A volte mi chiedo se la realtà esiste davvero, se
c’è veramente una natura delle cose, obiettiva e intatta. O se tutto
ciò che ci accade è già modificato in anticipo dalla nostra
immaginazione. Se sognando qualcosa gli diamo vita.
[La maga delle Spezie - Chitra Banerjee Divakaruni] |
Nebbia
La nebbia arriva
su zampine di gatto.
S’accuccia e guarda
la città e il porto
sulle silenziose anche
e poi se ne va via.
(Carl Sandburg) |
Han sradicato un albero
Han sradicato un albero. Ancora stamani
il vento, il sole, gli uccelli
l’accarezzavano benignamente. Era
felice e giovane, candido ed eretto,
con una chiara vocazione di cielo
e un alto futuro di stelle.
Stasera giace come un bimbo
esiliato dalla sua culla, spezzate
le tenere gambe, affondato
il capo, sparso per terra e triste,
disfatto di foglie
e in pianto ancora verde, in pianto.
Questa notte uscirò - quando nessuno
potrà vedere, quando sarò solo -
a chiudergli gli occhi ed a cantargli
quella canzone che stamani il vento
passando sussurrava.
(Rafael Alberti) |
15.10.2009 ora: 14:33 |
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Solitudine
Io sono solo
Il fiume è grande e canta
Chi c'è di là?
Pesto gramigne bruciacchiate.
Tutte le ore sono uguali
Per chi cammina
Senza perché
Presso l'acqua che canta.
Non una barca
Solca i flutti grigi
Che come giganti placati
Passano davanti ai miei occhi
Cantando.
Nessuno.
(Attilio Bertolucci) |
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15.10.2009 ora: 14:30 |
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E di nuovo ad innervosirmi perchè non trovo un senso, perchè passo la
giornata a fare cose che non mi piacciono.
Ed entro in questa realtà virtuale, piena di persone tristi come me, alle
quali la realtà non basta più, e cercano un senso, e lo cercano qua.
E scrivo, scrivo.. cose inutili, semplici sfoghi, parole come foglietti di
carta a spasso nel vento perchè non so dove buttarli, perchè mi piace vedere
l'effetto che fanno nell'aria, invece che infilarli nel sacchetto della
spazzatura, e lasciarli morire lì.
E non c'è libro, film o persone che ti possano mostrare il senso, il perchè,
di tutto, e non c'è niente, dentro o fuori, che ti possa indirizzare la via,
se non farti girare intorno a quello che cerchi, facendoti illudere di aver
trovato il punto, la soluzione, perchè ne senti l'odore vicinissimo, e
invece, la strada non la vedi, e nessuno la può indicare, ammesso che sappia
dove sia.
E coi piedi dell'anima consumati dal troppo vagare cercare ansiosamente, me
ne resto qua, aspettando che improvvisamente arrivi il senso.
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Una vita è speciale...una vita è degna di essere raccontata e di essere
capita...
La si vive per provare emozioni e per farle provare...
Per sentirsi apprezzati quando si vuole dare il sentimento più sincero ad
una persona speciale...
La si vive per piangere di un dolore...la si vive per reagire ad un momento
buio...
Per avere un'esperienza in più quando ci si guarderà dietro al nostro
cammino e ci si chiederà se abbiamo fatto cose giuste...
La si vive per accorgersi che quello che si ha fatto è giusto se quando è
stato compiuto il gesti si era felici...
La si vive per comprendere i sentimenti di una persona sincera che vorrebbe
venissero ricambiati...
Per stare una serata insieme con gli accordi di una chitarra ed una birra a
guardare le stelle in riva al mare
La si vive per guardarsi negli occhi ascoltando una canzone bellissima che
ci fa emozionare...
La si vive per capire che "non può piovere per sempre"...
Per ascoltare il silenzio e ragionare da soli...e capire che la vita...vale
la pena di viverla...per tanti motivi...
Spero che tra i mille periodi e momenti che la vita scambia nel nostro
animo...in questo momento i medesimi momenti possano essere comuni a noi
tutti...cosicchè possiate capire... |
Ti bastava un niente e per un attimo avresti potuto essre felice... solo un
attimo... ma i pregiudizi e i commenti degli altri, sono stati un muro
troppo alto da superare....
ed ora hai solo rimpianti.... rimpianti per qualcosa che poteva essere tutto
o niente... ma non lo saprai mai....
un momento, un attimo lungo una vita in cui due cuori si incontrano, si
sfiorano,vorrebbero amarsi.... ma vengono sconfitti dalla testa, la
razionalita' e tutto si perde in una bolla sapone, che vola in alto e si
disperde nel cielo infinito..... |
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Un giorno scoprii un piacere nuovo e proprio mentre lo sperimentavo, un
angelo e un diavolo si incontrarono alla mia porta e subito si diedero
battaglia; l'uno asserendo, che il mio piacere di nuovo conio, era un
vizio e l'altro una virtù... e ancora combattono. Lucio Anneo Seneca |
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I ricordi sono gocce di resina che sgorgano dalle ferite delle vita. Mauro Corona |
Spero in un condono dei sette peccati capitali. Ho un po' di accidia da pagare. Non una cosa che riguardi l'aldilà, nessun portiere del paradiso a spulciare moduli assortiti e dichiarazioni dei redditi, solo una cosa tra me e me per togliere un po' di pesi da questa vita. Ho detto 'questa vita' così per dire, non ho grande fiducia nella metempsicosi. Meglio consumare fino all'ultima goccia il tempo della vita in corso. Il tempo. Ci vorrebbe un condono anche per il tempo perso. Del tipo: dichiaro di aver perso una tale quantità di ore minuti secondi in impegni marginali o inventati per l'occasione bla bla bla, l'infrazione alle regole non scritte del mio vivere mi costa solo la metà del tempo. |
Stasera...non ho bisogno di nessuno,sono sola e ci sto bene.Stasera c'è un tramonto meraviglioso.Tutto è limpido, tutto decisamente bello e malinconico e verso sera i chiaro scuri del tramonto giocano con le mie montagne che sembrano disegnate, sembrano delle linee che ricordano tanto le forme del viso di una persona. Oltre queste montagne,non molto lontano c'è il mare.Mi sembra quasi di sentirlo.....chiudo gli occhi...sono sola,cammino piano lungo la spiaggia. Le onde,cullano dolcemente i miei pensieri un po' tristi,guardo il mare e vedo l'infinito. La sua profondita',la sua limpidezza,il suo mistero.Vorrei essere una cosa sola con lui,come due anime teneramente abbracciate.Sentirmi libera da ogni orrore,dolore e tristezza che mi circonda,e poi addormentarmi sulla spiaggia e sognare...fare un sogno bellissimo.Quale? Non posso dirvelo:-)) Non importa se quando mi sveglierò mi accorgerò che era solo un bellissimo sogno: un sogno rimane un sogno,la realtà sempre se stessa.La realtà è un destino che è stato scritto per noi, e noi non siamo padroni del nostro destino ma soltanto interminabili tramonti che colorano di rosso il cielo e che popolano la nostra vita. Guardo il cielo.Tutto ruota con perfetto movimento riattraversando vuoti che non conoscono ostacoli e impedimenti, è ci offre la possibilità di comprendere le cose. La vita e il suo mondo ha troppo confuso disordine e troppa approssimativa vicinanza a noi per vederne un disegno ultimato che non sia quello della fine, un semplice cadere, e per volere che sia solo questo. Comprendere è essere compresi da ciò che vogliamo comprendere.Ma io credo che noi siamo nati per un destino piu alto di quello terreno. Di la c'è un regno dove l'arcobaleno non svanisce, dove le stelle si stendono davanti a noi e dove gli esseri, che sono trapassati, come ombre, staranno insieme a noi per sempre. Sono sola stasera e sto bene perché soli non si è mai con se stessi quando non si ha paura di vedersi dento guardando un tramonto che ora sta lasciando il posto alla sera... Non si è soli quando si ha fiducia di un giorno nuovo . Nella fiducia di un nuova alba e di tanti bellissimi tramonti. |
Il tempo di un battito d'ali di farfalla...Vacanze finite. Domani sarò nuovamente in partenza per Verona. Dopo quasi un mese... Mi sembra ieri sera...lasciavo il casello autostradale.Pochi chilometri e poi ..la mia famiglia... la mia gente..i miei monti...il mio fiume. Cantavo ascoltando i miei cd.Nessuno a chiedermi come potevo ascoltare quella musica. O come potevo guidare a quella velocità. Forse la gente ai lati della strada si chiedeva quelle cose,forse aveva voglia di domandare,forse alzava le mani per attirare la mia attenzione. Ma io ero già passata.Vrooommm ...ero un ricordo.Quelli non avevano una minima possibilità. E comunque io non potevo vederli.Facevano parte della grande macchia confusa ai lati della strada,del paesaggio. Le case,una struttura mutevole,cangiante,una chiazza di colori sempre diversa dietro i finestrini si fondevano una con l'altra,però non erano affatto un paesaggio,non avevano il tempo di esserlo,era soltanto pae.. poi era passato.Soltanto la strada di fronte a me,le linee d'incanalamento divorate rabbiosamente dal mio parafango anteriore restavano visibili,tenevano il passo con l'occhio che guidava. Poi l'arrivo. Secondo la mia stima dovevo aver viaggiato a un milione di km orari.Però forse era soltanto una di quelle faccende Einsteniane;forse ero arrivata prima ancora di lasciare Verona. Domattina all'alba ripartirò...con lentezza... e tanta tristezza nel cuore. Ma a voi lascio l'augurio di un 2008 stracolmo di allegria. Buon anno.
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Una grande stella di rametti argentati ha coperto la punta e un pupazzo di neve, di pezza le ha fatto compagnia. Ho finito l'albero anche quest'anno .L'opera, però, l'ho terminata ieri sera e ora, che sa di argento e di luce e la mia casa assomiglia un po' alla fiaba del caminetto acceso - che però non c'è - la musica e via discorrendo, mi rilasso sorridente al suo incantesimo. La bachetta magica, quella dell'anno scorso, l'ho persa, era un regalo prezioso...però ho già provveduto ad ordinarne una nuova: è portentosa, si dice. Mi hanno promesso quella di harry potter, visto che riesco meglio di chiunque negli "incroci magici delle pedine", ma siamo seri, la bacchetta di Harry Potter!!! Quella è solo un gioco, la mia, invece, pura magia, fatta di polvere di stelle che ora, per giustizia, guarda sorpresa l'albero di natale più bello che ci sia. |
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Un giorno saremo tutti extracominitari. Un giorno partiremo per l'ultimo viaggio, in una località che nessuno sa
dove sia .
Non ci saranno fermate intermedie.
Come potrebbero esserci, se il viaggio durerà solo un attimo.
Il posto sarà garantito per tutti e il biglietto, gratuito, ma sarà di "
sola andata".
Ci sarà concesso portare una valigia.
All'arrivo (alla dogana) verrà controllata.
Non saranno fatte obiezioni circa il volume, ma sul peso.
Non dovrà pesare nulla .
Pertanto, non potremo metterci che " valori e cose spirituali ".
Quello che avremo donato, amato o sofferto..
A volte, penso a quella valigia.
Anche se non ho fretta di prepararla...
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La porta del cuore normalmente è chiusa.
E giusto che sia così. Non può esserci un libero andirivieni dove sono custoditi i sentimenti più preziosi.
Il Signore sta seduto fuori sul marciapiede ed aspetta che noi apriamo.
A volte, stanco di aspettare, bussa Lui, con il pugno chiuso.
Altre volte, per farsi sentire, batte più forte ed utilizza un dispositivo ormai caduto in disuso, di cui sarei curioso conoscerne il nome.
Si vede ancora adesso sui portoni imponenti dei palazzi medioevali o di certi conventi.
Quando questo curioso dispositivo viene percosso, il suono diventa più forte ed incisivo e si propaga nei cortili interni.
Prima o poi nella vita, il Signore, che è il Signore di tutto, anche del nostro cuore, mette lui, di sua iniziativa la mano sulla maniglia della porta.
Non la ruota nemmeno e la spinge con decisione.
La porta si apre eludendo la serratura. Lui entra elegante, da vero Signore, con una valigetta in pelle piena di dolore ed allora ci sentiamo annientati dalla sua potenza
E. Milza
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Vorrei scoprire l'infinito
per poter uscire nel verde
di un giorno senza più timori.
Vorrei essere
una carezza sul tuo viso,
un sorriso nei tuoi occhi.
Vorrei essere
la tua mano,
per poterla stringere nella mia.
Vorrei essere una lacrima,
per poter scivolare lungo il tuo volto
e poi sulle rosee labbra tue, dolcemente planare.
Vorrei avere una sola parola
per descriverti i colori dei miei pensieri,
con le sfumature più tenui
accanto a tinte luminose ed abbaglianti.
Vorrei avere una sola parola
per regalarti il cielo e le stelle,
la terra e il sole,
la luna,
le nuvole e gli alberi,
le onde profonde degli oceani,
i venti che soffiano impetuosi
fino a poter accarezzare astri lontanissimi.
Vorrei avere una sola parola
che sapesse descrivere
i tuoi profondi occhi blu cobalto,
i tuoi capelli biondo grano,
la tua anima chiara.
Vorrei avere una sola parola,
ma è ancora tutta da inventare,
da scrivere,
da trasformare in una voce
sicura e delicata
per poterla finalmente pronunciare
anche se fosse per una volta sola,
una volta soltanto.
Gennaro |
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In cima alla collina c'è un piccolo camposanto.Ci vado ogni tanto a portare
dei fiori.Oggi ci sono stata.Il vento soffiava tra le foglie ingiallite
degli alberi e nel silenzio sembrava una voce.
Ho chiuso un momento gli occhi e ho ascoltato la voce di quelli che non
stanno più con noi. Come se continuassero a parlarmi, come se la loro voce
giungesse all'orecchio sull'eco di una melodia in sordina. Tante voci che mi
parlano, che invitano ad ascoltare, che vogliono ricordare momenti belli del
passato trascorsi con loro, o sussurrare parole d'affetto, dare consigli, o
rimproverarmi amorevolmente.
Quando li ho riaperti un soffio di vento mi ha accarezzato una guancia. Non
c'era nessuno nel piccolo camposanto. O forse eravamo in tanti... chissà..
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Suono ormai da solo,
su questo pianoforte silente
che è la mia mente.
Suono le note dei miei pensieri,
che scuotono e fanno vibrare
le corde dentro questo insignificante duro legno.
Una camera finemente intarsiata,
composta da cento tasti bianchi e neri,
unico mio bacio con la realtà,
di una mente che s'innalza in volo
sopra i tetti e urla!
Urla al cuore dell'uomo
che non ha più voglia di sentire,
di parlare, di scoprire, di piangere, di gioire...
Urla questa mia mente solitaria,
ormai circondata da assurde e stridenti follie,
che desidera semplicemente continuare
a sognare, suonare...
e perchè no,
forse ritornare anche ad amare.
Gennaro
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Potessi fermare l'incanto dei tuoi occhi
in un eterno e sublime istante.
Potessi trattenere l'universo
e vederlo immobile dentro il cielo dei tuoi occhi,
vederci brillare tutte le stelle
ad indicarmi il sentiero magico dell'amore,
ad illuminare le mie solite notti,
interminabili e malinconiche notti perse nel buio.
Potessi ritrovare per sempre
i miei occhi dentro i tuoi,
così come nel mio sogno ora è,
nei colori dell'infinito, per l'eternità.
Potessi fermare il tempo,
bloccare lo spazio.
Un'isola incantata,
dove tutto è fermo a questo istante,
dove il silenzio dell'immenso
è scandito dal battito unisono di due cuori.
Il posto più bello del mondo,
dove i colori hanno la gradazione del sogno,
dove anche l'immenso ha il suo posto,
anch'esso immobile dentro il palpito del cuore.
Un'isola sospesa sui pensieri
dove la melodia del mondo
soffia imperiosa e sublime
da qui all'eternità.
Un'isola che resti magnifica, sempre.
Per magnificare il ricordo di te
anche quando l'universo
riprenderà inevitabilmente
la sua corsa verso l'infinito,
quando il tuo cuore seguirà
altre destinazioni e altre poesie,
quando questo sogno per sempre svanirà,
sui sentieri ripidi della vita.
Gennaro
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| ------Piccole cose da niente-Velvetblog--------- |
| Perle di parole nel susseguirsi di giorni,mesi, anni.Una piccola "vita virtuale" vissuta in amicizia....e tanta dolce poesia. Un bellissimo puzzle costruito attraverso le parole ed i sentimenti di più persone che confluiscono tutte in un unico fine, quello di cercare tra sogno e
realtà la strada per la serenità.
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| Sempre fortissimamente i Pooh, la musica classica, le canzoni degli anni 60 e il country. |
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Frase: |
| La vita e' un mare di gioia,
bisogna saperci nuotare.
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