrovato 'uomo'
Siamo fatti di dilatazione di spazi ... in un involucro limitato come il nostro corpo albergano mondi immensi, spazi infiniti e tempo... tantissimo tempo ... il potere di un'emozione è marchiare a fuoco l'anima, lasciare una traccia che sia più che un ricordo, che sia una scheggia che non possa esser mai più rimossa... schegge di emozioni, eterne... ...bella la vita quando non si indossano maschere: quando gli occhi, la voce, le mani mostrano i nostri pensieri, le nostre emozioni, quando i sensi ci distaccano dalla terra dirottandoci in uno spazio senza tempo: è un momento, oppure un'eternità... è vita...
...illuminavano il cielo e mentre guardavo la saetta squarciare il nero della notte pensavo a mia nonna che ne era terrorizzata Le ricordavano le bombe di una guerra che mai le era uscita dalla memoria, le fughe nei rifugi e dentro ai fossi quando il coprifuoco li prendeva per strada eppure è così bello anche lo scrosciare della pioggia e nella notte guardare quel cielo così nero illuminarsi d'improvviso e sentire quel profumo di bagnato che sale rinfrescando l'aria Forse non abbiamo più tempo per fermarci a guardare le cose , siamo troppo presi dalla vita che corre , dal conto in rosso, dalla frenesia del giorno e dalla lentezza della notte che scorre davanti a una scatola magica che trasmette immagini e suoni Non c'è più lo spazio per fermarsi ad ascoltare la musica del silenzio e nel silenzio non pensare ad altro che a ciò che siamo tralasciando anche solo per un secondo quel che vorremmo essere e guardare , soltanto guardare, il mondo che intorno gira sempre uguale ed uguale continua a riprodurre le sue meraviglie Forse è la "vecchiaia che avanza " :-) oppure è solo la stanchezza di una vita di corsa che mi fa fermare ogni tanto a riflettere o forse è una questione genetica che mi impedisce di ...non vedere...non sentire....non ascoltare.....ed ascoltando e guardando m'innamoro ogni volta di più della vita, di un fiore che solitario spunta tra rughe di cemento , di una gemma nata su un tronco all'apparenza senza vita , di una goccia d'acqua che cadendo si spande in cerchi concentrici e d'improvviso mi fa comprendere che la vita non è lo specchio esatto di ciò che riflette una pozzad'acqua ma alcontrario la vita è fatta di cerchi concentrici e noi, piccole gocce possiamo crearne all'infinito ...vivendo
Guido piano. Mi perdo in pensieri vagabondi quando l'autoradio trasmette una vecchia canzone. Mi riporta indietro nel tempo... ricordi lontani
.Mi colpisce a tradimento...riapre vecchie cicatrici mai guarite completamente. ....Per un momento ho rivissuto un pezzo di viaggio fantastico,un viaggio perso nel tempo che non potrà ritornare. Poi la musica lentamente è sfumata. Mentre tornavo a casa nel traffico, nei miei pensieri quelle note . Ci sono certe canzoni che non si smettono mai di ascoltare sono quelle che ci connettono con l'infinito.... Quasi a casa,due ragazzi si baciano in una panchina del parco lungo il fiume. Sono molto giovani,puliti, e fanno tenerezza.
Anche loro poi sfumano in dissolvenza come le note della canzone,non li vedo più Forse stanno tracciando la trama di un'altra storia, nel futuro. Ogni storia dopotutto ha un inizio.
La primavera è arrivata, vorrei avere due grani di magia per produrre un cambiamento immenso nella terra e togliere quello che di brutto compare nell'animo umano, lasciare solo quello che da il senso reale delle cose ma, sono solo un'insignificante comune mortale che cerca di restare a galla tra i liquami della vita; vorrei avvolgere tutti con un abbraccio sereno, dove sciogliere i ghiacci del cuore, quelli che si formano dopo molta sofferenza, vorrei conoscere i linguaggi dell'eterna comunicazione per trasformare la solitudine in vera forza proponitiva ma non spetta a me questo dovere, resto nel mio angolo a fare da spettatrice in una via colma di persone che corrono avanti e indietro, scontrandosi e amandosi e poi scomparendo nell'infinito cielo ...
La primavera è arrivata e vorrei avere due grani di magia da regalare al mondo perchè ne faccia quello che vuole a me basta la pace del mio animo, lontano da occhi scuri e mani assassine.
Nel mio modesto e personale pensare io credo che ognuno di noi dentro di se ha delle enormi potenzialità, enormi talenti solo che li soffoca, non si sofferma su quanto di buono c'è in ognuno di noi, il miraggio di una vita diversa ci fa perdere gli obiettivi principali, cioe vivere e godere di quello che ci dà l'essere vivi. Vivere l'amore, Vivere i sogni, Vivere la vita, Vivere, Io forse , ma non è una certezza ho imparato a godermi i momenti belli della vita e mi sembrano di più di quelli brutti , forse proprio perché li vivo intensamente e li ricordo con piacere, anzi cerco di usare proprio questi pensieri felici, quando nei momenti di sconforto sarebbe più facile lasciarsi andare, questo mi aiuta a riflettere a ridere a godere ad amare,mi aiuta ad esser quella che sono che è perfettamente quello che vorrei essere
Il Non c'è fede senza ragione , fede e ragione camminano fianco a fianco senza abbandonarsi mai
La seconda elimina i preconcetti la prima fa vedere la strada da percorrere
La fede è una lotta continua che si combatte giorno dopo giorno e giorno dopo giorno si forma di certezze, quelle stesse certezze che per presunzione possono esserti di inciampo e farti cadere
ma fede è anche rialzarsi dopo ogni caduta e riprendere la ricerca della verità
Non è e non può essere confusa con il fanatsimo politico e religioso sua antitesi assoluta perchè nel fanatismo viene annientata la ragione .
La fede non ha bisogno del soprannaturale , non cerca miracoli non beve alla fonte dell'illusione è solo e semplicemente il cammino più difficile della vita scelto e mai imposto e come ogni scelta non può essere semplice
Antonella (grillo)
"La Fede è come un dolce profumo che, chiuso in un'ampolla di cristallo si infrange, e così espande nel cuore e in tutta l'anima il suo dolce profumo" Ma chi ce l'ha?Sono confusa, non ho per niente le idee chiare su cosa sia la fede. Chi ha una fede incrollabile? Io no.Io non ho una fede così forte, anzi, è piccola e flebile e sottoposta a numerosi scossoni. Però dev'essere bello, indipendentemente da in che cosa si crede, avere fermamente fede in qualcosa, fondare la propria vita su quelle credenze ed avere le idee chiare su cosa sia bene o male. La nostra epoca è sempre più contraddistinta dall'incertezza, dalla paura, dal decadimento di valori rispettabili - e anche della tradizione. A ciò si aggiunge l'ondata crescente dell'abbandono delle convinzioni religiose, ecc.. D'altra parte la fede nel materialismo sta prendendo il sopravvento e la messa in rilievo delle capacità umane sta ormai prendendo forza con una spavalderia senza uguali. Ma la fede esiste ed è in ognuno di noi.Sarà il nostro porto finale dove attraccheremo. Forse è una piccola luce.E se di notte all'aperto, accendo una luce, non è guardando la lampadina che ne giudico la potenza, ma guardando la quantità di oggetti illuminati. Non è molto grande la mia fede,ma per piccola che sia è la mia fede.Spero mi sia concesa ancora tanta vita per poterla ingigantire,in modo che il giorno che attraccherò in quel porto finale, la stiva della mia nave sia carica. Credo in Dio,ma come ogni sua creatura mi rendo conto che sono solo una piccola cosa terrena,non sono in grado di muovermi verticalmente. Non posso fare neppure un passo verso il cielo.Ma so che Dio attraversa l'universo e viene fino a me ...a te..a tutti. Al di là dello spazio e del tempo infinito, l'amore di Dio viene ad afferrarci. Viene quando è la sua ora. Noi abbiamo facoltà di acconsentire ad accoglierlo o di rifiutare. Se restiamo sordi,egli torna e ritorna ancora, come un mendicante; ma un giorno, come un mendicante potrebbe non tornare più. Ma tutti i giorni lo incontriamo in tante piccole cose terrene :in una foglia,nel vento,nel sorriso di un bambino,in un abbraccio di un amico, in un gesto d'amore,nel nostro presente.E al centro di questo presente scorrono tanti attimi a formare l'eterno e se in uno di questi attimi tu ami, incontri Dio nella tua vita . Michi
Insomma....tu vuoi sapere da ognuno cosa vuol dire fede. Chiedi qualcosa di geande, che va al di là, almeno per me, delle mie capacità espressive. Fede è qualcosa che hai dentro, esattamente come si crede di avere un'anima, sai che c'è, ma non la vedi; la senti vibrare dentro di te, ma non la puoi toccare; la senti talvolta parlare al posto della tua coscienza, am non ha voce e non la puoi udire con il senso dell'udito; senti il profumo inebriante, ma non ci sono profumerie che lo vendono; senti la fede anche attraverso le meraviglie della tavola, ma non la puoi assaporare in nessuno dei cibi in commercio, se non, forse, nell'Ostia consacrata. Totus Tuus....da oggi credo che chiameremo la Fede così.
Lucia
Eccomi, sono una non credente, eppure concordo con tutto cio' che dite, mi inchino innanzi a chi ha una fede, che sia tale pero', perchè credo fermamente che fede e chiesa siano due cose molto differenti, può essere tanto sacrale una, quanto blasfema l'altra,eppure sono dentro lo stesso spazio.
La vita è un grande circo. Ci sono leoni e tigri,domatori ed equilibristi... io in questo grande circo potrei fare l'equilibrista,la giocoliera.Ho il cuore appeso di uno spericolato giocoliere che tiene in equilibrio su un filo cose sovrapposte. Il filo è sottilissimo e appeso molto in alto.La gente mi guarda da sotto e si stupisce della mia abilità...ma loro osservandomi vedono me e il cielo,io vedo loro e un pericoloso vuoto e soffro di vertigini anche se cerco di non mostrare questa debolezza."Dipende, da che punto guardi il mondo tutto dipende!" canta Jarabe de Palo(mi sembra) ... vero....ma non è piacevole guardarlo da questa altezza,non per me. Piove..il filo diventa scivoloso in giornate come questa.Potevo starmene tranquilla a casa nel lettuccio al caldo,ma il pubblico ha bisogno di uno spettacolo. Cammino sul filo... un pensiero mi sfiora:se mi lasciassi cadere? Non posso,il pubblico resterebbe deluso.Se lo facessi sono certa che penserebbero ,mentre cado nel vuoto, che possano spuntarmi un paio d'ali e dopo un volteggio leggero tpossa tornare sul mio filo e continuare a camminare. E allora avanzo...passo dopo passo...con incertezza... lascio che il tempo passi senza sapere che ora sia...lascio scorrere il flusso dei pensieri...lascio cadere dolcemente sul pavimento del cuore i ricordi? Mi aiutano a mantenermi in equilibrio,anche se mi feriscono sempre e mi assalgono come un vento freddo che tenta di sbilanciarmi...feriscono sempre... Ricordi.. sensazioni di cose che non saranno più tue...cose che ormai non t'appartengono più...nostalgia di persone che non torneranno...è come se qualcuno venisse in silenzio a lacerarti le ali...rinchiuderti in una gabbia con le ali spezzate...mentre fuori, il mondo va avanti. Un altro pensiero mi prende: potrei dare un tono al mio spettacolo mettendomi a scrivere su un foglio bianco mentre cammino. Poi lo lascerò cadere...qualcuno raccoglierà il foglio calpestato da tutte le suole.Ci scriverò una parola" ti voglio bene" e forse ci sarà ancora quella parola capace di fermarti un momento ,di trattenerti a leggere. Basterà quello, non importa cosa farai dopo, se getterai la pagina o la riporrai in un cassetto, se scriverai lettere, scrollerai le spalle, piangerai.Non importa... Mi scivola un piede....sto per urlare...E'incredibile quanto silenziose e inutili siano,a volte,le nostre urla di disperazione. Forse siamo noi che non riusciamo ad esprimerci nel modo giusto...o forse è la gente che è troppo sorda e menefreghista.Io no lo so...non riesco a sapere più niente in questo mondo dove uno non fa in tempo a domandarsi "chi è",che subito gli viene chiesto"dove sta andando"... E poi continuerò a camminare in silenzio sorridendo.E così...senza mostrare traccia di questo stato d'animo,di questa sofferenza,...io proseguirò fingendo una sicurezza e una padronanza sul filo sospeso tra la gente e nessuno saprà mai quanto sono fragile... Vedendo una creatura bionda che cammina sospesa, magari un bambino potrà pensare che io sia un angelo... un angelo senza paradiso...
Costruisco un castello di sabbia con un ponte levatoio.Alzo il ponte e in quella torre ci rinchiudo tutti i miei sogni.Arriva un onda e mi posta via tutto............
...sognare per sognare meglio decidere di essere come goccia del mare e a quei fragili e stanchi castelli togliere le illusioni per farli tornare sulla nuda terra.Fermatevi e non sognate. Sostate nel vostro animo quanto basta per sapere cosa veramente cercate e dedicatevi a questo... senza ritegno, unitevi al vostro desiderio, come quella goccia che del mare ne è solo una piccola parte, ma capace di dare senso al mare intero...
Sono seduta sulla spiaggia della mia vita e gioco con la sabbia del tempo. La lascio scorrere tra le dita,avvicino i granelli,prendo acqua li impasto come un fornaio impasta la farina e ne faccio mattoncini. Costruisco un castello di sabbia con un ponte levatoio.Alzo il ponte e in quella torre ci rinchiudo tutti i miei sogni.Arriva un onda e mi posta via tutto. Come in un quadro la mia anima sta rimuginando su piccoli frammenti dell'immediato passato.. Giochi di sguardi, sospiri silenziosi, momenti di eterna dimenticanza che riaffiorano. Ma bisogna scegliere nella vita.Io scelsi il silenzio.Sbaglio o razionalità? Decisi di essere invece che di volare. Ora dopo ora, attorcigliata al collo della mia ragione stringevo per soffocare il desiderio di volare. Ora mi aspetta una nuova decisione.Sognare o volare?Continuo a sognare.Che voli posso fare con le ali tagliate? Uno dopo l'altro, svogliatamente, muovo i miei passi per la solita stanca via. Una coltre pesante di nubi opprime il cielo, l'aria smorza l'anima. È una giornata così. il rimpianto mi tiene compagnia; è un amico sottile, che fruga e scava nella mente e trova. Mi corrono alla mente i traguardi persi, gli appuntamenti che la sorte tante volte benigna mi ha dato e a cui mancai. I miei sogni, piccini o adulti, persi nella cenere. Sono stanca di lottare: cadere e rialzarsi è una grigia abitudine, che dal nulla porta al nulla. Ma nonostante tutto io continuerò a sorridere.Chi mi vedrà penserà che io sia felice,invece sto solo recitando la mia parte in questo film che chiamano vita. Eppure lo so: domani il nuovo giorno mi porterà nuove illusioni; ma tu sarai sempre lì avvolto nella nebbia ,indifferente. Ma sognando ," vorrei" si trasforma,l'oggi diventa il ponte tra ieri e domani le lacrime sorriso che danzano con le mani, e il mio "Io" piano urla:non più vorrei ma "voglio"
Quanta solitudine abbiamo accumulato giorno dopo giorno,quante volte abbiamo avuto paura di ciò che sentivamo nel cuore,quante volte le parole si sono inciampate tra i denti e non siamo riusciti a dire....a far sentire tutto il mondo che era dentro di noi.
"Nel terrore di lasciarsi andare ci si confonde" e ci fermiamo mentre il Tempo ci passa accanto sfiorandoci appena e il Silenzio ci avvolge in quell'atmosfera placida e confortante che mai richiede il nostro esporci.....lo spogliarci di noi stessi,offrirci e dedicarci a chi sentiamo di Amare,condividere il momento di intimità autentica fino a divenire un'unica onda.
Il mio sonno verrà quando i tuoi occhi si chiuderanno.
E' solo la terribile e incontenibile paura di perdersi che ci rende "sterili"...... grandi spazi di terra incolta che si trasforma in deserto assetato dove,forse domani,crescerà tra le pietre l'ultimo piccolo fiore.
Seduta qui,su questo prato lunare,ti osservo e rifletto. Lassù, tu così bella,nella tua vestevelata di azzurro raccogli i nostri pensieri,le nostre parole e le nostre lacrime. Nella tua interezza,rivedo i volti di coloro che hanno costellato il mio passato. La tua luce dorata mi avvolge e mi fa sentire parte di te; tu e le tue sorelle stelle sembrate così lontane e sotto questo cielo, io mi sento ancora più vuota e vorrei che, per una volta,il tuo bel volto disegnasse anche me.
La differenza tra un cimitero e un parco sta nel modo di guardare: non in basso, verso una lapide, ma in alto, verso le foglie. Anch'io l'ammiro come donna e madre perchè credo che lei riesca ogni tanto ad alzare gli occhi e a guardare le foglie:il marmo di una lapide e il verde della speranza nella vita delle foglie. Ognuno di noi col dolore porta la sua croce. Ognuno la porta a modo suo. La si può portare come una pietra che ti inabissa, o come una scultura. Anche se non sempre è possibile ,cerchiamo di portarlo come una scultura.
Michi
Un cimitero è sempre un cimitero.La nostra vita è un mare,un insieme di onde che, giunte sulla spiaggia, muoiono frangendosi in un milione di frammenti ognuno dei quali è comunque riassorbito immediatamente nel mare della vita e contribuisce a formare una generazione successiva, che avanza con moto ondoso finché essa pure s'infrange. Onda dopo, onda mare dopo mare.
Il mio epitaffio potrebbe essere quel passaggio di Sade: mi ostino a vivere perché "Anche da morta io continui a essere la causa di un disordine qualsiasi".
Esiste qualcosa nell'alto dei cieli? e quantunque esistesse "chi verrà" a porre qualcosa su me? ora che ne attendo la morte di questa vita stanca... forse un "urlo" vorrebbe stringermi a comprova della carne corrotta o angeli veri che della pietà ne fanno carezze Dunque bisogna morire, lasciare le cose. I sorrisi e i volti amici, quelli che scaldano il cuore e dimenticare, far finta, di chi abbiamo anche offeso: Morire per non guardare mai più e tacere alla vita.Potrei anche farlo ma datemi ancora, un'ultima volta lo sguardo e il sorriso gioioso di un bimboperché così son stato all'inizio della mia storia ed ora nella sua fine smetto di essere uomo per inchinarmi sgomento all'inizio di un altro mistero.
...i giorni qualsiasi, a sommarli sembrano eterni e pochi sono i gesti veri che li hanno seguiti segnandone solo gli eventi che restano fermi in noi , e non se ne vanno...Ma, a volte, la notte che è pur sempre nostra compagna, ci prende e tremante ci scuote.Ama farsi cercare.
Le nostre mani "allora"...e anche le nostre labbra "allora"...dimenticano d'esser sopite e vivono liberi.Non conviene parlare di questi sospiri e di quelle carezze cercate. Di queste notti ne siamo impregnati ed il corpo stesso alla fine sembra stupido di tale atto. Si è stati liberi, almeno...liberi di lasciarsi andare ma poi, non possiamo, non dobbiamo!Ora il giorno ci tende la mano e certi del sonno passato..Aspetteremo poi una nuova notte desiderando ma nel giorno...che quei sogni siano solo un vero ricordo di ciò che è stato, che si è veramente vissuto ma alla luce del sole o tra le mura del proprio amore.
Le parole restano nell'aria trasportate da respiri di bimbi fino a quando non si posano su abiti trasparenti,lasciati in bauli colmi di desideri proibiti; le parole sono un dono singolare custodito nelle viscere di peccatrici,segnate di porpora sul palmo delle piccole mani; le parole prendono e danno quando l'aquila reale solca i cieli dello smarrimento,perchè il suo verso tracci il sentiero verso casa....... le parole sono ciò che sei e che vorresti essere.
Alla fine il mosaico assume le sembianze dell'Illusione perversa e disperata di poter EMOZIONARE perchè i volti si illuminino e gli angeli intonino canti di speranza!
...non che sognare faccia poi molto male, è pur sempre un compagno per gli animi soli. Bianche e delicate mani che sappiano infondere leggere e ferme emozioni? Corpi minuti perchè senza presunzioni? Ma il mistero scivola e supera il sogno, supera persino il desiderio...Una donna è tangibile e sà comprendere i diversi animi del suo essere. Amica, amante. madre......E' cosa grande più di ogni sogno e nessun vero uomo ne potrà mai scoprire la sua reale natura se dimentica di viverne il rispetto.
Queste parole vogliono solo farti indagare sulla tua ricchezza interiore. L'inverno è sul finire e la vita riprenderà le sue giornate primaverili. Avremo di nuovo i profumi e i leggeri venticelli serali.......mi auguro che vengano a portarti i ricordi di quando giocavi serena aspettando di essere adulta.....Ora lo sei, ma continua a giocare, non smettere mai!
".....io amo senza ritegno e non contengo il mio amore in un piccolo fardello ma negli oceani dei sensi."
Ecco cos'è....essere vivi!
Ecco come il tremare della terra e lo squarciarsi dei cieli inondi l'essere vivi nelle viscere dell'assoluto perchè la persona umana possa sentirsi e sentire;ecco come il respirare a pieni polmoni e sognare ad occhi spalancati travolga l'essere vivi nella totalità di sè perchè la persona umana possa sorprendersi e sorprendere.
Quali parole più belle,possono farmi sperare che il Sentimento sia ancora desiderio di cavalcare cavalli neri sui sentieri di cieli burrascosi,desiderio di non inginocchiarsi alla paura che stringe la gola con le sue gelide dita,desiderio di perdere il senso delle cose per offrire il sè incondizionatamente mentre le fredde acque dell'oceano sommergono il corpo e gli dei ci rubano l'anima.
.....io amo senza ritegno! Già...non si può amare con ritegno mentre i Sensi ci sbattono di qua e di là come stracci laceri e la via lattea ci conduce alle melodie della nudità senza difese,trasparente e atto d'offerta: un passo dopo l'altro fino al sublime.
Un tiepido sole, qualche timida striscia di neve e poi un'ansia nascosta. Oggi vorrei che il tempo tornasse indietro, per ogni secondo passato, un'ora da vivere ancora.Questo è il desiderio di quando anche un semplice sorriso ci colora l'inverno che va via..si aspetta la primavera amiche mie, un po di verde e qualche fiore, la vita torna con le gemme dei nostri pensieri nuovi, che vivono e spero non muoiano mai.
Cercarsi le mani e sorridersi ancora. Andare per le vie di una qualsiasi città e guardare le altre mani nelle mani, i baci di quelle coppie strette a difesa del freddo che è sempre nemico di ogni sentire. Si potrebbe far finta e illudersi di esserlo anche quando una lacrima, come cristallo si frantuma ai tuoi piedi.Era così prima, o quando si smette di farlo, ma mentre si ama il cuore impazza e nell'esserne di lei ostaggio hai voglia d'amore, stringere un corpo e cibarti di esso o strappartene il tuo..
Si potrebbe far finta... di essere soli ...allora "ascolta" fermatiancora una volta aspetta e comprendi.. E' ora di non esser più soli!
... un uomo che possiede una valle incantata dove i prati sono verdi e i ruscelli tumultuosi e le montagne alte e coperte di neve, un luogo incantato con folletti che si nascondono tra gli alberi e gnomi che si divertono a fare scherzi, dove il silenzio regna sovrano e l'aria che si respira è fina e sottile, fresca come la primavera e dove i fiori spuntano in ogni dove portando i loro colori e riempiendo il paesaggio, è il luogo dove si ama perdersi nei pensieri ad ascoltare il rumore delle acque e il richiamo degli animale, il gentile frugare degli animali e restare a contemplare il cielo azzurro per ore e restare immischiati nei propri pensieri, il posto dove le immagini si susseguono nell'anima e si estendono alla mente come un rincorrersi di giochi di bambini e tutto diventa placido, tranquillo e vivo e reale senza nemmeno capire dove inizia la finzione e dove termina il sogno.
Ho conosciuto una donna che possiede il mare dove i pesci nuotano tra una barriera corallina e l'altra, dove il silenzio delle profondità entra nelle orecchie e ti pervade l'anima e senti che ti potresti perdere tra questi scogli, dove le sirene cantano dolci melodie per i marinai di passaggio e si cimentano in giochi arditi tra i branchi di colorati animali, dove il fantasioso mondo non resta solo sotto ma si sporge fuori e coinvolge la spiaggia e la donna sotto la palma ascolta il continuo susseguirsi delle onde, ed i gabbiani che lanciano il loro grido, il sole che le scalda il corpo e la luna che la fa sognare, il vento le accarezza i capelli e le sussurra parola dolci e l'avvilluppa di tenero calore, sola con le sue riflessioni che continuano ad affollarle la mente e la portano lontano come il volo di un uccello che solca i mari sospinto dai venti e dal suo naturale istinto, verso un luogo, un posto dove si possa riposare.
Molti dicono che nei sogni nascondiamo la scenografia di cose desiderate o fastidiose, altri affermano che nascondiamo semplicemente le nostre vite perse.....Non so come sia e dei sogni ricordo solo qualche sporadico incubo da peperonata abbondante...Non nego che da adolescente le cose capitavano diversamente ed erano piacevolmente sconvolgenti. Ma si cresce anche senza averne fatto domanda...Ora tra realtà e non sogno resta solo una cercata scivolosa fantasia..da poco al corpo e qualche cosa alla mente...Viviamo tempi di massima ristrettezza o anche i sogni si son stancati di noi perchè li abbiamo traditi?
La lettera......la lettera per dire cose custodite nel cuore,raccontare visioni d'altri tempi,ascoltare dentro di sè emozioni inesplose,riscoprire momenti che si credevano perduti o dimenticati,illudersi che qualcuno leggerà e,forse,saprà!
Spesso mi sento come se "due donne" diverse vivessero in me,in questo piccolo spazio che è il mio corpo e non poche volte facessero a gara per rendere l'una più debole,vulnerabile,inutile,finanche fragile e indisponente dell'altra;spesso mi sento sull'orlo di un precipizio e ,mentre il vento scompiglia la mia "lunga e folta chioma" di capelli corvini ,in quel preciso istante amo l'idea di perdere l'equilibrio....vacillare un pò sulle gambe malferme,sentire il terreno friabile sotto i miei piedi nudi che si sbriciola e precipita,riuscire a inginocchiarmi nascondendo il volto tra le cosce.....perchè tutto,davvero tutto,in quell'istante si fermi,perchè io possa guardare la mia immagine riflessa nell'oscuro fondale dell'oceano e sorridermi....conoscermi!
".Quando gli dei vogliono punirmi esaudiscono le mie preghiere."scriveva Karen Blixen nelle sue Lettere dall'Africa ma non conosco preghiere e nemmeno dei che avrebbero voglia o tempo di ascoltarle nè tanto meno esaudirle......conosco,però,bene la punizione e il sapore Amaro che rimane inciampato tra i denti e il respiro affannato;conosco l'angolo nero dove rifugiarmi e la sensazione di vortice infinito che avviluppa,fatalmente,la parola sussurrata....inascoltata.
Fino a quando divento Donna....e ancora Donna....
Credo ci sia nella vita di ciascuno un momento in cui pensiamo di essere finalmente capaci di riconoscere l'essenza di sè.....poi cambia la stagione,fiorisce la primavera o muore l'estate,e i profumi dei fiori e dei frutti....i colori delle pietre marine e i guizzi dei pesci.....le urla dei bambini e i richiami delle madri.....tutto trasforma e ci trasforma. Restano le nostre Impronte sulla sabbia e solo quelle possiamo riconoscere!
Ma dimmi cara amica, aiutami a capire se davvero c'è sempre un motivo per tutto quello che accade... perchè deve esserci un motivo per cui una mattina saluti un tuo carissimo amico e dopo tre giorni una telefonata ti annuncia: Dopo l'operazione, un arresto cardiaco...nessuno del personale ospedaliero si è accorto di niente.... è in coma irreversibile"............
Gennaro
------------------------ Non sono di certo io quella persona che può rispondere a una domanda cosi difficile.C'e sempre un motivo? La vita è un fenomeno biologico e spirituale,di certo ci sono l'inizio e la fine,tutto quello che c'è in mezzo è qualcosa di troppo grande e complesso. L'uomo subisce, con la morte, una delle grandi leggi della specie e non pensa a sottrarvisi, L'accetta semplicemente, appena con quel tanto di solennità che basta a contrassegnare l'importanza delle grandi tappe, che ogni vita deve sempre superare. La vita è come una spiaggia bagnata dal mare di notte. Essa è piena di momenti "bagnati", dove i problemi ti tolgono il respiro, e di momenti "asciutti" dove con un salto credi di poter toccare la luna. ....Gioia e pianto....Quando si soffre nella carne e nello spirito, il pianto è la naturale risposta. E di pianto ce n'è tanto, ma tanto! Se lo calcolassimo prenderebbe lo spazio di un mare, di un grande mare dove noi annaspiamo tra le onde rischiando di affogare.Ma poi... quando gli occhi si asciugano, ci mettiamo a pensare: perché? perché, tanto pianto? La risposta non viene così facilmente. E i pensieri si ingarbugliano, inciampano come uccelli feriti. Il destino ci tira colpi bassi ma la vita è sempre un susseguirsi di misteriose coincidenze. Mai nulla è definitivamente bene o male, bello o brutto, chiaro o scuro. Oscilliamo tra le sfumature. Ma esiste una cosa che chiamano fede...Forse siamo proprio dei folli a credere. A credere che si possa risorgere, che la morte possa essere sconfitta, che un giorno ci rivedremo tutti, che il nostro corpo risorgerà, che il nostro destino non è il nulla, la polvere ... Forse siamo dei folli a credere... Forse ... Io ho "abbracciato" questa follia, sono innamorata di questa follia. So che sperare è difficile, so che è più facile disperare: è la nostra grande tentazione.Eppure ho conosciuto e conosco tante persone la cui vita ha tutto il sapore di speranza, di poterci un giorno ritrovare e con un grande abbraccio avviarsi insieme in quella lunga strada chiamata eternità. Michi
A tre anni Lei si guarda e vede una Regina. A otto anni Lei si guarda e vede Cenerentola. A quindici anni Lei si guarda e vede una Brutta sorella ("mamma non posso andare a scuola con questo aspetto qui"). A vent'anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra,troppo bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/troppo arricciati", ma decide che uscira di casa lo stesso. A trent'anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra,troppo bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/troppo arricciati", ma decide che non ha tempo di risistemarsi e che uscirà di casa lo stesso. A quarant'anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra, troppo bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/troppo arricciati", ma dice: "almeno sono pulita", ed esce di casa lo stesso. A cinquant'anni Lei siguarda e si vede "esistere" e se ne va dovunque abbia voglia di andare. A sessant'anni Lei si guarda e ricorda tutte le persone che non possono più nemmeno guardarsi allo specchio. Esce di casa e conquista il mondo. A settant'anni Lei si guarda e vede saggezza, capacita di ridere e saper vivere, esce e si gode la vita. A ottant'anni. non perde tempo a guardarsi. Si mette in testa un cappello color porpora, esce per divertirsi con il mondo.
Dedicato a tutte le donne. Chissà che non impariate ad afferrare più presto quel cappello color porpora.
Come si sono allungati i giorni... L'aria oggi era più dolce.Febbraio ci prende per mano e ci porta piano verso la bella stagione. C'e ancora luce.Il grande silenzio che regna nella nostra valle è rotto dal suono di una campana,quella campana che ha suonato e suonerà per ognuno di noi. Mi piace il suono della campana,i rintocchi del campanile danno la sveglia e la buonanotte all'intero paese , segnano le ore e inondano di festa la nostra valle, restituendo ad ognuno di noi la giusta dimensione della propria vita. Quella campana, le cui origini si perdono nei meandri bui del passato, continua ad esercitare il suo nobile servizio, incurante dello scorrere del tempo e dell'avvicendarsi degli eventi e delle generazioni: lei continua ad annunciare il tempo di Dio, che è senza passato e senza futuro, essa annuncia il tempo di colui che è. Le campane continuano a suonare con la stessa forza e con lo stesso entusiasmo di sempre. Suoneranno sempre le nostre campane. Fin quando il cuore di un solo cittadino batterà, esse suoneranno sempre per annunciare lo scorrere del tempo.
Sono sempre stata disordinata, ma proprio di natura, adesso ho diversi pensieri, sparsi, un poco dappertutto. Alcuni li lascio in cucina, altri in camera da letto, qualcuno sul tavolo in soggiorno e non riesco a starci dietro non riesco a metterli a posto, non hanno un posto, forse la domanda è proprio questa hanno un posto? A volte mi dico non ho tempo di fare ordine lo farò domani e poi arriva domani e la voglia di fare ordine non c'è e passano i giorni che diventano mesi che diventano anni. Questi pensieri ho paura che diventeranno mucchi.
Metterò a posto molte volte la camera e i miei pensieri sparsi resteranno sparsi.
"E' che le nostre parole non sanno più dove andare certe volte vanno in giro da sole ecco... perché fanno male"
L. Carboni
Le parole..gli scritti.. a .volte vagano come fossero trasparenti oppure invisibili. Altre volte ritornano raggianti, con riflessi di luce nuovi, e questo accade quando si ritrovano nell'eco di suoni e nel significato di altre parole. Può anche accadere che le parole seguano correnti di fiumi dentro noi, s'affaccino e tornino indietro sciupate, ferite e incomprese. Ma altre volte, invece, i fiumi incontrano fiumi, nascono nuovi significati, c'è uno scambio vivifico, entusiasmo, arricchimento; c'è attenzione, immaginazione, sforzo di capire e desiderio di creare rapporti rispettosi ed edificanti.
Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case; Voi che trovate tornando la sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce la pace Che lotta per mezzo pane Che muore per un sì e per un no Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d'inverno: Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole: Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi; Ripetetele ai vostri figli: O vi si sfaccia la casa, La malattia ve lo impedisca, I vostri cari torcano il viso da voi.
Primo Levi
"Ecco che cosa è difficile in quest'epoca: gli ideali, i sogni e le belle aspettative non fanno neppure in tempo a nascere che già vengono colpiti e completamente devastati dalla realtà più crudele. È molto strano che io non abbia abbandonato tutti miei sogni perché sembrano assurdi e irrealizzabili. Invece me li tengo stretti, nonostante tutto, perché credo tuttora all'intima bontà dell'uomo."
Anne Frank, Diario (15 Luglio 1944)
Un raccoglimento che sia fatica di testa e di cuore. Eppure, un confine invalicabile separa chi ha vissuto quell'esperienza da chi è nato dopo di allora: non c'è modo di comprendere e neppure di condividere. Non resta che ascoltare, in una specie di silenzio: la memoria della Shoah è inevitabilmente coscienza di una distanza inviolabile, perché al di là di ogni morale che si possa ricavare dalla commemorazione collettiva, resta uno sgomento confuso, la percezione di una lontananza immensa. La testa e il cuore respingono ogni sforzo, per quanto approssimativo, di immedesimazione: è un meccanismo istintivo di reazione al male.. Ogni ricorrenza ha in sé un germe di banalità. Il giorno della memoria esige muta soggezione più che troppe parole
Sono sola sulla spiaggia, il flusso e riflusso della marea mi tiene compagnia, le nuvole corrono nel cielo, il vento di libeccio le spinge lontano e trai miei piedi scalzi la rena fina, umida e fredda. I capelli si scompigliano, continuano a cadermi davanti sugli occhi, ho portato la vecchia sdraio per sedermi ed ammirare il mare d'inverno, sola sulla spiaggia il cui eco dei vacanzieri risuona ancora tra gli scogli là in fondo, all'orizzonte cerco di ritrovarmi tra nuovi sorrisi e vecchi dolori.
E' sera, il sole spento inizia la sua corsa per tuffarsi nel mare, mi stringo nel maglione e allungo la gonna fin sui piedi, cerco riparo dall'umido e intanto respiro l'aria e faccio correre i miei pensieri ed ogni tanto con le mani accarezzo la sabbia e lascio che i miei ricordi rotolino giù fino al cuore e lo sguardo si perda a seguire i voli di un piccolo gabbiano.
Il sole sta rotolando in mare ed io sono sola, aspetto l'ultimo raggio e poi prendo la mia sdraio e torno su verso il mondo caotico del vecchio paese, mi aspettano per la cena.
Stasera...non ho bisogno di nessuno,sono sola e ci sto bene.Stasera c'è un tramonto meraviglioso.Tutto è limpido, tutto decisamente bello e malinconico e verso sera i chiaro scuri del tramonto giocano con le mie montagne che sembrano disegnate, sembrano delle linee che ricordano tanto le forme del viso di una persona.
Oltre queste montagne,non molto lontano c'è il mare.Mi sembra quasi di sentirlo.....chiudo gli occhi...sono sola,cammino piano lungo la spiaggia. Le onde,cullano dolcemente i miei pensieri un po' tristi,guardo il mare e vedo l'infinito. La sua profondita',la sua limpidezza,il suo mistero.Vorrei essere una cosa sola con lui,come due anime teneramente abbracciate.Sentirmi libera da ogni orrore,dolore e tristezza che mi circonda,e poi addormentarmi sulla spiaggia e sognare...fare un sogno bellissimo.Quale? Non posso dirvelo:-)) Non importa se quando mi sveglierò mi accorgerò che era solo un bellissimo sogno: un sogno rimane un sogno,la realtà sempre se stessa.La realtà è un destino che è stato scritto per noi, e noi non siamo padroni del nostro destino ma soltanto interminabili tramonti che colorano di rosso il cielo e che popolano la nostra vita.
Guardo il cielo.Tutto ruota con perfetto movimento riattraversando vuoti che non conoscono ostacoli e impedimenti, è ci offre la possibilità di comprendere le cose. La vita e il suo mondo ha troppo confuso disordine e troppa approssimativa vicinanza a noi per vederne un disegno ultimato che non sia quello della fine, un semplice cadere, e per volere che sia solo questo. Comprendere è essere compresi da ciò che vogliamo comprendere.Ma io credo che noi siamo nati per un destino piu alto di quello terreno. Di la c'è un regno dove l'arcobaleno non svanisce, dove le stelle si stendono davanti a noi e dove gli esseri, che sono trapassati, come ombre, staranno insieme a noi per sempre.
Sono sola stasera e sto bene perché soli non si è mai con se stessi quando non si ha paura di vedersi dento guardando un tramonto che ora sta lasciando il posto alla sera... Non si è soli quando si ha fiducia di un giorno nuovo . Nella fiducia di un nuova alba e di tanti bellissimi tramonti.
La sera è fredda e nebbiosa; solo una luce strana, bassa, che pare esca da sottoterra, imbianca i marciapiedi umidi e una parte delle case, lasciando scuri i piani superiori che sfumano nella nebbia e sembrano costruzioni non finite. Sono uscita a piedi per fare un po' di spesa e quasi mi sono persa. Ora sono qui.Dovrei scrivere una lunga lettera.L'ho già composta mentalmente quasi per intero in una notte insonne,quantomeno ne ho composto il tono. Dovrà essere una bella lettera.Non mi piace rispondere tanto per farlo. Sarà una lettera chiara, semplice ,solenne,scritta con eleganza quasi classica,in una prosa allusiva più che declamatoria.Sarà una lettera saggia e grave eppure delicatamente ironica.Non sarà facile... Inserisco un cd nello stereo,mi aiuterà. Bella questa musica.Si allungano le note piegando un suono nell'altro fin quasi a raggiungere quel confine che talvolta chiamano blues. Ascolto la musica e guardo il bosco non molto lontano,fin dove la nebbia mi permette la vista.L'immobilità degli alberi, i cespugli,i rampicanti...il silenzio.Tutto sembra che si sia fermato in attesa di quel eterno movimento sincronizzato che li porterà da una notte all'altra. E io sono qui a cercare volti lontani,a scrivere lettere sul grande spazio bianco del soffitto. Guardo le luci della strada appaiono e scompaiono:sono come i sogni, si avvicinano lentamente e quando arrivano ritornano via... sono i piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.
Da tagliare con il coltello e ghiaccio ovunque tanto far gelare anche le idee Negli unici sprazzi in cui si riusciva a percepire qualcosa era uno spettacolo ! Gli alberi , i campi ed ogni cosa intorno completamente bianchi rendevano il paesaggio immobile e da fiaba. Il traffico scorreva indifferente ed incurante del mondo intorno. Una gazza infredolita, appollaiata sul guard rail osservava stupita le auto correre Non c'è meraviglia più grande del creato se solo trovassimo gli occhi per guardarlo.
Eccomi di nuovo qui nel mio bell'angolino, è passato un pò troppo tempo dall'ultima volta che ho scritto.Sono passate le feste,è arrivato un nuovo anno. Le immagini viste in tele in questi giorni mi hanno rovinato la serenità delle feste.Che tristezza. Quanto dolore,quanti morti.I sopravvissuti hanno perso tutto,tutte le loro povere cose .E noi?E tu?Ti guardi vivere, personaggio in un frenetico teatro chiamato società. La mia piccola parte la recito male e con squallore. Come spettatrice però sono attenta, onesta. Ho voglia di scrivere,di parlare con voi,vorrei scrivere cose che non ho mai detto,ma mi è difficile farlo. Le cose che non ho mai detto...un pensiero improvviso...:"Se potessi dirti le cose che non ti ho mai detto,se potessi ascoltare il tuo respiro mentre dormi,se potessi rivederti ancora almeno una volta nella mia vita potrei ancora credere che esiste qualcosa di immenso." Se... Come un emigrante che sta per cambiare patria, così, con un piede al di là di me stessa, nei miei sogni, rimpiango ciò che ho già perso, e non ho mai avuto, sospiro per ciò che mai raggiungerò. "Forse arriverò alla meta o mi perderò sulle strade della vita mentre vorrei essere vento, essere nuvola trasparente o soltanto pensiero. " ha scritto un poeta(non ricordo chi).Intanto scende la sera.E' quando sono sola , quando è sera che i pensieri viaggiano per mano a mille sensazioni. E' quando la città si addormenta e ogni rumore tace che il cuore ti inizia a parlare ; non puoi ignorarlo , devi solo seguire ciò che ti dice. Buon anno a tutti
Domani è l'ultimo giorno dell'anno, è quel giorno in cui tutti si affannano a comperare da mangiare e a organizzare feste con amici e altro, quasi come se poi il giorno dopo tutto fosse diverso e invece tutto è uguale a prima, identico, immutabile il corso della quotidianità riprende e macina i sentimenti e le emozioni delle persone, il tempo corre e non si attarda sull'ieri, guarda avanti verso il futuro e una volta arrivato al domani è già corso avanti e noi dietro a cercando di capirci qualcosa.
Domani è la fine di questo 2004, cosa augurarvi, se non le solite cose: pace, serenità, amore, benessere, salute e tranquillità; le solite cose che ci auguriamo tutti per noi stessi e per quelli che amiamo, da secoli e poi? Poi la vita è un susseguirsi di momenti buoni e meno buoni, di quelli atroci e di quelli cattivi, attimi devastanti e minuti di gioia, ore di angoscia ed eternità d'ansia, sempre e costantemente per ognuno di noi.
Quest'anno circa 80.000 persone non lo vedranno, di queste qualche migliaio era europea ma la maggioranza apprteneva all'area povera dell'umanità, interi villaggi spazzati via, popolazioni estinte, ragazzi orfani e noi che ci sentiamo padroni del mondo quasi eterni, ci siamo resi conto di non poter fare nioente contro gli eventi della natura, tutto il nostro sapere, la nostra cultura, la nostra intelligenza, la nostra morale non sono servite ad arginare una simile devastazione.
Siete ancora dell'opinione di recarvi ad un veglione o passare dagli amici a mangiare lenticchie e cotechino, a me incomincia a sorgere un senso di nausea, ho bisogno di ritirarmi e meditare, ma parlo seriamente, devo riprendere i testi di zen e ripercorrere antichi sentieri con un'animo libero.
In ogni caso mi auguro e auguro a voi un 2005 di riflessione e di scoperta di se stessi, un lungo viaggio tra le pieghe della vostra mente alla scoperta dell'essere che voi siete, vi auguro di lasciare da parte ogni senso di possedimento e di librare la vostra persona tra la vita con passi leggeri e di riuscire a camminare uno vicino all'altro, provando ogni tanto a calzare i mocassini del vostro compagno, amico, vicino.
Ci sono momenti in cui il silenzio è una necessità più che un dovere. Momenti in cui non si può chiudere il mondo dietro la porta di casa, lui là fuori, noi qui dentro a festeggiare. Perché questo non è un Capodanno come gli altri. Il mondo, fuori, ci è entrato in casa senza bussare: è così che fa, quando la gente muore. Il mondo sfonda la porta, ci mette davanti agli occhi le tremende fotografie dei giornali, le strazianti immagini della televisione. Non è possibile restare indifferenti a quel mondo che bussa e muore, magari con una bottiglia di spumante in mano e un petardo nell'altra.
Non si tratta di retorica, né di astratta carità mentale. La necessità del silenzio, come momento di riflessione sulla nostra storia e sul nostro destino di uomini - che in un attimo può trasformarsi nel destino di tutti e viceversa (il destino è capriccioso e non si cura dell'indifferenza) - riguarda chiunque abbia occhi e cuore.
E allora pensiamo che stavolta sia giusto non fare rumore, non festeggiare il nuovo anno con i botti e i fuochi: sarebbe come urlare in presenza di chi soffre. Condividere un dolore non vuol dire diventare tristi, ma rispettare quel dolore e chi lo sta vivendo. Anche se si trova dall'altra parte del mondo: e poi, la tragedia del Sudest asiatico ci ha spiegato che il mondo è diventato proprio piccolo, e che lo si percorre in un attimo. Può accadere di essere turisti in vacanza esotica, e in un istante trasformarsi in vittime o testimoni di un cataclisma.
Dunque, il silenzio di Capodanno è anche un modo per riflettere su di noi, non solo per essere un po' più vicini a "loro", ai lontani, agli sventurati.
Una festa senza fuochi (che, tra parentesi, ogni anno mozzano mani e oscurano occhi, di bambini e ragazzi soprattutto) è un segno di profonda umanità, di semplice ma vissuta partecipazione. Aspettare il secondo che fa scoccare il nuovo anno, e pensare che chi sta male non è solo: proviamoci, stavolta. Sarà una maniera, anche, per augurarci di non essere soli quando potrebbe toccare a noi star male.
Si parla tanto di globalizzazione e di confini più vicini, in questa nostra inquieta modernità, e così viviamo nel mondo che aspetta il nuovo anno.
Proviamo a farlo nel silenzio e nel rispetto del dolore, così anche il nostro pensiero potrà essere un po' più globale, se riuscirà a occuparsi dell'uomo.
Stamane il cielo è un pò più grigio, sembra che voglia piovigginare ma non si sbilancia, resta incerto e questa precarietà mi fa sentire il cuore pesante, non so in effetti cosa possa essere ma sento proprio lì, nel posto del cuore un senso di attanagliamento forse è il periodo, la luna che è calante e si sà, l'umore del cancro dipende dalle fasi lunari; forse è quello o forse non siamo mai contenti oppure sono solo triste. Ritornano in mente tante cose, tornano a visitarmi i vecchi dolori ormai chiusi nel baule della soffitta, lasciati lì per cercare di dimenticare e tornare a vivere la quotidianità che ti lega a questo mondo, ma come per tutti i bauli si riaprono regolarmente, portandoti ventate di ricordi. Così, guardando fuori quel desiderio di pioggia, quel grigio plumbeo sento avvicinarsi a passi felpati i miei fantasmi, mi tengono compagnia e non dicono niente di più di quello che hanno già detto. Spesso gli altri non capiscono la mia durezza, la mia mancanza di sensibilità o l'essere scontrosa, cercano di farmi la morale e di inserirmi in regole prestabilite, mi dicono quello che si può fare e quello che non si deve fare come se la vita fosse una serie di bianchi e di neri netti e ben definiti e la scala di grigi che diventa infinitesimale, dove la mettono? e tutto ciò che riguarda la soggettività di una persona lo hanno presente o credono che il mondo dipenda solo dal loro ipergalattico e spropositato EGO; vengono, guardano, giudicano, moralizzano e poi se ne vanno e tu resti lì come una povera deficiente. Molti, tanti fanno così, più spesso di quanto crediamo lo facciamo anche noi, anch'io mi sono scoperta ad affettare e mi sono resa conto che lo facevo per pigrizia, per non farmi coinvolgere troppo dalle emozioni e dalla fretta; il guaio è che molti, tanti non si accorgono nemmeno di avere innescato certi meccanismi, proseguono la loro corsa convinti di essere i migliori al mondo senza porsi mai un dubbio, una domanda un "avrò forse sbagliato?" e se anche sfiora la loro mente è rapidamente cestinato. Nei miei mocassini non ha mai camminato nessuno se non me stessa, sono sempre quelli che alla nascita amorevolmente mia madre mi ha messo ai piedi e lì restano, hanno percorso una fetta di vita e assorbito esperienze, incontrato tanta, tanta gente ma poca ha cercato di leggere dentro il mio cuore, a qualcuno ho raccontato la mia vita, ad alcuni ho solo estrapolato le emozioni, con pochi ho condiviso le esperienze e le riflessioni ma da molti ho sentito esprimere solo giudizi. Non sempre posso raccontare i miei traumi per farti capire, non sempre posso condividere i miei dolori per darti modo di comprendere alle volte potresti fare un piccolo sforzo anche tu e ascoltare il mio linguaggio corporeo che sicuramente ti metterà sulla strada, con la fiducia e la sapiente attesa troveremo il tempo per raccontarci.
CARO Babbo Natale, Babbo Natale stanco che non sa rifiutare un dono. Innanzitutto volevo assicurarti che ho sempre creduto in te in tutti questi anni. Un po' mi vergogno a dirti quali regali vorrei perche' ho sempre creduto che tu sappia cosa ognuno di noi voglia veramente nel suo cuore. L'altra sera sono stata a uno spettacolo organizzato con i bambini,non è stato facile seguirli,insegnargli le canzoncine ,ma quel coro di angeli stonati(e dove sta scritto che gli angeli devono essere per forza intonati?)credetemi,per impegno non aveva nulla da invidiare alla corale della Scala di Milano. Tanta fatica è stata premiata dalla gioia che ho visto nei loro volti e specialmente di quelli che sono stati meno fortunati. Ecco... vorrei chiederti se posso: non permettere mai che un solo bambino pianga.Non permettere che un solo bambino sia privato dei suoi affetti più cari e che tutti i bambini sorridano felici tra le braccia di chi li ha voluti al mondo. Tutti noi Babbo Natale ce lo portiamo dentro fin da bambini e non deve per forza essere un personaggio con sembianze umane vestito di rosso con la pancia e la barba bianca, ma puo' essere un insieme di ricordi, voci, suoni che ci ricordano l'infanzia e che, in qualche momento ci rende un po' piu' teneri. Il mondo della mia infanzia è lontano ma il mio cuore conserva ancora gelosamente la bambina di allora.Vorrei accarezzarti la barba bianca e sussurrarti che sono ancora quella bambina di allora che aveva tante speranze.Non tutte sono diventate realtà ma non importa,va bene lo stesso. Ti chiedo solo di portare al mondo una bella scorta d'amore e tutte le cose più belle che hai a chi crede che i sogni non possono avverarsi..Facci questo regalo: che la tua favola antica e la tua magia possano non morire mai. Oggi, domani e sempre è Natale: se vuoi amare Michela
Quando si percorre,carponi,un cunicolo sotterraneo,si arriva ad un punto in cui,essendo andati troppo oltre,si sa che tornare indietro equivale a morte certa.
Andare avanti non dà certezza di sopravvivenza,ma questa incertezza equivale a una speranza
Indosso un cappotto e scendo lungo il fiume. Il bosco è avvolto da una nebbiolina che rende i pochi personaggi figurine grigie,spettri che si muovono silenziosi nelle prime ombre della sera.Mi sembra di vedere qualcosa di strano tra gli alberi...qualcosa che mi sembrava...ma no,impossibile. Il bosco è senza canti,senza rondini,gli alberi sono senza nidi.Sui rami foglie gialle e disperate combattono la loro battaglia persa contro il vento che tra poco se le porterà via.L'aria è fredda e umida e colora i miei pensieri del colore del tempo.Spira un vento freddo che mi ricorda che presto porterà la neve e come piume d'angelo ricoprirà tutto di una pace silenziosa...e tutto sarà avvolto dal silenzio.
Inverno sulla natura..inverno sulla vita. Dove sei estate?
Il fiume scorre tranquillo .L'acqua è limpida e fa da specchio agli alberi spogli e al cielo, ma il movimento delle sue acque fa cambiare forma alle cose, le rende confuse.Per un attimo mi è parso di rivedere di nuovo quell'immagine che da una roccia sporgeva la testa:l'immagine di un bambino. Fa freddo...Stringo il cappotto e scendo più vicino alla riva come facevo d'estate e getto un sasso proprio dove ogni giorno un vecchio tronco si riflette nell'acqua. Le onde concentriche che esso ha prodotto sull'acqua fanno sparire la sua immagine, e quando queste si sono placate il vecchio tronco ritorna a specchiarsi.Per un attimo le prospettive sono cambiate. Questo mi fa pensare alla vita. Quello che vediamo tutti i giorni, le ingiustizie, lo schifo che ci circonda, le diversità, le brutalità, la fame, l'ignoranza, e tutto quello che rende grigio questo mondo .Sarebbe bello poterle cambiare,peccato che non si possa farlo semplicemente lanciando un sasso. Torno piano verso casa camminando tra i ciotoli ,sempre in bilico tra vita e poesia. Qualcuno mi segue?Avverto una presenza,ma una presenza buona e non inquietante. Cammino...Un sasso...foglie gialle...figurine grigie nella nebbia...e la dolcezza delle piccole cose. Piccoli pensieri come desideri che si disperderanno presto nel vento di tramontana spazzati via come foglie morte: fogli di un calendario vissuto, strappate al diario della mia vita. Forse alcuni saliranno in cielo .Allora lasceranno il mondo, scagliati nell'infinito e raggiungeranno gli angeli.Ne troverà uno dispettoso che li raccoglierà e li rimanderà esauditi in un fiocco di neve. Mi sembra ora di sentire una voce:"Ecco Michela. .Li metterò in un fiocco di neve e lo farò cadere sulla terra. Se lo troverai tutti i tuoi sogni diventeranno realtà" ...Angioletto dispettoso.
Sono molto stanca stasera.Non sono molto presente sul web ultimamente e credo che lo sarò sempre meno.Mi prendo una pausa. Accendo il pc, leggo i messaggi,mi annoio. Excite come al solito non funziona.Mi sono scocciata.
Leggo fra le righe, traduco frasi ignote da frasi che non capisco. Mitigo l'aria ostile della scrittura. Sbuffo." Porta pazienza..." mi dico.La pazienza è la misura perfetta del cinismo.Sto snaturandomi? Inserisco un cd nel lettore...uno qualsiasi non importa.Ci sono sere in cui restare senza musica è da vili,verrebbero meno ragione e sentimento. Guardo le prime luminarie natalizie non ancora accese e la gente che passa per strada:vivono sdoppiati fra lavoro e certe ineffabili passioni. E non so se compatire o se invidiare la loro tiepida follia. Volgo lo sguardo verso le montagne.Uno sguardo all'orologio,tempo che fugge. Sono nere le montagne ora.La loro impassibilità mi tranquillizza. E' bello il mondo;l'impassibilità delle montagne, la nobile riservatezza dei palazzi centenari, l'innocenza dei vecchi che si apprestano a morire. Davvero l'uomo è destinato a non lasciare nulla dietro di sé, nella lotta contro il tempo? E perchè il tempo fugge e non riusciamo mai a stargli al passo? La giornata è quasi finita. Sorridi e pronunci innumerevoli buongiorno a mezza voce. Affronti a testa bassa le tue assurde giornate, senza troppe domande. Poi la sera, stesa sul tuo letto, chiedi un sonno che duri mille anni.
"...e sarò lì,per sempre e un giorno,sempre... se mi chiedessi di piangere per te,lo farei ....se mi chiedessi di morire per te,lo farei. Dai uno sguardo al mio viso,non cè prezzo che non pagherei per dirti queste parole. Non ce fortuna in questi dadi truccati ma se mi dai solo unaltra possibilità possiamo impacchettare inostri vecchi sogni e le nostre vecchie vite. Ttroveremo un posto dove il sole splende ancora ..."
Il Capitano Nemo cercava il tesoro,perché credeva in Atlandide. Si fabbricò il Nautilus e scese in fondo al mare per sondare, per cercare, per arrivare dove voleva, ma non sapeva dove cercare e ritornò a galla a mani vuote e oramai era troppo tardi per cercare sulla terra Anche Tex Willer cercava la sua meta, e non la trovò mai. Batman continuò a volare, ma dopo tanti voli e tanti pugni restò con un pugno di mosche. E Spiderman non ebbe mai il coraggio di togliersi la maschera per far sapere chi era. Tutti dovevano cercare, tutti dovevano sognare, tutti dovevano trasformare la felicità che c'è ma nessuno la sapeva trovare così com'era; uomo senz'ali, senza coraggio, senza magia . Vissero sempre da supereroi, nient'altro che supereroi. Nient'altro che immagini, dietro un muro di vita apparente.Dietro un falso nome che non volevano neanche loro. Erano troppo miopi per guardare, troppo timidi per chiedere, troppo disillusi per sperare. E io mi sento un fumetto come loro, sempre devo cercare sempre devo sognare sempre devo trasformare una vita che c'è, e un domani che verrà se lo sapremo aspettare.
Sono passato per questo sentiero della vita
per troppo a lungo, mi sento come se avessi
camminato per migliaia di miglia.
A volte passeggiavo mano nella mano con
l'amore, tutti erano lì. Anche se potrebbe
essere pericoloso per la mia testa, io
stavo sulla linea della speranza,
sapevo che avrei potuto farlo.
Una volta sapevo i limiti,guardavo le nuvole
e vedevo il mio viso al chiaro di luna,
solo lì ho capito come fossi stata stupida
solo perchè guardavo così in alto e non mi vedevo. Trovare un paradiso non è stato
facile ma c'è ancora una strada che va giù
dall'altra parte di questa collina.
Non dimenticare mai da dove sei venuta
non far finta che è tutto reale,
un giorno vicino questo sarà
il sogno di qualcun altro.
Sono stata al sicuro dalle armi della
delusione per così tanto tempo,
sento che ogni giorno siamo arrivati
troppo lontani, tutt'ora ogni giorno sembra
darci di più, sicuramente è buono per
stare qui. Capisco il significato di "non
riesco a spiegare questa sensazione", ora
mi sento così irreale.
Siamo arrivati così lontano e abbiamo
raggiunto delle vette così alte e abbiamo
visto ogni giorno e notte negli occhi
e siamo ancora così giovani e speriamo di
ottenere di più, ma ricorda questo:
noi non siamo invincibili, no
siamo solo persone, non siamo invincibili
quindi ancora te lo dirò...
Siamo consapevoli che la vita non e' tutta rosa e fiori, consapevoli che nel preventivo della vita ci sono molte sofferenze, ma questa consapevolezza non ci fa da scudo protettivo contro gli imprevisti e gli scivoloni del cuore o di un ricordo, e non abbiamo soluzioni in tasca, se non la speranza che quella sofferenza che oggi fa male, domani possa diventare un tenero sorriso, si cade e ci si rialza, con qualche livido in piu', pero' un po' piu' forti. Si accetta che ieri e' passato portandosi via una parte di noi che non torna piu', oggi lo si vive con il nostro bagaglio fatto di tanti piccoli grandi scritti, alcuni allegri altri tristi e la speranza che il nuovo giorno porti con se un foglio nuovo su cui scrivere cose che dopodomani rileggeremo con serenita'... Continuiamo a scrivere... ce lo dobbiamo....
Ogni bambino arriva al mondo
con un messaggio per l'umanità.
Nel piccolo pugno stringe
qualche particella di verità
non ancora conosciuta,
forse una proposta nuova
per vivere in pace e in serenità.
Egli ha un tempo limitato
per portare a termine
il suo compito,
non potrà mai avere
una seconda possibilità di farlo,
nè l'avremo noi.
Quel bambino potrebbe essere
la nostra ultima speranza.
Dopo giornate di parole aspetto il silenzio, si spegne finalmente il rumore del giorno ed i suoni della notte si fanno musica dolce quasi anticipo dei sogni. Un gatto dispettoso miagola alla luna nascosta tra le nuvole, un altro passeggia finalmente indisturbato e come velluto scivola sui sassi del vicolo. Tra i rami del melograno ormai quasi spoglio, una tela tessuta con precisione è illuminata dalla luce del lampione e ad un filo appeso sul fondo, tutto raggomitolato su se stesso, il ragno sta riposandosi dalla fatica del giorno. Qualche passo solitario rimbomba nel silenzio in fondo, sulla strada deserta da ore. La notte s'è posata presto sul giorno anche se l'ultimo caldo da ancora la sensazione di una fine estate che non ha voglia di andare via. Se avessi un camino l'accenderei solo per sentire lo screpitio del fuoco, angelo e diavolo della vita. Mi piace guardare la fiamma che sale improvvisa si stacca e si perde nel nulla riscaldando , mi piace scoprirne le forme, guardare il colore che cambia e annusare il profumo del legno che brucia sa di pace e di tranquillità. poi, quando tutto questo silenzio finalmente m'ha riempito l'anima, spengo la notte ed i suoi rumori gentili e finalmente do riposo ai pensieri...
Quando pensavi che non stessi guardando hai appeso il mio primo disegno al frigorifero e ho avuto voglia di continuare a dipingere. Quando pensavi che non stessi guardando hai accarezzatto un gatto randagio e ho capito che è bene prendersi cura degli animali. Quando pensavi che non stessi guardando mi hai dato il bacio della buona notte e ho capito quanto mi volevi bene. Ho visto scorrere le lacrime dai tuoi occhi e ho imparato che le cose fanno male ma che a volte piangere fa bene. Hai sorriso ed io ho avuto voglia di essere gentile con te. Quando pensavi che non stessi guardando ti sei preoccupata per me,e ho avuto voglia di diventare me stesso. Quando pensavi che non stessi guardando,io guardavo e ho voluto dirti grazie per tutte quelle cose che hai fatto,quando pensavi che non stessi guardando.
Che ore sono? Sembra sia già mattina. Vedo il cielo, è cosi bello e blu La tv è accesa ma l'unica cosa che si vede è un'immagine di te
Mi sveglio e mi faccio un po di caffè,provo a leggere un po' ma la storia è troppo leggera. Ringrazio il Signore che non sei qui a vedermi in queste condizioni. Passando il tempo, guardando passare i giorni mi sento così piccola. Fisso il muro sperando che anche tu pensi a me. Provo a chiamare ma non so cosa dirti.Lascio un bacio sulla tua segreteria telefonica:" aiutami ti prego, c'è qualcuno che possa farmi svegliare da questo sogno? Gli amici continuano a dirmi:" hey, la vita continuerà il tempo ti renderà sicura e intelligente"
riuscirò a dimenticarti. Questo stupido gioco dell'amore... giochi, vinci solo per perdere Passando il tempo, guardando passare i giorni mi sento così piccola. Fisso il muro sperando che anche tu pensi a me. Passo il tempo guardando il sole scendere mi addormento al suono delle "lacrime di un clown" una preghiera andata a vuoto. C'è un tempo per il bene nella vita un tempo di uccidere il dolore nella vita sogna il sole, tu regina della pioggia. Il quella grande e vecchia casa ci sono tanti letti e uno di loro conduce alla tua anima c'è un letto di paura, un letto di minacce,dispiaceri e lenzuola così fredde... Ora è tempo di piazzare le tue puntate nella vita. Ho giocato il gioco dei perdenti sogna il sole, tu regina della pioggia.
Un'altra svolta; una biforcazione della strada il tempo ti afferra per il polso; ti indirizza nella direzione in cui devi andare quindi, fai del tuo meglio e non chiedere perchè. Non è un interrogativo ma una lezione imparata nel corso del tempo E' qualcosa che non puoi prevedere ma alla fine è giusto che sia andata così Spero che tu abbia vissuto i bei momenti della tua vita E così, imprimi le foto ed i fermo-immagine nella tua mente Riponili sulla mensola della buona salute e dei bei tempi Tatuaggi di ricordi e pelli dipinte con le tribolazioni Per cosa vale la pena? Ne vale sempre la pena C'è qualcosa che non puoi prevedere ma alla fine è giusto che sia andata così Spero che tu abbia vissuto i bei momenti della tua vita
Vorrei rivolgere questa preghiera a tutti voi che avete lasciato questa nostra terra e ora siete nel misterioso silenzio di Dio: Grazie perchè la vostra vita ha segnato la mia. Grazie per tutto quello che mi avete donato di bello e di grande. Grazie per i gesti e le parole che mi avete regalato. Grazie per il vostro amore, presente per sempre nel mio cuore. Grazie per la luce del vostro volto e la limpidezza del vostro sguardo. Grazie per tutto quello che ho potuto leggere nel profondo dei vostri occhi. Grazie per i sentieri percorsi insieme, per le lunghe traversate, talvolta faticose e dure, che abbiamo avuto la fortuna di affrontare insieme. Grazie per il vostro lavoro, la pazienza e il vostro coraggio. Grazie per le vostre risa e le vostre lacrime. Grazie anche per le vostre esitazioni, le paure e grazie anche per il vostro errare. Grazie per tutti i dubbi e anche per gli sbagli. Tutto questo fa parte della vita. Il vostro posto è irrimediabilmente vuoto e la vostra assenza mi fa male. Mi mancate oggi e mi mancherete ancor di più domani... Grazie di avermi dato il coraggio di andare ancora avanti, diretto verso Colui che mi attende sull'altra riva, là dove ora voi conoscete già la Pace, l'Amore e la Gioia.
A te che stai leggendo questa pagina: regalo una rosa... perchè tu possa sentirne il profumo dolce ed estivo, per ammirarne il colore unico e perfetto, per capire che le spine ci sono ma basta saperle maneggiare per farle essere innocue, per scoprirne il cuore prezioso, perchè i petali possano accarezzarti e spingere via la tristezza ed il gelo, qualunque cosa ti stia capitando... per farti compagnia, come fece il Piccolo Principe, Ti regalo una rosa perchè io stesso avrei bisogno di qualcuno che mi lasci scoprire tutto questo. Perchè a volte mi capita di essere giù, e pensare che ho ancora la possibilità di ricevere la mia rosa mi da forza, mi fa andare avanti, mi permette di non arrendermi perchè io *non voglio* arrendermi mai; La rosa, cos'è per me? Un piccolo pensiero, nulla più, ma a volte penso che è di questo che abbiamo bisogno... di un pensiero d'amore.....
Anni, bicchieri di tempo che durano la brevità di un sorso, digeriti e poi abbandonati alla nebbia?Anni che si accumulano, che riempiono, quasi la nostra vita fosse un cilindro graduato che dobbiamo colmare, come se ci potesse soddisfare vedere il liquido colorato di quei pezzi di tempo disciolti in noi raggiungere una tacca e poi un'altra? No, non sono certo gli anni, ciò che rimane. Quelli svaniscono in fretta, sono fari d'auto dirette chissà dove che scompaiono dietro la prossima curva. Non so se, effettivamente, resti qualcosa. Se alla fine, guardando nel portafogli, si possa constatare con soddisfazione che tutto è stato speso. Se davvero ci spetti un sorriso finale. Ciò che spero è di non ritrovarmi, aprendo le mani, scucendo le tasche e gli involti della mia poca memoria, con null'altro che un cumulo di parole. Già, dover dire: ho vissuto, guardate cosa sono stato. E follemente, con il sorriso falso di chi vuole convincere se stesso, di chi vorrebbe sapersi ben speso, rovesciare manate e manate di piccole cosette rigide, ingrigite e prosciugate dall'uso e dal soffio di föhn del tempo, per scoprire poi che quelle piccole mummie senza forma sono parole. Parole perdute che sono state strappate dalla fonte viva del senso e sprecate, utilizzate e riutilizzate fino ad asciugarsi come molluschi abbandonati dal mare. Questo non voglio. Di questo ho paura Preferirei avere nelle mani e nella testa solo un po' di colori, suoni e sensazioni, mischiati da un grande vento, che forse... forse è stata la vita. Niente di più.
Michela Blu Cobalto
Gli anni.......sono la memoria del tempo passato ...la base di un tempo futuro da creare ed inventare bicchieri infrangibili che solo noi possiamo scalfire se li scagliamo a terra con violenza negandoli oppure offendendo noi stessi e ciò che abbiamo " fatto in questi anni" in questo daree ricevere che ci vede troppo spesso incontentabili Quanti anni buttati via! gettati a rincorrere qualcosa che già c'era e non sapevo vedere mescolati alla paura del vivere e del morire, di quell'idea della morte come abbandono totale di ogni cosa e rischiare di morire senza aver vissuto che attimi, gocce di vita , avanzi di un bicchiere vuoto Poi basta davvero guardare i colori del mondo e persino le tonalità di grigio assumono un aspetto differente Possiamo farcela sempre, sempre Dobbiamo volerlo sempre !
Quando pensi di farla finita,quando ti accorgi di non avere più nessuno al tuo fianco, prova a pensare che nel mondo ognuno di noi è seguito da un angelo. Un angelo d'oro con ali velate che non può cambiare il corso della tua vita non può intromettersi nel destino ma può solo seguirti per aiutarti a tirar fuori il meglio di noi stessi...
Nel mio modesto e personale pensare io credo che ognuno di noi dentro di se ha delle enormi potenzialità, enormi talenti solo che li soffoca, non si sofferma su quanto di buono c'è in ognuno di noi, il miraggio di una vita diversa ci fa perdere gli obiettivi principali, cioe vivere e godere di quello che ci dà l'essere vivi. Vivere l'amore, Vivere i sogni, Vivere la vita, Vivere, Io forse , ma non è una certezza ho imparato a godermi i momenti belli della vita e mi sembrano di più di quelli brutti , forse proprio perché li vivo intensamente e li ricordo con piacere, anzi cerco di usare proprio questi pensieri felici, quando nei momenti di sconforto sarebbe più facile lasciarsi andare, questo mi aiuta a riflettere a ridere a godere ad amare,mi aiuta ad esser quella che sono che è perfettamente quello che vorrei essere.
Ci si potrebbe chiedere se sia proprio indispensabile assorbire acriticamente e scimmiottare tutto quanto ci viene propinato dallestero; se sia proprio inevitabile lasciarci colonizzare anche nelle tradizioni, oltre che nella lingua, nella mentalità e nel modo di vivere, subendo unegemonia culturale altrui che finisce con lo svuotare e mortificare la nostra plurimillenaria cultura e le antiche tradizioni legate al nostro territorio. Già, ci si potrebbe chiedere Ma chi ha voglia di riflettere per tentare delle risposte coerenti? La vita è già tanto dura che non cè bisogno di appesantirla con codesti pensieri. In fondo si tratta delle tradizioni popolari sui temi eterni della vita e della morte e della condizione delluomo; temi che si rincorrono da un continente allaltro e sui quali si sono cimentate in ogni tempo le culture più disparate, pagane e religiose. E poi, alla buonora, basta con i moralismi piagnoni; il tempo dellestate è ormai un ricordo tenue e le feste di Natale sono ancora lontane, sicchè una festa intermedia certamente non guasta. Carpe diem, domani si vedrà. Per intanto è già tutto organizzato e gli amici aspettano nei loro vestiti di fantasmini, streghe, folletti, vampiri e diavoletti. Prendiamo anche noi la nostra zucca e raggiungiamoli. Ma un momento. Ora che tutto è pronto un dubbio savanza. Abbiamo detto che è la festa della zucca e, per di più, vuota. Non vi sarà mica qualche allusione?
"The Greatest Love off all" Whitney Houston. Adoro questa canzone. La sto ascoltando mentre scrivo e mi vengono i brividi nel sentire quella splendida voce. Cala la sera nella valle. Il sole ha vinto le nuvole e accende il rosa antico,l'ocra delle case del borgo L'occhio si fa pensiero seguendo l'orizzonte,le sagome di sfumati monti velati di lontananza Questa sera impalpabile conserva le impronte del nostro cuore semplice. Il caldo abbraccio,l'intimità delle parole e una musica che entra nell'anima perforandola e ci regala insieme al tramonto un pianeta di emozioni. Buona serata
Una tiepida pioggia disseta le mie nudita' ad occhi chiusi ascolto il magico silenzio della notte e la dolce musica delle gocce che scivolando mi accarezzano portando via la fatica di un giorno pieno. Lentamente mi asciugo.Fuori un fresco venticello estivo mi accarezza il viso e la luna immersa in un mare di stelle mi guarda sonnecchiando. Appoggio il mio viso su di un guanciale che profuma ancora di bucato. Mi torna in mente una favola di gnomi,mi torni in mente tu ed il folletto di una tua poesia. Chissa' se anche tu stai ascoltando, ti piacerebbe! L'incoscenza tenta di sorprendermi, allora chiamo a me i miei sogni e pronunciando il tuo nome detto loro il meraviglioso titolo di un tema: Buonanotte mio caro e dolce amico.
Suona adagio quella campana come pianto nella campagna. Quasi mai frequentata piccola chiesa assolata sempre fino a sera, dove ogni tanto sale una preghiera,che parte dal cuore,sfiorando l'altare fin sul campanile che canta le ore. Nasce piano l'invocazione bisbigliata e racchiusa nei pensieri. Perchè DIO l'ascolti non deve esser gridata,perchè lui sa gia' quanti uomini in quell'attimo moriranno in silenzio, senza qualcuno che preghi.
Nella notte che viene ci sentiamo viaggiatori in cerca di nuove illusioni.
Nella notte, viaggiamo solitari in strade affollate, in cerca di un qualcosa che non troveremo mai. Quando la notte poi cede ci abbandoniamo a noi stessi, per ritrovarci ogni mattino più soli e più persi.
Un gabbiano senza ali, un veliero disperso nell'oceano perche' privo di quella brezza che lo sospingeva verso terre bellissime. Senza presente, con un incerto futuro; solo quando ci si rende conto d'esser mancante di quella parte che completava il tuo essere, riesci a capire la reale importanza di riuscire a volare.
E mi ritrovo qui a scrivere. Provo sempre emozioni molto intense. Comprendo quanto la scrittura sia stata d'aiuto nel tentativo di fissare quel poco che il veloce scorrere della vita mi lascia. Ed è incredibile come rileggendo i miei messaggi e le brevi storie contenute scopra diversi personaggi. Tutti personaggi che mi appartengono e convivono in me,rispettandosi reciprocamente. Ho parlato molto nella mia vita e non sono però molto sicura che la parola sia un mezzo o l'unico mezzo per dire o fare. Sarebbe meglio ascoltare che parlare molto. Anche perchè è difficilissimo parlare molto, senza dire qualcosa di troppo.
Presto sarà per me notte in fondo al cuore se continuo a passeggiare senza una meta. Sono uscita dal mio guscio per trovare qualcosa, sono uscita per acquistare la felicità, ma non la trovo in nessuna boutique illuminata. Non passa giorno in cui non mi chieda che sarà di me. L'inverno arriverà e non avrò il coraggio di aprirgli la porta. L'aria d'autunno mi piace, adoro la pioggia. Ma una stagione di mezzo non può essere tutta la vita. Ed anche per i colori accesi delle foglie arriva il momento di spegnersi. Ho sognato di stare in mezzo alla gente, per sentirmi viva. Ma non trovavo più la strada. Perfino la più piccola città sembra New York quando hai paura di tornare a casa, per ritrovarti sola. Non la smetteresti di girare, ma fa freddo e mai dormiresti sotto un ponte, anche se ammiri chi lo fa. E' sceso il sole,ma il mio viale del tramonto sembra lungo, monotono. Lo voglio percorrere tutto, fino alla fine, prima di tornare a casa per chiudere la porta e non uscire più.
Quando mi sento depressa, abbattuta, schiacciata.Quando devo star chiusa dentro un guscio che non voglio spacco il mondo .
Quando sono al settimo cielo dalla gioia.Quando mi sembra che tutto vada bene Quando mi sento contenta di me stessa che so fare, che so dare.Quando mi dicono che non valgo niente. Quando mi fanno sentire inutile e noiosa quando mi frustrano per qualunque cosa Esiste un mondo di tante persone che tutte insieme l'hanno creato. Ma una sola lo può spaccare se lo vuole se lo crede se si sente se lo odia se lo vuol distruggere per poi ricostruirlo a modo suo. E allora fate come me. Ogni giorno un'iniezione d'adrenalina per tirarsi su per volare in alto per non restare giù per non finire calpestati. Piuttosto di cadere negli abissi Sì ,Spacchiamo il mondo ...che tanto non si rompe ...non si spezza ...non si abbatte continua a vivere continua a girare continua a crescere continua a produrre continua a cercare la pace e continua a farsi male. E aspetta solo uno come te che gli dia un pugno per dire ...non mollare!
Vita che scorri veloce su lucenti binari col tuo carico di ansie e dolori. Sembra ieri,già mi vedo donna.Mi guardo alle spalle e vedo una bambina che corre felice. Quanto tempo è passato ...sembra ieri...momenti di gioia...momenti sereni e ora. mi ritrovo donna. Scorre veloce su lucenti binari il treno della vita interrompendo il ricordo dei giorni passati.
Volete guadagnarvi l'immortalità? Semplice, basta fare un patto col Diavolo:scendere agli inferi il giorno che Excite funzionerà come Dio(oopssss forse in presenza del maligno non mi sembra il caso di nominare l'Altissimo)insomma..come Belzebù comanda.
Mi sveglio con un anno in più.Da sola.Io da sola vivo in pugno alla mia città.Mi do via solo al mio lavoro e non mi fermo mai. Io da sola cerco spiagge e lagune blu. Viaggerei, migrerei davvero.... fermate il mondo e salto giù. Con la pioggia e con il sereno c'incontriamo tutti più o meno da soli, con le storie nostre personali che ci legano coi loro fili sottili. A volte non vuoi chi c'è a volte non c'è chi vuoi. Io da sola ci sto male, non fa per me.Il silenzio mi fa paura ...non so perché. Io da sola questa notte ho un anno in più. Sai quale sarebbe il più bel regalo ?Tornare a casa e trovare te.Ma non succederà. Con la pioggia e col sereno c'incontriamo tutti più o meno da soli con la voglia di rifare tutto o soltanto di tornare a letto a sognare.
Vita che scorri veloce su lucenti binari col tuo carico di ansie e dolori. Sembra ieri,già mi vedo donna.Mi guardo alle spalle e vedo una bambina che corre felice. Quanto tempo è passato ...sembra ieri...momenti di gioia...momenti sereni e ora. mi ritrovo donna. Scorre veloce su lucenti binari il treno della vita interrompendo il ricordo dei giorni passati.
Ci sono momenti nella vita che rimangonoi vividi e indelebili come istantanee che si sfogliano di tanto in tanto Attimi che avresti voluto cristallizzare e far rimanere immutati per sempre. Sensazioni che non avresti voluto far svanire come ghiaccio al sole, ma tutto muta anche quando non si vorrebbe. Con la dolcezza della nostalgia ho ripercorso sentieri abbandonati, ricordato l'emozione della nascita di un'amicizia, la tenerezza di una carezza, l'entusiasmo per aver conosciuto qualcuno che sentivo così vicino. Conoscenze consolidate o perdute ma comunque sia andata quell'attimo magico della scintilla si è perso nell'eco di tempi andati
La vita è un dono, a scatola chiusa.nessuno sa quando finirà, quando arriverà il nostro giorno ultimo. Molte volte non ci aiuta ma anzi, sembra affossare ogni nostro sogno o realtà, sembra tramutare le nostre piume dal bianco al nero, non evita che il dolore bussi alla nostra porta . Le proiettiamo le nostre colpe, e le nostre ombre, come fosse colpa sua.molte volte invece siamo noi che ci disponiamo nella condizione di stare male e di non vedere ciò che la vita ha in serbo per noi.Non abbiamo la forza, non sappiamo capire ma sappiamo solo chiedere e giudicare. Il male di vivere ci logora, ci prosciuga.non consentiamoglielo! Forza ragazzi.allargate i cuori di sorrisi, ringraziate la vita, accettate le vostre sconfitte perché saranno l'apri porta delle vostre, immense, vittorie, se ci credete sicuramente avverranno! Unitevi, cercate l'amore in voi e negli altri e le solitudini svaniranno.consentite a chi lo desidera di entrare e di amarvi. Ve lo dice un ragazzo, che ancora crede nei suoi sogni e che nonostante sia indietro su tutto continua a lottare a non darsi per vinto.grazie a se stesso e a tante persone che credono in lui. Non pretendo di essere ascoltato,ma voglio gettare la mia pietra nello stagno, voglio che per almeno un secondo voi vediate i miei cerchi, la mia voglia di vivere.ora e per sempre nei cuori di chi mi vuole bene.
Potremmo fare un club La vita è....club dei sogni avverati.La vita è anche una scommessa,un tavolo verde particolare dove si vince sempre , poco o tanto che sia si vince perchè non in palio non ci sono dischi di plastica colorati ma promesse da mantenere a se stessi, sogni da realizzare,infiniti momenti da vivere d è solo vivendoli con quel coraggio che tutti in fondo abbiamo, con la volontà che tutti possediamo possiamo sempre trovare il modo di ...esistere davvero....vivere e non sopravvivere agli eventi Mille sfaccettature di un'esistenza colorano i nostri giorni e li vediamo seci togliamo gli occhiali scuri dell'indifferenza e dell'ansia. Non c'è persona che non possa farlo se solo lo vuole davvero.
La bambina bionda guarda l'orizzonte e sogna il suo mondo di fate.Osserva dalla finestra ed è immobile ad aspettare che il sole esca dalle nuvole e si nasconda dietro le colline. Come ogni sera sognerà di avere in regalo da una fata una bacchetta magica. Qualcuno sta parlando sotto casa,sento le voci ovattate,parlano di un vino rosso e di un pane che sa di vento.Sembrano offrirmelo dicendo:" ragazza..non c'è altro...accontentati.." Sognano una tavola imbandita... Nella scia delle stelle una donna sta correndo tra le braccia del suo uomo,l'amore ha scelto proprioquesta notte,una notte come tante..una notte che improvvisamente diventa magica. Dentro lei il buio si accende e un brivido la coglie di sorpresa scendendo forte sulla pelle.Sogna l'amore... Due vecchi parlano..uno non ricorda la sua età,ma il racconto nasce e scorre semplice fuori dal silenzio, e la storia infinita e breve si scioglie sulle sue labbra come fosse neve.Cent'anni di mondo in un sogno bambino.E lo sguardo intanto corre lontano lontano,indietro nel tempo.Sogna la sua gioventù... Nella scia delle stelle la donna innamorata, la gente e i vecchi stanchi se ne stanno andando via lentamente vagando nella sera,resta solo la bambina alla finestra.Stanno diventano ombre tra i miei occhi ed il tramonto. Li seguo con lo sguardo per un po'.Vorrei trattenerli ma non posso. Allora chiudo le persiane,scendo e mi incammino con loro per sognare insieme un momento,camminando lungo un fiume. Le stelle sono tutte lì, appese,nascoste dietro le nubi. Basta aspettare un poco. Che il cielo ritorni sereno, per afferrarle e lucidarle ad una ad una,per fare in modo che possano illuminare il loro cammino. Gente che mangerà pane dal sapore di vento...Una donna innamorata..due vecchi stanchi e una bambina camminano sotto le stelle.Ognuno ha i propri sogni.Voleranno in cielo oltre le nuvole e si incontreranno lassù.Nascerà una stella ancora più luminosa...si chiamerà speranza e illuminerà ilcammino di tanta gente semplice come loro...come me...
Non lo so, perchè il treno dei desideri nei miei pensieri all'incontrario va. :-)) Michi
Perchè il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per te? Ma se è azzurro! :-)))) ahhhh no il mio treno dei desideri è azzurro come un mare di cui non vedi fine , che tocca il cielo e nel cielo si perde Come un piccolo non ti scordar di me che spunta tra il verde dell'erba nuova in cerca di un raggio di sole e ricambia di vita la vita ridata. Azzurro come gli occhi sereni di un vecchio che aspetta e prendendo per mano il suo tempo lento va incontro al giorno cancellando la fretta
Antonella ( grillo)
Ma è sempre in ritardo quel treno. Poi parte stracolmo e arriva sempre a destinazione vuoto. I passeggeri capiscono strada facendo che la stazione d'arrivo non esiste,era solo una falsa illusione. Michi
Mi piace la sua luce speciale: l'oro giallo del suo sole e quello rosso delle foglie, lo splendore diffuso dei giorni sereni. Amo anche il grigio cinerino della nebbia e la lucida trasparenza della pioggia. Le giornate autunnali hanno la dolce pacatezza dei notturni di Chopin: invitano a meditante riposo, e lieti ricordi e tenera nostalgia, ad appagante distensione.
Sento l'autunno come momento di soddisfacente raccolta e godimento tranquillo: risultato di costante impegno, traguardo di un lungo cammino. Non mi meraviglia la sua variabilità: dipende dalla somma di tanti elementi che si incontrano e scontrano; è segno di una storia non ancora conclusa; è presagio di piacevoli sorprese. I colori autunnali sono luminosi o intensi, sempre vivi e suggestivi: grappoli violetti, brune castagne, bionde risaie, fronde ramate, ultimi fiori radiosi. .Mi par d'essere anch'io autunnale: mi sto godendo i frutti di un bel tratto di vita; ho bei ricordi, tra tante fatiche; ma soprattutto guardo ancora avanti. Gusto serena ciò che mi è dato. Vorrei altro e continuo a sperarlo; intanto apprezzo il presente e i suoi colori. Non penso mi resti poco per il futuro, anzi ho grandi sogni e attese. Non è questione di tempo o di quantità, ma di qualità e intensità di vita... e questo dipende da me, più che da circostanze esterne. Per questo vivo lieta il mio autunno: mi rallegro nelle giornate splendenti e mi riposo in quelle grigie e nebbiose. Sono immersa nel tranquillo presente, rievoco i momenti azzurri del passato, immagino future ore luminose. Devo affrontare bufere d'acqua e di vento, mi prostra la minaccia di cupi nembi, offuscata mi smarrisco nella nebbia... ma non mi fermo né perdo speranza: cammino, osservo, ascolto......sogno e canto.
Filari indeboliti dal vento raccolgono i miei pensieri. Oggi,guardo l'ultima foglia appesa debole e insicura nel suo volteggiare ritrovandomi, sola in quel disperato appiglio. Oggi, guardo l'incalzare d'autunno con rinnovata tristezza, ne soffro il freddo,le prime nebbie. Tra breve,brine sempre più rare, mi spingeranno alla ricerca di tepori dimenticati da camini anneriti e profumi antichi di bucce d'arance abbrustolite sul fuoco. Voci lontane riappaiono impietose muovendo sperdute visioni. Sono stanca. Fa freddo. E' un altro autunno.
Sono più dolci gli occhi ed i pensieri gli sguardi le promesse che hai da fare nella sera. Tutto nasce amaro come un destino antico ,perfino una domanda. Quando viene la sera la corsa della vita rallenta le sue ore. Molte parole come grani di sabbia scivolano da una mano all'altra e poi scivolano via. Là all'orizzonte un banco di nubi bianche, arrampica il cielo, segno che è incerto e nero, i gatti sopra i tetti accarezzano le stelle.E Poi viene la notte...E' bella la notte,il momento delle riflessioni. Ripensi alle ore appena trascorse,agli attimi da poco vissuti,alle emozioni provate... Fortunato è colui che crede di essere felice,perchè di notte riflette e sorride. Ci sarà sempre qualcuna che guarderà il cielo nella notte cibandosi di stelle e pensando a qualcuno.Come se sotto quel lenzuolo blu,ornato di luci,fossimo tutti sdraiati vicini, in un unico letto.
Ti ricordi? Il buio calava presto.Ricordi? La pioggia scendeva sottile,si accendevano le luci nelle case mentre si tornava da scuola e dal lavoro... Era tanto, tanto tempo fà.Ti ricordi? La luna sorrideva a tutti,quando le stagioni non ascoltavano nessuno, quando come i bambini non conoscevamo il tempo... Il tempo in cui tutti noi eravamo amici,quando i giochi non finivano mai e nessuno ancora ci aveva traditi,quando noi non avevamo ingannato nessuno... Quando le canzoni non ci ferivano così ed eravamo ubriachi fradici della nostra giovinezza e con nessuno ci sentivamo risentiti,quando nessuno era morto... Adesso, la luna è ordinaria e le stelle sono vecchie,i ricordi non se ne van da noi come fà il firmamento. Ciò che è passato è passato,quel che è passato è passato. Spegni la notte o mio cuore!Anche le notti un tempo erano come la gioventù....adesso è tempo d 'insonnia.
Le preoccupazioni leggere fanno parlare le grandi ci ammutoliscono: le teniamo dentro di noi forse per la paura di renderle più grandi parlandone forse per la speranza che si possano risolvere senza far preoccupare gli altri. E così pesano ancora di più sul nostro cuore: quanto deve essere forte per non farci spegnere il sorriso quanto ci vuole bene per farci sentire sempre forti e per non volersi arrendere mai... mai
Questa sera, una sera uguale a tante altre,ma in fondo diversa,perché vissuta diversamente dal solito:ho notato una stella mai vista fin ora. Su questa vi era scritto una frase"noi non viviamo nell'inferno,ma bensì, nel paradiso." Ebbene sì, io vivo in paradiso,nel paradiso che mi sono creata tra.una sconfitta ed una vittoria. Ma questa sera vi sono persone che han creato l'inferno nel loro cuore,e la loro unica salvezza si rifugia nel rancore.
All'ora del tramonto il cielo si tinge di rosso per salutare il mondo. Triste guardo il sole che lento all'orizzonte muore.
Un altro giorno se ne va portando con se il bene e il male, la gioia e il dolore, qualcosa di te, di me, di noi.
Spero e m'illudo che domani tutto sia migliore. La notte avanza lentamente, tutto è silenzio, regna una pace profonda. Attendo il domani, che si rinnovi il miracolo del sorgere del sole, e con esso un'alba e un tramonto sempre nuovi.
Guardo la vallata dalla finestra di casa mia vedo e il fiume che scorre tranquillo.Vedo i vari canali che formano le isolette.Non sono più affollate di bagnanti. I canali si collegano luno allaltro,ognuno soggetto alla medesima corrente e gli stessi cicli lunari eppure diretti verso il mare secondo il loro percorso E allora per un momento mi sembra di capire qualcosa circa la natura di questo mondo,circa il modo in cui esistenze apparentemente disparate siano inevitabilmente intrecciate. Di notte al chiarore della luna piena il fiume risplende dargento e di bianco,strada sottile che si immette nella vasta pianura scintillante che si stende al di là. Chiudo la finestra e mi vedo in cammino,in cammino sulla strada bianca,allascolto delle voci che sussurrano nei cespugli mentre mi preparo per essere trasportata nel nuovo mondo che mi attende.
...parlando con te, in quella notte, all'improvviso...mi sono accorta di una cosa...che tra la nostra anima e il nostro corpo ci sono tante piccole finestre e da lì, se sono aperte passano le emozioni.. se sono socchiuse filtrano appena... ma solo una forza le può spalancare tutte assieme e di colpo,come una raffica di vento.. ed è l'amore...
Sono più dolci gli occhi ed i pensieri gli sguardi le promesse che hai da fare nella sera. Tutto nasce amaro come un destino antico ,perfino una domanda. Quando viene la sera la corsa della vita rallenta le sue ore. Molte parole come grani di sabbia scivolano da una mano all'altra e poi scivolano via. Sono più dolci gli occhi ed i pensieri gli sguardi le promesse che hai da fare nella sera. Là all'orizzonte un banco di nubi bianche, arrampica il cielo, segno che è incerto e nero, i gatti sopra i tetti accarezzano le stelle.
La verità è apparenza ed è relativa. Ci si può avvicinare, ma non la si può mai cogliere appieno... Possiamo provare a gustarne il sapore, ma poi ci rendiamo conto che è sempre un gusto incompleto, che manca sempre qualcosa, che c'è sempre un non-detto, che la verità è sempre oscurata e velata... Per questo si usa la metafora dello svelamento, per questo si usano le metafore e i dialoghi "semplici"...
Dialogo tra un pellerossa e un'ufficiale inglese:
Ufficiale inglese: Tu sei tutto nudo. Pellerossa: Anche tu sei tutto nudo. Ufficiale inglese: Io ho nuda soltanto la faccia. Pellerossa: Allora io sono tutta faccia.
Ci sono momenti in cui riusciamo a trovare il senso della vita ....un tramonto, il mormorare delle foglie nel vento, la risacca del mare , se tendiamo l'oreccho ascoltiamo infinite voci che sussurrano poi, con un po' di quella fantasia che è nostra
prendiamo in prestito i palloncini colorati che l'uomo dei palloncini ci offre e voliamo sopra la città, la guardiamo dall'alto con le sue mille frenesie e sorridiamo volando sopra le nuvole dove il cielo è sempre sereno
E' un modo per distaccarsi dalla banale realtà, dal quotidiano e prendere distanza dalle emozioni che continuamente ti penetrano da tutte le parti e sfondano nella mente e nell'anima ... respirare è l'unica cosa importante che in quel momento devi fare, riesci perfino a sentire l'aria che entra e che esce dal tuo naso, stai ferma dove sei e la fantasia vola via e tutto il mondo diviene una sola cosa con te stessa e senti che il tuo corpo nn è più un limite ma è parte integrante di qualcosa d'immenso, di maestoso ... acqua, mare e tra le tue dita ecco passare il fluido intenso dell'amore.
Guarda indietro e se non hai lasciato nulla di intentato è il momento di proseguire il tuo cammino. Ma è dura, è difficile tracciare bilanci, restare neutrali nel giudizio: ho fatto bene?...Ho fatto male?...Dove ho sbagliato?...La coscienza è un giudice spietato, ha buona memoria di ciò che è passato e spesso non transige alle nostre manchevolezze. Io vivo costantemente fra cio che è stato e ciò che sarà, riempio la mia vita di buoni propositi - che quasi mai mantengo - e mi fermo di volta in volta a guardare la strada percorsa.Gli affetti perduti, per scelta o per destino, gli amori bruciati, i dolori che mi hanno lacerato il cuore. Adesso sono quasi insensibile ai sentimenti, brutto pensiero. Eppure è vero, è così... Mi sento svuotata, afflitta, irritata: sono arrabbiata! Arrabbiata con me stessa che non reagisco, arrabbiata con il mondo che non si ferma un attimo ad aspettarmi....Ma sconfitta no! Pentita delle mie scelte, nemmeno, no questo mai! Ho vissuto, ragazzi quanto ho vissuto. Io crollo e poi risorgo, quasi sempre da sola: d'altra parte nella miseria siamo tutti un pò soli...Ma sono viva e non cedo, ho guardato indietro e non ho lasciato nulla di intentato... posso proseguire il mio cammino
Le cime rosse degli alberi,alte e fiere del loro essere, ravvivano una giornata grigia. Le foglie stese sopra l'ultimo piccolo prato verde rimasto,formano delle piccole macchie. Il loro colore rossastro,tipico dell'autunno,fa si che la mia vista le associ a piccole gocce di sangue perso da chissa' quale cuore ferito, ascolto il vento che soffia tra gli alberi e la malinconia mi assale...... Un'altra foglia cade e si posa delicatamente vicino a me, ecco penso ,un'altra piccola goccia, ma non mi accorgo che e' la Mia......
I miei occhi rivolti al modo che mi circonda, grigio fuori e dentro di me Il cielo immobile nel suo grigiore si riflette nel mio essere. Tutto fermo , impassibile, silenzio che non dice nulla. Avrei voglia di rubare una tavolozza, un pennello e colorare questo grigio che entra dentro di me , si posa sulla mia pelle e si rilette nei miei occhi. Mi basterebbe un leggero sbattere dali per poter sentire un po di vita dentro di me
Il vento spazza la valle. Soffia dove vuole,nessuno può fermarlo. Scuote vigne, alberi e noi.Le nuvole sembrano panna montata. Il vento...oltre il suo grido si condensa nello spirito come voce di rosa. Ne senti la voce ma non sai da dove venga o dove vada. Una brezza d'oceano dipinta di verde si presenta dolce e mite allo sguardo. Il cielo è luminoso. Rivive un sogno così grandemente sparso da una mente infinita che chiamiamo Dio e nella quale siamo tutti contenuti in foglie di vento sospinte, chissà dove o per quanto.
CI sono momenti in cui riusciamo a trovare il senso della vita ....un tramonto, il mormorare delle foglie nel vento, la risacca del mare , se tendiamo l'oreccho ascoltiamo infinite voci che sussurrano poi, con un po' di quella fantasia che è nostra prendiamo in prestito i palloncini colorati che l'uomo dei palloncini ci offre e voliamo sopra la città, la guardiamo dall'alto con le sue mille frenesie e sorridiamo volando sopra le nuvole dove il cielo è sempre sereno
Le ho viste questa mattina sul filo della luce , aspettavano il resto del gruppo e piopiavano che era un piacere :-) Imboccata l'autostrada un altro gruppo era in attesa, scrutavano l'orizzonte forse aspettandone altre. Partiranno come al solito nelle ore calde, hanno da fare molta strada per raggiungere il sud del Sahara dove di sicuro qualche bambino le aspetta . Si metteranno in formazione ed alternandosi "guideranno" sino al caldo Tornerano a Primavera se non cercheremo di distruggere nulla di ciò che hanno lasciato, ritroveranno i nidi che hanno con pazienza costruito ed altre rondini nasceranno tra le nostre case, nelle nostre campagne lungo gli argini dei nostri fiumi. Ritroveranno la strada e lungo la via vedranno dall'altto tutte le meraviglie del creato e tutte le nostre miserie.
Le lacrime sono le sorgenti del cuore:sono perle d'amore o di dolore.
Nascono dal nulla ma il loro significato è grande.E' strano come la gioia e il dolore scelgano la stessa via per esprimersi;sanno trascinare viasi sentimenti,sanno purificarli,esaltarli,rinvigorirli o spegnerli.
Questi piccoli pompieri dell'anima sono la nostra salvezza.
Dopo i temporeli.anche i più minacciosi e torrenziali spunta sempre l'arcobaleno e il cielo si colora di nuovo:alla nostra anima e al cuore accade la stessa cosa:dopo aver pianto ci sentiamo più sereni e la vita ritrova i suoi colori.
A volte ci si ritrova immersi in un paesaggio autunnale ma a volte la vita ritrova i colori variopinti della primavera,
Forse tutti dovremo provare a vedere attraverso le nostre lacrime,provare a far affiorare gli immensi tesori del nostro cuore.
Se provassimo a far sgorgare la sorgente che è dentro di noi scopriremo che la sete di vita della nostra anima si può saziare con un semplice gesto di tenero abbandono.
Solo allora potremo indossare la collana di perla più bella che esiste al mondo:quella formata dai sentimenti,autentici,preziosi,sinceri,ma sopratutto nostri.
Federica (che ha trovato questo scritto nel web ma non saprebbe dirvi l'autore)
volte mi fai piangere, altre ancora mi fai sorridere, mi fai star bene, sei fatta così, sei sempre stata così, non cambierai mai. In certi momenti sei egoista, non ti fermi davanti a niente, continui ad andare avanti, continui per la tua strada, senza badare a quello che ti succede intorno. Ogni tanto sento che la gente parla di te, molti pensano che sei cattiva, che sei ingiusta, e che con i tuoi modi, a volte un po irruenti, fai star male, fai soffrire. E vero, molte volte sei così. Ci sono persone che non ti accettano, ti rifiutano, non ti vogliono bene, preferiscono dimenticarti, ma ci sono anche quelli, che come me, ti amano, che ti sorridono, ti abbracciano. In molti casi mi lanci delle sfide pesanti, difficili, ma ti guardo, raccolgo il guanto della sfida, non mi tiro indietro, anche se tremo dalla paura, so che posso perdere, ma non ho via duscita, sai incastrare molto bene e lunico modo per uscirne è quello di combattere. Sono tante le volte che mi sono ritrovata con la faccia per terra,in certi casi non so come prenderti, non so come comportarmi, non mi dai tanta scelta, da quando sono nata mi hai sempre girato intorno, stai sempre con me, non mi lasci mai. Dei giorni ti odio, mi aspetto una cosa da te, ma tu fai lesatto contrario, allora ti urlo contro, ti grido, mi divincolo, cercando di fuggire da te, ma so che non servirebbe a niente. Tutte le mattine sei lì, seduta ai piedi del mio letto che mi aspetti, mi guardi, ed insieme andiamo incontro alle giornate. Il fatto è, che nonostante tutto, nonostante i problemi che ci sono, le difficoltà che mi procuri, mi sei sempre piaciuta, ti ho sempre amato, e ti amerò per sempre. Grazie a te ho conosciuto la mia famiglia, i miei amici, ho imparato uninfinità di cose, ho conosciuto lamore, la pace, tante volte mi hai fatto vedere sorgere il sole, ascoltando i rumori della natura, osservando come il mondo prende colore. Mi hai fatto notare quanto sia bello passeggiare, uscire un pomeriggio, una mattina, e assaporare le cose che ci circondano, respirare un profumo diverso, vedere colori nuovi. Non dimenticherò mai lemozione che ho provato in quella calda sera di luglio, quando mi sono stesa in giardino, volgendo lo sguardo al cielo, sopra di me stelle e luna, ascoltavo il silenzio, respiravo lodore dellerba, ero felice. Mi hai fatto conoscere il valore dellamicizia, il conforto di un sorriso, di un abbraccio, mi hai insegnato ad ascoltare il mare, il vento, laria. Mi hai donato un immenso tesoro: i ricordi. Conserverò tutto quello che mi hai regalato, difenderò ciò che continuerai a regalarmi, custodirò tutti i tuoi insegnamenti, con estrema cura. Arriverà un giorno in cui dovremmo dividerci, tu te nandrai, e ioio non so dove andrò, ma fino a quel momento tu sarai mia, mia e di nessun altro, non lho deciso io, è così, perché tu sei la mia vita.
Vento d'occidente che porti l'autunno e ci prepari al grande sonno invernale.Tu che sospingi le foglie morte come anime che si aggirano qua e là per poter sfuggire al potere misterioso di un mago. Porti i semi nella terra e li saranno custoditi nella tomba oscura e umile che nasconde i morti fino a quando l'aria serena e dolce della primavera li dischiuderà confortandoli. Potessi essere una nuvola trasportata da te oppure una fronda per essere sollevata in alto... Vorrei tornare bambina e fare a gara con te,quando la fantasia trasformava in realtà i sogni di fanciulla. Quando sognavo di essere trasportata fino al mare volando su una nuvola trasportata da te. Fammi strumento del tuo canto.Agita il mio pensiero che ora è spento come foglie appassite,in modo che possa fecondare altri pensieri,altre anime. Resterai sempre per me il simbolo romantico della libertà assoluta.
Filari indeboliti dal vento raccolgono i miei pensieri. Oggi,guardo l'ultima foglia appesa debole e insicura nel suo volteggiare ritrovandomi, sola in quel disperato appiglio. Oggi, guardo l'incalzare d'autunno con rinnovata tristezza, ne soffro il freddo,le prime nebbie. Tra breve,brine sempre più rare, mi spingeranno alla ricerca di tepori dimenticati da camini anneriti e profumi antichi di bucce d'arance abbrustolite sul fuoco. Voci lontane riappaiono impietose muovendo sperdute visioni. Sono stanca. Fa freddo. E' un altro autunno.
Un attimo dopo il buio .Un passo dopo il silenzio Un salto oltre l'angoscia. Un volo oltre il delirio Il tempo di sentire scricchiolare in me la voglia di vita e raccogliere i primi frantumi d'entusiasmo ucciso Allora, allora devo essermi chiesta "perché" senza sapermi rispondere.
Presto sarà per me notte in fondo al cuore se continuo a passeggiare senza una meta. Sono uscita dal mio guscio per trovare qualcosa, sono uscita per acquistare la felicità, ma non la trovo in nessuna boutique illuminata. Non passa giorno in cui non mi chieda che sarà di me. L'inverno arriverà e non avrò il coraggio di aprirgli la porta. L'aria d'autunno mi piace, adoro la pioggia. Ma una stagione di mezzo non può essere tutta la vita. Ed anche per i colori accesi delle foglie arriva il momento di spegnersi. Ho sognato di stare in mezzo alla gente, per sentirmi viva. Ma non trovavo più la strada. Non la smetteresti di girare, ma fa freddo e mai dormiresti sotto un ponte, anche se ammiri chi lo fa. E' sceso il sole,ma il mio viale del tramonto sembra lungo, monotono. Lo voglio percorrere tutto, fino alla fine, prima di tornare a casa per chiudere la porta e non uscire più.
Cerco l'uomo che ha visto cadere il sole.Sento il seme dormire sotto la terra e capisco che tutto fa parte del tutto,e il lavoro del contadino diverrà frutto e il seme... mio sangue. La vita dorme e gli amori sono nascosti dal tempo La vita va..come ogni giorno e forse per il bene si fa il male. Il mondo gira solo.Su stesso,e la malattia del paziente diviene sangue di chi lo cura e il male spesso diviene bene per qualcuno. E il mondo va.Cerco l'uomo che ha visto cadere il sole e ha raccolto i suoi raggi La morte si nasconde tra la vita e il cuore batte da solo senza che nessuno lo voglia. Siamo scintille di luce che si spegneranno nel buio del tempo.
Ciao notte quieta di giovani sognatori. Hai un sorriso appena accennato. Tra quante persone passerai per dare la buona notte e a rimboccare le coperte? A quanti cuori e persone col telefono acceso, unico filo di speranza, appeso ad un mezzo di comunicazione nuovo, a qualcosa che tiene tutti virtualmente uniti, qualcosa di incomprensibile, un sorriso che aspetta una chiamata, una speranza un'idea un sogno che vorrebbe diventare realtà al mattino, vorrebbe schiudersi con la luce del sole, ai primi raggi, e scoprire che è tutto vero, tutto vero, tutto quello che hai sognato, tutto quello che cercavi. Così passerai anche questa notte, magari sorridendo, magari con un sorriso bonario, come quello di una mamma che vorrebbe rendere tutti felici, tutti quanti, ma tutti tutti tutti non si può, e allora vai via, quieta come le note della canzone preferita di una radio mai stanca, una notte così tranquilla senza un alito di vento, non tanto calda da essere afosa non così fredda da risultare insopportabile, una notte che porta via con se tutti questi sogni e sorrisi, e occhi che si chiudono, occhi lucidi che non s'incontreranno mai più perchè alcuni sguardi, alcune situazioni, alcune emozioni sono solo per una volta, alcuni treni passano e non tornano, e oggi non sarà mai più, e domani è gia in parte ieri, e se non sei salito sul treno in corsa, sul tuo treno, forse rischi di perderlo per sempre, e qualunque altro avrà una destinazione diversa da quella che vorresti. Allora corri, corrigli dietro con tutto il fiato che hai in corpo, corri sino a che il cuore non ti si fermerà in gola, corri sino a che il vento sulla faccia farà piangere i tuoi occhi, qualunque cosa, domani, sarà meglio del rimpianto di non averci veramente provato.
Tante son le cose belle che ho avuto dalla vita, tutte insieme... Qual è la prima non ricordo,ma certo so che l'ultima non ci sarà mai. Non ho mai avuto cose brutte, dalla vita, ma tante occasioni di pianto. Non ho mai avuto dolori dalla vita, ma tante delusioni. Un amore non c'è mai stato, nella mia vita, ma tanto amore sì. La mia vita non è stata una poesia,ma mi ha insegnato a far poesia. Vita bizzarra la mia: talmente tanti momenti indimenticabili che non so creare una priorità. Talmente tante tessere, di disegni aggrovigliati,che non so mettere insieme un mosaico.
Quando giungerò alla vecchiaia - se ci giungerò - mi guarderò allo specchio e conterò le rughe delicata orografia nella mia pelle distesa. Quando potrò contare i segni che han lasciato le lacrime e le ansie - e il mio corpo risponderà con lentezza ai miei desideri, quando vedrò la mia vita scorrere in vene azzurre, - in profonde occhiaie, ... So che il mio cuore manderà ancora - ribelle - il suo ticchettio - e i dubbi e i vasti orizzonti saluteranno ancora - le mie mattine.
Mi rimangono poche cose.Sparse qua e là..All'interno del mio cuore. Sono quelle che hai lasciato tu.Appartengono al nostro amore.. Le raccolgo ad una ad una..per cercare di rimetterle insieme.per cercare di dargli..... una nuova un'emozione .Ma si frantumano nella mia mano.. Sono solo briciole.. Di una storia finita.. Di un amore mai fiorito.. Vorrei spazzarle via.con un alito di vento.e mandarle lontano.dove solo i ricordi possono.rimetterle insieme..dove solo i sogni... possono darle ancora vita. Ma sono solo briciole. Da chiudere in un barattolo..e non riaprirlo mai più....
Avrei voluto leggere le meraviglie dell'uomo pagine di scoperte e di sogni avrei voluto vedere paesi lontani pieni di magia e un giorno poi, vedere il mare Avrei voluto scrivere un diario pieno d'avventura da leggere domani a ricordare i miei giorni felici Avrei voluto attraversare il fiume e di pietra in pietra giocare a non cadere Avrei voluto studiare da avvocato perchè i deboli non debbano soffirse d'ingiustizia Avrei voluto un bel vestito a fiori e bambole di pezza per cullare i sogni Avrei voluto correre in un campo di lillà pieno del profumo della vita avrei voluto, avrei voluto vivere
In fondo siamo come il sole che torna, ogni giorno, a risplendere che c'è,anche dietro le nuvole più scure è dentro di te quel sorriso e quella voglia di volare nella serenità e mai ti abbandona anche quando sembra vacillare Il cuore cerca ciò che conosce ed il desiderio di trovare ad ogni sguardo un sorriso di bimbo da la forza per raggiungere la meta a volte difficile, spesso faticosa , costantemente dolorosa ma dietro l'angolo c'è il sole ed è tutto tuo , credici
Esiste un tempo per sognare? O forse dobbiamo inseguirlo per tutta la vita, questo tempo sospeso, rimandando i nostri sogni a domani, a domani, a domani, fino a non trovare più un domani tra le nostre dita? Forse è destino che teniamo i nostri sogni gelosamente nascosti in tasca, fino a quando non ci sia più tempo per sognare?
Il tempo di sognare non finisce mai.
Non può finire se hai un cuore e una mente che lo segue i sogni non finiscono
Puoi interromperlo se vuoi, puoi rompere tutti i fili che legano i sogni e farne un pacchetto da conservare , ma da soli non finiscono, sono il meglio della nostra essenza, sono tutto quello che desideriamo trovare e che desideriamo diventare e dare.
Come fanno a finire?
Li puoi far finire solo se non vuoi più sognare e ti chiudi e muori dentro e fai finta di vivire fuori
Ma tu vuoi veramente questo?
I sogni si realizzano cmq non solo nella nostra testa, si devono solo riconoscere... a volte li abbiamo accanto e non è ancora arrivato il momento giusto di vederli ma ci sono sempre.
Ogni persona che ho conosciuto mi ha insegnato qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio.La lezione sul qualcosa di vecchio è sempre la stessa:non avvicinarti mai troppo,non affezionarti mai troppo; accontentati delle parentesi di felicità e non chiedere nulla di più,nemmeno quella sincerità,quella stabilità di cui senti tanto il bisogno o rovinerai tutto. E' l'unica lezione che non riesco a imparare,perchè è una lezione per il cuore,e il cuore non impara mai:lezioni,esperienza e consigli sono per la mente,non pretendere di spiegarle al cuore...
Il sole è già svanito dietro le colline scure e i chiarori del giorno s'avvolgono d'ombra;tutto si assopisce,e la luce si adagia quieta sulle colline silenziose. Stasera non sono di buonumore. Osservo dalla finestra,la apro,l'aria è carica di profumi che mi riportano alla memoria gli anni in cui ero bambina: la terra bagnata dalle piogge autunnali, il mosto delle uve rosse oramai raccolta, un che di vago e indefinito, qualcosa che va a morire in placido silenzio. Bastano questi odori, questi rumori di campagna, questi colori, a ricomporre come d'incanto il filo della memoria che sembrava spezzato. La mia terra non è cambiata di molto. Io sì, io sono cambiata e non sempre in meglio. Una folata di vento mi accarezza e porta innanzi a me due foglie danzerine che, ingiallite e accartocciate, si rincorrono eseguendo immaginarie coreografie. C'è pace e silenzio. Il silenzio, in campagna, è un silenzio tutto speciale, composto da mille rumori: è sussurrare di foglie, ronzare di insetti, frusciare di erba,piccoli rumori di vita lontana.Rumori del tempo che scorre. Così, nella mia nicchia di solitudine, mentre il giorno sfugge , l'animo elabora anche una nostalgia dei propri simili, del contatto con il mondo degli uomini: perché é nella separatezza che viene rivalutata la totalità. Vedo un treno illuminato passare in lontananza.Domani mattina all'alba salirò su uno di quei treni.Mi ricordo quando accompagnavo una persona cara alla stazione. Ora la valigia la trascino io.Ora che tutto questo sono io che lo vivo, sorrido con amore pensando a una studentessa che ti accompagnava a prendere quel treno di notte, sempre di corsa, mi chiami, ti chiamo non so quando... I ricordi uccidono.Ma da allora tante cose sono cambiate. Sapessi come si cambia... Ho imparato ad amare gli umani, almeno un po' più di allora. Di strada ne devo fare ancora molta. Ma credo che potresti esserne già fiero. Queste lettere che continuo a spedirti ogni tanto aiutano a ricordarmi quegli anni, quelle emozioni.Ora e' tutto più arido, la mia città, il mio lavoro.Ma non io. È già tramonto e piove, lento, il buio. Si spengono nel sogno i desideri . Ecco un pianeta riscoperto a caso, sospiri e sogni, sempre nuove cose. Trattengo il fiato, e intorno è tutto mio, con gli occhi sfioro un brivido di stelle: nostalgia e un giorno che se ne va a formare insieme agli altri giorni passati quella fila di giorni che chiamiamo tempo. Chiudo la finestra e penso... in fondo è proprio questo il paradiso.
Chi può versare Sangue nero Sangue giallo Sangue bianco Mezzo sangue? Il sangue non è indio, polinesiano o inglese. Nessuno ha mai visto Sangue ebreo Sangue cristiano Sangue mussulmano Sangue buddista Il sangue non è ricco, povero o benestante. Il sangue è rosso Disumano è chi lo versa Non chi lo porta.
L'amico Emilio nel suo blog si pone la seguente domanda:
" Se amiamo una persona e questa, per i mille sentieri che la vita ci impone, scompare dalla nostra vita, cos'é che rimane e che vibra dentro noi? Ed é possibile continuare ad amarla, amare l'idea di lei, il desiderio di lei, due sillabe della sua voce, il suo nome, che suona e risuona continuamente nella mente, i suoi silenzi ?"
Me la sono posta tante volte anch'io ma non riesco a trovare una risposta
Mi ritrovo qua, , la casa vuota, immagini senza senso che scivolano veloci davanti ai miei occhi, ricerca svogliata di qualcosa di interessante che possa tenere lontano ancora un po il sonno In questo momento ci sono solo io e me stessa, una di fronte allaltra, e scrivo per farmi compagnia, perché possa sorridere della mia ingenuità e del mio modo strano di comportarmi, e quando arriverai in fondo a questa pagina ti domanderai cosa cercavo di dirti, e vorrai allora rileggerla da capo pensando di aver forse tralasciato qualche particolare...puoi anche farlo se vuoi, ma non servirà a nulla, perché è di nulla e di tutto che voglio parlare, perché trovo che questo sia un modo come un altro per esprimere se stessi, proprio come quando hai voglia di prendere la chitarra in mano e suonare e non ti chiedi quale sia il motivo, o cosa quel tuo gesto possa significare, lo fai e basta. A volte penso che nella vita ci siano riservati solo spruzzi di felicità, lampi di luce in un cielo senza colore, e questo lo penso ogni volta che un bambino resta orfano, un uomo diventa vedovo, una donna rimane sola, ogni volta che il dolore entra con prepotenza nella vita degli individui, ogni volta che mi ritrovo senza parole di fronte allarroganza, alle ingiustizie, allipocrisia e allottusità. Il mio più grande dolore? E vedere le persone che mi stanno accanto soffrire. Al solo pensiero mi si stringe il cuore in una morsa di angoscia che mi porta a vivere il loro dolore quasi fosse mio, cerco di assorbire tutta la loro tristezza per liberarli. E questa empatia si gonfia fino a raggiungere dimensioni e forme assurde, annebbiando quelli che dovrebbero essere i confini che delimitano il ragionevole dallimmaginario, mi ritrovo così sprofondata in emozioni talmente dense ed intense da non riuscire a distinguerne più lorigine né tanto meno la validità. Ma poiché noi siamo creature estremamente complesse e contraddittorie, ecco che una delle tante personalità che animano questo mio corpo cerca di farsi spazio per dare voce alla propria ragione, la ragione dellinfinito e caldo amore che vive ricercando attimi, mosaico di lampi che rendono la vita così luminosa e bella. Professione ardua, che si trova a dover combattere ogni giorno contro la noia, la superficialità e la monotonia, che deve rigettare con forza il pensiero per cui tutto ciò che di bello e speciale poteva accadere è già passato. Qualcuno mi ha detto che siamo noi a rendere qualsiasi momento speciale ed aveva ragione, basta saperli cogliere, non lasciarseli sfuggire perché troppo assorti dalle banalità. Mi trasformo allora in collezionista di attimi e pazientemente assaporo ogni singolo, cercando di renderlo davvero lucente e unico come gemme preziose. Quel qualcuno mi ha raccontato delloceano, e io me ne sono innamorata, e ora, ogni notte, prima di addormentarmi prego di poterlo sognare, di poter abbandonare lo sguardo in quella distesa immensa, di sciogliere tra le sue onde tutti i miei pensieri, di vivere le sue maree, di vivere le sue tempeste. Sei arrivato alla fine, ma non alla conclusione, perché tutto questo non è che uno squarcio di universo sconosciuto ed insignificante che ora ti augura la buona notte.
Rileggendo lettere o scritti del passato, succede di volermi tuffare nelle parole che i miei occhi vedono e che la mia anima sente per vagare tra esse con l'illusione di vivere ancora un momento sereno ormai trascorso. E vorrei poter entrare in una penna, attraversarla ed uscirne dall'altra estremità e ritrovarmi nel foglio come anima felice in un prato di ricordi. Vorrei passeggiare sopra questo prato alla calda luce dei pensieri eterni che tutt'intorno mi circondano, cogliere le parole come fossero frutti preziosi ed assaporarne ancora una volta il dolce profumo che vestiva in quel tempo il mio cuore allegro. Poi, finito di leggere e tornata alla realtà mi scopro osservare il cielo, verso l'orizzonte, senza volgere il mio sguardo in un punto preciso. E la mia mente si ritrova a cercare un sorriso lontano, nascosto sotto alle nuvole ed il pensiero che forse riuscirà a raggiungerlo ancora allenta un poco la feroce morsa della malinconia.
Ho letto di un vecchio che per non disturbare e' morto nella solitudine. Aveva paura della gente, non si faceva piu' vedere perche' anche la sua ultima passione, quella della musica, disturbava. La musica era tutto per lui: gli ricordava i tempi passati, la giovinezza, l'amore, ma per non disturbare aveva smesso di suonare. Cosi' e' morto in una soffitta silenziosa. Gli altri se ne sono accorti quando ormai iniziava a puzzare e hanno protestato perche' puzzava troppo. Ho visto, anche, un colombo colpito a morte, rifugiarsi su un tetto per prepararsi a morire e i suoi compagni chiamarsi l'un l'altro e radunarsi attorno a lui. Hanno accompagnato con un cerchio d'ali la sua morte. Ad uno ad uno l'hanno accarezzato e sono volati via.
Fugge da noi il tempo Per quanto cerchiamo di fermarlo lui è troppo veloce. Siamo come dentro un tunnel di vetro Vediamo dove e come siamo ma non possiamo uscire per cambiare direzione. Forse qualche bivio cè stato le indicazioni giuste le avevamo scritte nel nostro cuore Ma questa strada è senza ritorno Perché questa strada è il nostro destino.
L'uomo non è che un giunco, il più debole della natura; ma è un giunco che pensa. Non è necessario che l'universo intero si armi per schiacciarlo. Un'esalazione, una goccia d'acqua basta per ucciderlo. Ma anche quando l'universo lo schiaccia, l'uomo è più nobile di ciò che lo uccide, poiché egli sa di morire, sa il vantaggio che l'universo ha su di lui;mentre l'universo non ne sa nulla.
Non mi sono mai comprata un palloncino: temevo mi sfuggisse o mi scoppiasse tra le mani; Li amavo, certo, ma mi bastava osservarli fissati al polso di altri e soffrivo quando li perdevano. Se ne scorgevo da lontano mi avvicinavo un poco e li guardavo danzare nell'aria, lievi nei loro vivaci colori. Incantata ne seguivo il volo, quando si liberavano e salivano nell'azzurro. Se il lancio era programmato e i palloncini numerosi, era una meraviglia restare a testa alzata e fissare le sfere variopinte innalzarsi, come angeli di ritorno a casa. Mi sembrava di salire con loro, leggera ed agile, libera e felice. Mi spiaceva essere allontanata quando ancora i palloncini erano visibili e non vedere la conclusione dell'avventura. Forse però era meglio ricordare l'ascesa gioiosa e non invece i possibili incidenti e la fine improvvisa di tanta vivacità. In sogno vedo sempre palloncini ben gonfi,di belle forme e vivi colori: vite magiche colme di sogni, che vanno in alto e lontano e resistono intatte nel tempo.
Per me c'è il bianco e il nero, non so cosa farci.Per questo motivo, certi giorni, ho dentro una rabbia talmente forte che mi sommerge; litigano la mia parte razionale e quella irrazionale e urlano talmente forte da stordirmi. Ragione ed emozione, mente e anima. Ho conosciuto persone che hanno una scala di grigi da fare invidia. Ogni volta che sono arrabbiata con me riesco anche ad invidiarli e ogni volta prendo la decisione di adottarli anch'io i grigi; a forza di sentirmi ripetere che tutta la vita è un compromesso dovrei riuscire a crederci. E invece no, vincono sempre i bianchi e i neri sui grigi, perchè sono quella che sono, non ci rinuncio, sono quello che ho dentro, passa la rabbia, passa l'invida, mi sento più fortunata io, che ci credo tanto da non riuscire ad accettare una cosa qualsiasi, in cambio di quella che vorrei, solo per avere qualcosa, riempire non è avere. Il grigio fa sopravvivere io vorrei vivere.
Sola nella mia stanza. I rumori sono lontani.Si sente solo il ronzare della ventola del pc.La luce è soffusa e mi bevo una birra.Faccio un pochino l'oca,mi diverte e mi mette allegria,ma poi torno me stessa.Penso alla mia vita.I bei momenti che ho vissuto.Ci sono momenti che non si dimenticano, che rimangono fissi e indelebili nell'anima, e non si può più farne a meno. Si integrano alla tua esistenza come l'aria che hai bisogno di respirare, sono lì pronti a ricordarti che hai vissuto. Sono attimi che riportano un sorriso, uno sguardo dolce e luminoso, una carezza calda e rassicurante. Ogni volta si rinnova un'emozione, un misto di gioia e malinconia, di nostalgia perché sono già stati, di serenità perché ci sono stati. Di giorno in giorno lo scrigno acquista nuovi tesori, nuovi sorrisi, nuovi sguardi, nuove carezze, ma non sarà mai troppo colmo da non contenerle tutte, perché é inesauribile la voglia di essere pervasa d'amore.
Federica ( che ha visto il blog troppo abbandonato)
Esistono persone che si riconoscono a vicenda dall'impronta che portano dentro, quasi come un segno di riconoscimento, forse lasciato dalle cicatrici del passato... Esistono persone che si fanno mille scrupoli ,abili nell'auto-produrre dolore ,coltivatori diretti di sofferenze ,allevatori di anime perche' hanno capito dalla vita che ogni generosita' non e' dovuta e ogni sorriso e' una conquista Esistono persone che non riescono ad adattarsi a questo mondo di cinici calcolatori che riescono aprogrammare tutto: le giornate, il sesso, i sentimenti... Esistono persone che vivono di precarieta' ed inquietudini, di sogni e ideali... ma per non morire e scaldarsi il cuore si affidano alle note di una canzone, alle sensazione di un libro ai versi di una poesia... Esistono persone che sono spiccatamente fragili, spesso incapaci persino di chiedere aiuto, costretti a inventare delle armature per difendersi Ma... queste persone non sono poi cosi' male hanno solo troppo cuore... e a pensarci bene... quel marchio di fabbrica, chiamato SENSIBILITA' e' anche un marchio di garanzia perche' di queste persone almeno...ti puoi fidare.
Un campanile proteso nel cielo,la piazza antica,la chiesa barocca. Dolci immagini scolpite nella mia coscienza di bimba. Il suono festoso di voci e campane nelle grandi arcate d infanzia e la nonna, la nonna amorosa pronta al sorriso e al canto. Lontani ricordi di caldi affetti,teneri anni dinfanzia felice. Profumi destate, di amici, di giochi, di feste, di volti bruciati dal sole.
Tutto è dissolto nelle pieghe del tempo i sogni di bimba la nonna, la casa, la vita di allora. Quel mondo finito nel nulla rivive soltanto tenace negli occhi del cuore.
Le lacrime sono le sorgenti del cuore:sono perle d'amore o di dolore. Nascono dal nulla ma il loro significato è grande.E' strano come la gioia e il dolore scelgano la stessa via per esprimersi;sanno trascinare viasi sentimenti,sanno purificarli,esaltarli,rinvigorirli o spegnerli. Questi piccoli pompieri dell'anima sono la nostra salvezza. Dopo i temporali.anche i più minacciosi e torrenziali spunta sempre l'arcobaleno e il cielo si colora di nuovo:alla nostra anima e al cuore accade la stessa cosa:dopo aver pianto ci sentiamo più sereni e la vita ritrova i suoi colori. A volte ci si ritrova immersi in un paesaggio autunnale ma a volte la vita ritrova i colori variopinti della primavera, Forse tutti dovremo provare a vedere attraverso le nostre lacrime,provare a far affiorare gli immensi tesori del nostro cuore. Se provassimo a far sgorgare la sorgente che è dentro di noi scopriremo che la sete di vita della nostra anima si può saziare con un semplice gesto di tenero abbandono. Solo allora potremo indossare la collana di perla più bella che esiste al mondo:quella formata dai sentimenti,autentici,preziosi,sinceri,ma sopratutto nostri.
Primo giorno di primavera. Vedo il giallo delle ginestre sulle mie colline e le piante si vestono di boccioli che presto diventeranno foglie colorando di verde la vallata. Dalla finestra osservo un prato verde,mi piacerebbe correre su quel prato,tornare a casa sudata e sporca di terra come facevo da ragazzina,quella ragazzina con la faccia sbarazzina. Vorrei correre con il vento sul viso,arrivare stanca e ansimante sotto la vecchia quercia. Ma perché questa voglia di correre? E la mia corsa che senso avrebbe? Correrei per scappare da qualcosa o per raggiungerlo?E' una domanda alla quale non riesco a dare risposta... E una volta arrivata alla meta che farei?Non si arriva a una meta se non per ripartire e ogni meta raggiunta non è che una tappa del nostro cammino,un cammino che posso riprendere verso altre mete con in una tasca briciole di pane da lasciare durante il percorso nel caso dovessi perdermi e nell'altra un pugno di speranza. Ma il sole si è fatto rosso e sta per tramontare tra i monti. Tra poco spunterà la luna e io ammirerò ancora questo miracolo della vita e gli chiederò di brillare ancora una volta per me e di illuminarmi la via. Lei sa tutto di me,ma non ne parlerà mai con nessuno,sa mantenerli i segreti. Avrei tante cose da chiedere alla luna, non mi risponderà,ma so comunque che quando alzerò gli occhi al cielo lei sarà sempre li a dare luce ai miei sogni. E nel chiarore lunare,nel mio correre,mi fermerei di notte ad osservare le stelle cercando sempre la mia per accorgermi che è sempre coperta da una nuvoletta leggera e lascerei i miei pensieri liberi di volare verso te,di te che vivi sotto il mio stesso cielo e se alzi gli occhi al cielo guardi la stessa luna. Ma sarebbe triste accorgermi che tu non ci sei e allora osservo la luna,la stessa luna,e mi accorgo che la mia stella non è poi cosi lontana. E allora rinuncio a correre,riprendo fiato,metto un disco. Questa musica mi aiuta a pensare. Penso a una parola,a una frase non detta. Ascolto queste note come al solito mi entreranno nell'anima. Abbasserò le luci e insieme a questa musica ascolterò il pianto delle stelle.
La vita è strana è curiosa, a volte è indecifrabile:a volte mi sento completamente estranea da lei, dal suo modo di fare, dal suo modo di proporti i giorni,dal suo modo di essere vita... E poi ci sono le persone che ti mette davanti, gli incontri,le sorprese e le tranvate, gli sguardi, i sorrisi, le mani che ti sfiorano, i baci, le emozioni. Ci sono gli occhi e le loro lacrime, ci sono le parole e ci sono i silenzi. C'è la vita e c'è la morte... C'è Dio, di cui non riesco a dubitare. E tu,?Lo so che ci sei... Posso dirti grazie, e posso dirti di non mollare la presa; posso dirti che sono l'ultima, ora, a poter fare una richiesta; posso dire che non so cosa chiedere esattamente... Ma posso e voglio dirti grazie comunque, perchè so che queste piccole mani che ti stringono con disperato bisogno tu non le mollerai.... mai...
Vorrei che il mio passaggio in questa vita lasciasse una traccia. Forse è presunzione, ma non riesco a comprendere come tutto sparisca in pochi attimi. Le persone si dimenticano di te, magari non subito, ma pian piano si affievolisce il ricordo fino a sparire.... per sempre. E' possibile che tutto finisca? Vivi una vita, piangi, ridi, pensi e soffri, ma tutto diventa vano. Con un sol colpo, sei spazzato dalla vita senza renderti conto...diventiamo piccoli atomi dispersi nell'aria. Forse non si aggregheranno mai più insieme, diventeranno mille cose, ma tu no... sei passato una volta ed adesso ti devi rigenerare in altro. In qualche modo continui a vivere. Non potrai mai più amare, sognare, gridare perché non sarai più te... questo microscopico essere quale ora sei tu.
E' tutto così triste, atroce, ma viviamo lo stesso..... Sarebbe così bello pensare che un giorno i tuoi pensieri possano riaffiorare in altri, che non vadano persi al vento senza essere ascoltati. Tutti i nostri atomi non andranno persi; arriveranno a qualcuno e anche se in mille pezzi qualcosa lasceremo nella mente di mille, milioni, miliardi di esseri che erano come noi e che a loro volta lo lasceranno ad altri fino a che il mondo esisterà più. Una ipotesi? Così lontano, difficile da comprendere. Noi viviamo nell'attimo e ci è difficile pensare ad un infinito. Noi piccoli esseri che in un breve spazio di vita vogliamo il tutto che non avremo mai. Noi stolti esseri che abbiamo la presunzione di valere più degli altri. Noi stupidi che pensiamo di essere superiori ad ogni essere sulla terra. Chi siamo per pensare a questo...... piccoli esseri che moriranno quasi senza lasciare niente nei ricordi se non nelle atrocità della "storia".
Voglio lasciare a qualcuno il ricordo di me, di come ero, i miei sentimenti, il mio sorriso alla vita. Voglio lasciare i miei pensieri, ciò che mi piaceva, ciò che odiavo, ciò che amavo, la voglia di serenità... spesso negata.., la mia voglia di vivere nonostante tutto.
Un piccolo animaletto mi ha presa... ero piccola..., ha sconvolto il mio corpo, l'ha portato vicino alla morte e poi l'ha lasciato, morendo mangiato da altri piccolissimi esseri. Hanno vinto loro, lasciando miliardi di morti sul campo. I segni son rimasti, non potrò più correre nei prati, giocare a pallone o con l'aquilone, ma non li ho mai provati ed è più difficile per chi deve pensare che non lo potrà mai più fare. Il maledetto non ha finito il suo lavoro e allora devi subire lo sguardo di gente stupida ed ignorante che non riesce a comprendere neanche che il domani non è così certo; dietro l'angolo ci sono tanti "mostriciattoli" pronti a colpire e se non ci sono loro...... macchine che abbiamo costruito e che ci vantiamo di avere. Non c'è esenzione... è la vita! Devi lottare per essere libera, devi dare per ricevere quasi niente. Per questo voglio lasciare una piccola traccia.... sono esistita..... sono stata utile alla vita. Non può essere cancellato tutto così...... che scopo avrebbe la vita. Tutto deve avere uno scopo e delle regole se no sarebbe anarchia e la natura non può permettersi il caos, tutto deve andare al proprio posto. Noi facciamo parte di tutto questo; se la natura ci manda la peste, l'ebola o il cancro ha sempre uno scopo, magari difficile da capire. Siamo così presi da noi stessi.
Le mie tracce?...... le ho già lasciate e vagheranno fino a fermarsi e riniziare a vivere in altri.... è il moto perpetuo della vita che non cambierà mai nonostante noi...........
Che cosa resterà di me in questo passaggio nel tempo delle parole dette o dei pensieri di tutte le impressioni che ho avuto in questa vita? Cosa , dei ricordi miei passerà di memoria in memoria e cosa , scomparirà con me? Domande, mentre scorrono gli anni e il tempo e d'un sogno vero non vedo la fine
Siamo tutti qui intorno a te caro vecchio amico mio.Non farti spaventare da queste mascherine che ci coprono la faccia, non possiamo più farti del male oramai. Qui si lavora.La morte ci passa accanto tutti i giorni...oggi è toccato a te. Nessuno piange per te,chissà se qualcuno fuori lo avrà fatto. Tra poco ti lasceremo tranquillo e potrai iniziare il tuo viaggio sopra le nuvole. Hai un'espressione serena...non è che fingi eh?Naaaa.....non ci vuoi ingannare facendoci credere di essere morto vero?Niente scherzi.... Chissà se pensi a qualcosa nel tuo viaggio verso quel tunnel di luce...lo stai vedendo vero? Stai rivedendo come un film i tuoi giorni felici quando avevi amici sinceri e la vita ti sorrideva? La stai rivedendo la tua vita? Caro amico..ora viene la parte più difficile,tutto quello che hai passato,gli sbagli fatti,gli amori,le speranze e i tuoi sogni devi lasciarli qui,non li puoi portare nel tuo viaggio ....o magari ti sarà concesso portarteli, e i desideri e i sogni ti saranno esauditi...chi lo può sapere. Vai verso la tua nuova dimora amico mio.In un altra dimensione,dove non esiste materia, spazio e tempo. Qui non resterà niente di te. Avevi poco in questa vita terrena,ora sei il padrone del silenzio. Vai caro vecchio amico mio...la strada la sai....buon viaggio...
Con la pioggia e col sereno ci incontriamo tutti più o meno da soli con le storie nostre personali che ci legano coi loro fili sottili. Ma domani sarà un altro giorno e con la pioggia o col sereno ci incontreremo di nuovo tutti da soli,con la voglia di rifare tutto..o soltanto di tornare a letto a sognare.
Michi e Valerio
Eh si, ci incontriamo ogni giorno a tu per tu con il nostro specchio interiore.Ci guardiamo, e a volte ci piaciamo a volte un po' meno ma arriva sempre il giorno nuovo a ricordarci che se abbiamo fatto un errore abbiamo anche la possibilità di rimediarlo volendolo e se per caso qualcosa di bello è accaduto lo possiamo trattenere dentro per sempre In questa altalena di pioggia e sereno in questo alternarsi di bello e di meno bello ho però da mettere sul piatto della bilancia tutto il bene che ho ricevuto e spero quello che ho dato è così che nonostante tutto il giorno nuovo è sempre un buon giorno da vivere
Quando pensi di essere fragile e di non sentirti in sintonia con gli altri è il momento di esaltare se stessi perché è questo il momento più sublime di un uomo, quando cioè riesci a vedere in profondità ciò che gli altri non vedono, e non capiscono. E' il momento in cui sei migliore degli altri perché riesci a volare al di sopra degli altri e a superare la superficialità dei loro pensieri. E' il momento in cui predomina il sentimento e la sensibilità e il cuore non hanno più bisogno della mente che opprime tutte le cose più naturali e spontanee quindi, tutto ciò che è più forte e più intenso. E' il momento in cui riesci a vedere dentro di te e a leggere le cose più difficili da decifrare. E' il momento in cui ascolti, la voce del tuo cuore. Ricordati, la mente molto spesso, allontana gli uomini, ma il cuore avvicina tutti gli uomini che lo sanno leggere ed usare. Quindi, Continua ad ascoltarlo..........
Prima di andare voglio farti un regalo. .Perché tu non possa dimenticare di avermi incontrato ti regalo una carezza,un ciuffo di rosmarino, verde e profumato,una foglia d'alloro strappata al vento,una foglia di vite,su cui specchiare la brama di calore. Ti regalo una foglia di fico ricamata di sogni,un fiore appena nato di pianta senza nome,che ruba lo sguardo. Il profumo che sta dentro il mirto annoiato,il frutto del ginepro impazzito, le foglie di menta, per tutti i giorni dell'anno. Ti regalo il blu del mio cielo, quando bisticcia col rosso ed il porpora della sera. Ti regalo le stelle, quelle più luminose che trovi su di te. Ti regalo il nido, sul ramo alto dell'ulivo, dove covare le avventure migliori del tuo pensiero. Ti regalo il desiderio di parlare ,a voce alta , con la sera, che ti ruba il tempo. Vorrei regalarti l'entusiasmo di vivere, in un piatto di buona speranza. Ti regalo, con la brezza della sera, un soffio di tenerezza . Perché tu non dimentichi di avermi incontrato , ti regalo, se vuoi la voglia di sfidare a viso aperto il mistero delle cose che ci danno ansia per scandire il passo, col sorriso, che racconta vittoria. Poche cose ho nel mio pugno chiuso. Lo apro e te le porgo. Prendile, se vi va, altrimenti, volano via: sono piccolissime cose, leggerissime e fragilissime. Sono battiti di ciglia, ali di farfalle, bagliori improvvisi di luce argentata... E ti regalo...una dolce melodia che parte dal mio cuore e che vibra nel cielo in cerca di un cuore... che ha desiderio di ascoltare... Un'ultima cosa... non dimenticarti mai dei tuoi sogni sono loro che colorano la tua vita d'essenza e ti fanno sentire parte di uno spazio...una luce brillante, tra le stelle.
Ho rubato queste parole dal web e ve le regalo. Michela ..sempre una piccola cosa da niente
Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perchè le parole le immiseriscono. Le parole rimpiccioliscono cose che finchè erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che una grandezza naturale quando vengono portate fuori...
Rabbia di pensieri sovrapposti si confondono lontana come un cielo d'agosto è la ragione e sa di sale anche un sorriso quasi un lampo indifferente. Negli infiniti silenzi della notte soffia quel vento insidioso dei perchè ma c'è, da qualche parte nel cielo un gancio a cui aggrappare i domani sconosciuti. Non avere mai paura Lo troveremo insieme
La radio accesa,ma in realtà non la sto nemmeno ascoltando. Guardo il cielo......che strana sensazione!...la luna se ne sta lì e mi guarda,sembra quasi che riesca a capire il mio profondo dolore...muta,senza parole,come me! Ci osserviamo... "Se c'è qualcosa che non va dillo alla luna,può darsi che porti fortuna..."canta Vasco. Mi dispiace io non ci credo più...
Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita. Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto:possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza,oso pensare, Signore, che anche Tu abbia un'ala soltanto. L'altra, la tieni nascosta: forse per farmi capire che anche Tu non vuoi volare senza di me. Per questo mi hai dato la vita: perche' io fossi Tua compagna di volo. Insegnami, allora, a librarmi con Te, perche' vivere non e' trascinare la vita, non e' strapparla. Vivere e' abbandonarsi, come un gabbiano, all'ebbrezza del vento. Vivere e' assaporare l'avventura della liberta'.Vivere e' stendere l'ala, l'unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un compagno grande come Te. Ma non basta per me volare con Te, Signore. Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, percio', Signore, per tutte le ali che ho spezzato. Sono voli che avevi progettato di fare e Ti sono stati impediti. Viaggi annullati per sempre.Sogni troncati sull'alba. Ti chiedo perdono, Signore, anche per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi. Per i voli che non ho saputo incoraggiare.Per l'indifferenza con cui ho lasciato razzolare nel cortile, con l'ala penzolante, il fratello infelice che avevi destinato a navigare nel cielo.
Penso molto, forse troppo....a tutto; dalle cose più banali e materiali ai significati più intrinsechi e profondi che ogni cosa, persona o fatto può avere....a volte vado veramente tanto oltre, è come se andassi su alta alta in cielo e guardassi tutto il mondo come fosse un film al quale io non partecipo per nulla. Aspetto, aspetto e aspetto sempre che qualcosa accada nella mia vita e che finalmente questo futuro del quale ho sentito tanto parlare incominci finalmente....ma in nel frattempo gli anni passano e mi accorgo sempre più che mentre io aspetto la vita corre ed è allora che cerco di vivere più intensamente possibile la mia vita, le mie giornate ed ogni attimo che sia bello o meno bello ed essere così la protagonosta del film che vedo dall'alto!
Il tempo non ha scalfito.il ricordo che ho di te.il vento non ha allontanato..la tua immagine dal mio cuore.e la pioggia non ha lavato.il sapore dei tuoi baci dalle mie labbra. Potranno passare mesi..potranno passare anni.ma tu resterai sempre nel mio cuore... perché una sua parte.l'ho donata a te. E non ci sarà più nessuno.che potrà restituirmela.se non tu...
La dolce fatina dei fiori osservava con una certa perplessità e qualche preoccupazione l'abitudine che avevano preso gli innamorati di sfogliare le margherite, interrogandole sull'amore dei loro amati: 'M'ama...non m'ama...m'ama...non m'ama . Lei sapeva, naturalmente, che ogni innamorato, uomo o donna che sia, ha il continuo, insopprimibile, doloroso bisogno di sentirsi, ogni momento, rassicurato sui sentimenti dell'amante. La fatina sapeva che non sempre tra innamorati gli sguardi ridenti, i sorrisi, i piccoli unici gesti alle volte possono bastare. Soprattutto quando lui, o quando lei, sono lontani, ma presenti, sempre, nella mente, ecco che mille dubbi si insinuano, non tanto solo sulla natura dell'altrui sentimento, ma anche sull'intensità dell'amore. Ciascuno vorrebbe che l'altro lo amasse in ugual misura, e sentendo enorme, fortissimo il proprio amore si interroga se anche il sentimento dellamato sia cosi forte ed intenso . E così la dolce fatina ogni giorno vedeva i giovani che sfogliavano le margherite, petalo dopo petalo con il battito dei loro cuori che aumentava, quando ne rimanevano pochi, e già si poteva intuire con un colpo d'occhio il responso.
Certo, sapeva che, in fondo, quello non era che un altro dei mille stupidi e meravigliosi giochi degli innamorati, però aveva anche osservato che se l'ultimo petalo si staccava su 'non m'ama', il momentaneo disappunto scacciato spesso con un sorriso di incredulità ed un' indifferente alzata di spalle tuttavia si accucciava nei pensieri, e come un tarlo vorace, rosicchiava le sicurezze, le certezze che mille gesti d'amore avevano contribuito a creare, rabbuiava il volto, disincantava il cuore, facendo che il successivo incontro degli amanti era intriso di un inspiegabile malumore che nessuno dei due, in fondo, sapeva bene da dove venisse.
Che fare? Eliminare le margherite? No, non sarebbe stato giusto, e poi gli innamorati avrebbero presto trovato un'altra soluzione. No, l'idea giusta era far sì che il responso fosse sempre favorevole. Ma come? La fatina ci pensò un po su e poi stabilìche tutte le margherite avessero un numero dispari di petali. Così, cominciando con m'ama ad ogni petalo pari si sarebbe detto 'non m'ama', e l'ultimo petalo, con un numero dispari, sarebbe sempre corrisposto a m'ama La fatina sorrise soddisfatta , però si chiese: e se qualcuno avesse cominciato con 'non m'ama'? Un attimo, un attimo solo di riflessione, gli bastò. Chi ama deve avere fiducia, deve essere pieno di gioia e di speranza, perché ha la responsabilità della felicità di due persone. E chi comincia con 'non m'ama', in fondo, non merita l'amore
Che cos' è la vita ? Solo un piccolo attimo che devi attraversare il più velocemente possibile e con la sofferenza più lieve cercando di lasciare il segno.
Sono molto stanca questa sera, talmente stanca che mi risulta difficile tenere gli occhi aperti. Sono stanca ma felice. Non so esattamente il perchè ma, il segreto della felicità, è proprio quello, puoi dire di essere veramente felice quando non hai bisogno di conoscerne il motivo. Voglio dormire con un sorriso disegnato sulle labbra e che la luna, guardandomi, possa sapere che questa sera sono serena. Sono felice di saperti vivo, felice di averti ritrovato, e non importa lo sguardo che farai vedendomi andar via, non importa la velocità con cui il tempo passerà, non importa se fra breve sarò di nuovo qui ad aspettare il tuo ritorno. Questa sera sono felice, voglio addormentarmi e sognare una cascata, una cascata di vita a cui bere. Ma adesso, per questa notte, voglio solo vivere questa breve magia, l'alba è già vicina.
Senza chiudere gli occhi questa volta sei tornata indietro, indietro nel tempo Davanti a te uno specchio senza l'immagine quotidiana: lei, tu nove anni dopo. Non hai aperto tu il libro dei ricordi con quel nostalgico sorriso, è lei che, entrata da quella porta, ti ha riconosciuta. "Non sei più bionda!" No, e quante gocce di pioggia sono scese sul tuo cuore, quanti raggi di sole sono nati per scaldare la tua anima, quanti arcobaleni per farti gioire, mentre il fiume continua a scorrere.
Se per i marinai le stelle sono i punti di riferimento per orientarsi nei mari infiniti, Per noi comuni mortali sono i cassetti in cui custodiamo i nostri sogni.
Questa mattina mi sono svegliata con uno stato d'animo particolare. Certe volte mi sembra che il mondo nel quale mi trovo sia una dimensione parallela a quella alla quale appartengo: tutto cambia pur restando uguale... so che è un concetto un po' complicato, ma proverò ad esprimertelo comunque. Le cose che mi circondano, pur restando le stesse che ho sempre conosciuto, oggi sono illuminate da una luce diversa e paiono quasi irreali: statiche nel loro movimento. Chissà se anche ad altri capita di trovarsi nella mia medesima situazione... ... lo, lo so, sono una persona al quanto peculiare; se poi si aggiunge il fatto che mi ritengo pure un'artista, risulta quasi ovvio che io abbia del mondo una visione piuttosto singolare. Ma cosa mi rende così? Chi sono in realtà io?
Provo a tuffarmi dentro me stessa aprendomi un varco tra il cuore ed i dubbi, percorro a velocità folle un lungo tunnel le cui pareti sono create dalle tonalità più abbaglianti della luce, mi ritrovo, con amici, seduta in mezzo ad un campo d'erba, attorno ad un fuoco crepitante, sotto un enorme, materno e tremulo cielo stellato, a parlare di politica, tessere le belle illusioni e difendere le mie utopie. E' in questo scenario, infatti, che ritrovo tutte le forme del mio essere... così la malinconia m'assale; mi pare di lottare contro qualcosa di inesistente o troppo forte perché io con le mie uniche forze lo possa domare. Tutti gli ideali, le fervide convinzioni ed i buoni propositi si frantumano improvvisamente e mi lasciano spiazzata nel vuoto sconosciuto, dove nemmeno la luce degli astri, che tante volte mi ha aiutata, mi può raggiungere.
Ciò malgrado, non mi perdo d'animo e ricomincio a costruire la mia piccola astronave fantastica unendo nuovi propositi, progettando con più razionalità e logica, lasciando da una parte il superfluo. (Sono cresciuta nel tempo d'un batter d'ali d'angelo). Ho imparato a riconoscere le utopie come tali e a non voler realizzare ciò che, so già in partenza, non mi compete, ma donare tutta me stessa per fare quelle cose che, anche se piccole, sono in grado di realizzare e so essere utili.
Ora che sono un poco più forte sono pronta per proseguire il cammino. La strada è lunga e tortuosa, la cima del mon